

l'IEEP institute for European Environmental Policy, vede nella nuova PAC (Politica Agricola Comune)
il maggior potenziale per favorire la biodiversità di un territorio.
Per raggiungere gli obiettivi previsti per il 2020, il rapporto
suggeriscedi affrontare almeno questi cinque punti principali:
Recentemente la Commissione europea ha deciso di adottare alcune iniziative strategiche in materia ambientale; tra queste la tabella di marcia "verso una Europa efficiente nell'impiego delle risorse", la comunicazione "Trarre il massimo beneficio dalle misure ambientali dell'UE" e la "Strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020", tutte misure che sono parte della strategia: Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
La Commissione ha deciso di chiedere il parere dei cittadini con una nuova consultazione pubblica per definire il Settimo programma d'azione per l'ambiente dell'Unione Europea. I risultati ottenuti aiuteranno la Commissione nel processo di elaborazione del programma d'azione per l'ambiente, che dovrà essere presentato entro fine anno. La consultazione si chiude il 1° giugno.
Le
ultime valutazioni sul nuovo regime di incentivi, in relazione al ruolo
delle imprese agricole in campo energetico, sembrano confermare una
maggiore attenzione nei confronti degli impatti paesaggistici ed
ambientali conseguenti alla diffusione delle fonti rinnovabili, anche
attraverso una serie di meccanismi orientati a favorire la diffusione
degli impianti di piccola e media taglia, gestiti direttamente dalle
imprese agricole.
Questa impostazione è confermata anche a livello governativo, tanto che anche nell’ambito dei lavori della VIII Commissione Permanente alla Camera dei Deputati
(commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici), in risposta