

Il Programma Ambiente delle Nazioni Unite
(UNEP) ha pubblicato un nuovo rapporto che si propone di contribuire
alla discussione sul clima, dimostrando il ruolo che la gestione
degli ecosistemi ha per il rafforzamento della Green Economy e
illustrando i vantaggi di questo approccio.
Il documento si
concentra sulle azioni da mettere in atto nei prossimi 20 anni dopo la
Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio +20).
Mette in evidenza soluzioni chiave che utilizzano l'approccio
ecosistemico per gestire le molte pressioni che stiamo affrontando.
Considerando la base fondamentale della vita sulla terra, è
inconcepibile che si possa progredire senza mantenere la salute degli
ecosistemi. Tocca quindi a tutti quanti, singoli, comunità, settore
privato, settore pubblico, affrontare le sfide future e utilizzare le
migliori soluzioni disponibili con impegno e intelligenza per
assicurare una transizione verso un'economia verde. Scarica il rapporto
Una proposta avanzata in sede di Commissione
Europea, entra nel merito della modifica della direttiva 2001/18/CE,
cioè sulla possibilità degli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM
nel loro territorio: La proposta è un tentativo per sbloccare la
attuale situazione sulla possibilità coltivare di organismi
geneticamente modificati.
Si richiama l'attenzione sulla
possibiltà dei singoli Stati di trattare in modo specifico le
questioni legate alla coltivazioni di specie geneticamente modificate,
fatto salvo il commercio e l'importazione, che restano materie da
disciplinare in sede di UE. Pertanto gli Stati possono sia
limitare la coltivazione di OGM, sia escluderla in tutto o in
parte dal loro territorio. Tra le
motivazioni da fornire per vietare la coltivazione di OGM ci sono gli
aspetti ambientali, che includono la prevenzione da possibili
conseguenze negative determinate da cambiamenti nelle pratiche
agricole, svantaggi per l'agrosistema e servizi ecosistemici, ed
ovviamente la perdita della biodiversità locale.
Lo scorso 15 dicembre 2011, la Commissione europea ha adottato la comunicazione "Energy Roadmap 2050", un documento che fa seguito a un lavoro più generale, per un'economia decarbonizzata dove sono stati analizzati i settori dei trasporti, edilizia, industria e agricoltura, sempre nell’ottica della riduzione delle emissioni inquinanti.
La Energy Roadmap 2050 è un progetto a lungo termine interamente dedicato al settore della produzione di energia, un settore che rappresenta la maggiore fonte di emissioni di gas serra e per il quale resta prioritaria la de-carbonizzazione, pur salvaguardando la competitività dei sistemi di produzione e la sicurezza degli approvvigionamenti.
I risultati di una ricerca della Commissione Europea,
Direzione Generale “Azioni per il clima”, metteno in risalto gli
effetti economici di un’azione politica maggiormente efficace sulla
riduzione delle emissioni di GHG (gas serra). Si sottolinea come vi
siano dei potenziali benefici in termini finanziari, ambientali e per
la salute in tutta l’Europa.
Per quanto riguarda l’Europa
centrale ed orientale, ad esempio, si osserva come potrebbero essere
disponibili ingenti quantità di denaro già previste dai Fondi
strutturali e di coesione. Ad ogni modo, lo studio sembra affermare che
un’azione maggiormente determinata garantirebbe all’Europa intera forti
guadagni economici (indirettamente attraverso i benefici apportati in
termini di salubrità ed ambiente, e direttamente con la creazione di
nuovi impieghi). Il cambio di rotta auspicato, dovrà essere
un azione complessa e multidimesionale, che comprenda un’ampia
estensione dei processi ed il miglioramento dell’utilizzo delle
tecnologie pulite, insieme ad una razionalizzazione della produzione e
dei consumi.
Dopo la Direttiva Quadro per la protezione del suolo (2006), lo scorso 13 Febbraio, la Commissione ha presentato due nuove relazioni che “ribadiscono quanto sia importante preservare i suoli europei per salvaguardare l’approvvigionamento di prodotti alimentari di qualità, di acque sotterranee pulite e di luoghi di svago salubri, assicurando nello stesso tempo una riduzione delle emissioni di gas serra”, ha commentato il Commissario per l’Ambiente Janez Potočnik.
L’erosione, l’impermeabilizzazione del suolo e l’acidificazione sono significativamente aumentate nell’ultimo decennio, ed è probabile che questa tendenza perduri se non si affrontano i problemi legati all’incremento dell’utilizzo, all’uso inefficiente delle risorse naturali e alla tutela della materia organica nel suolo. La Commissione si è dunque adoperata per sostenere iniziative di sensibilizzazione e progetti di ricerca e monitoraggio, per integrare la protezione del suolo in agricoltura, per contabilizzare le emissioni legate all’utilizzo del suolo, ai cambiamenti di uso del suolo e alla silvicoltura (LULUCF) nell’ambito dell’impegno dell’UE in materia di cambiamenti climatici per il 2020.
L'UE ha deciso di adottare un accordo normativo per l'etichettatura del vino biologico. Le precedenti normative europee riguardavano esclusivamente il “vino ottenuto da uve di agricoltura biologica”, ma non erano estendibili né alle pratiche enologiche (nel complesso), né alle sostanze utilizzate durante il processo di vinificazione. In seguito a questo nuovo regolamento i viticoltori biologici potranno fin da subito usare il termine “vino biologico” per marchiare tutti i vini rispettosi delle norme previste, apportando anche il logo dell'Unione Europea sull'etichetta insieme al codice dell'organismo di certificazione.
Aiab si impegnerà nei prossimi mesi a divulgare il regolamento e le esperienze tecniche maturate in tutte le Regioni italiane, in modo da mettere a disposizione degli operatori una potenzialità che il mercato è probabilmente pronto a premiare.
Per le vacanze, il 55% degli italiani cerca natura e bei paesaggi, a dirlo è un sondaggio Swg presentato all’iniziativa Il Volto dell’Italia. Paesaggi Agrari: bellezza, sostenibilità, economia
organizzata da Coldiretti e Italia Nostra, segno che l’ambiente è
sempre più una componente imprescindibile nella vita degli
italiani. La presenza dell’agricoltore sul territorio che coltiva è un segnale importante dell’attività di presidio del paesaggio.
La
Commissione europea ha riunito tutta la legislazione Ue vigente che
disciplina le valutazioni d'impatto ambientale per consentire alle
autorità degli Stati membri e ai promotori di gestire più agevolmente
le conseguenze ambientali dei progetti edilizi, e spiega che la
direttiva sulla valutazione d'impatto ambientale (VIA) iniziale e le
sue tre successive revisioni sono state raggruppate dando luogo ad una
versione più compatta, tradotta in modo chiaro e di agevole consultazione.
L’economia
europea può trarre enormi vantaggi da un uso più ampio e sostenibile
delle risorse rinnovabili: si calcola che per ogni euro investito in
innovazione e ricerca in bioeconomia, infatti, il valore aggiunto
conseguente entro il 2025 sarà di dieci euro. Alle stime attuali, la
bioeconomia europea ha già fatturato 2.000 miliardi di euro e impiega
22 milioni di persone, pari al 9% dell’occupazione in Ue. I settori
maggiormente interessati sono l’agricoltura, la pesca e l’alimentare,
per la produzione di biomassa, per l’uso delle alghe e per la
produzione di rifiuti biodegradabili rispettivamente, un forte impulso
sarà dato al comparto chimico, biotecnologico ed energetico.
Torna l’appuntamento con Earth Hour, la
Giornata Mondiale della Terra, che come ogni anno dal 1970 si svolgerà
il 22 aprile 2012.
L’iniziativa promossa dal WWF ha come
obiettivo principale la mobilitazione collettiva contro il cambiamento
climatico e coinvolgerà cittadini, imprese, istituzioni e governi di
tutto il mondo che saranno chiamati a spegnere simbolicamente le luci
per un’ora.
Earth Hour è riconosciuta da 175 nazioni e quasi
mezzo miliardo di persone, senza contare le tante aziende che daranno
il loro contributo organizzando delle iniziative di sensibilizzazione
in collaborazione con il WWF.
Aziende agricole ed Enti pubblici possono partecipare al concorso Best Practices Bioenergy ITALY 2012, le premiazioni saranno effettuate in occasione della Fiera di Cremona "BioEnergy Italy 2012" che si terrà dal 15 al 17 Marzo.
Verrà anche premiata la migliore tesi di Laurea Magistrale, discussa negli anni 2010 e 2011, sul tema dell’uso delle bioenergie in agricoltura.
![]() |
|
|
![]() |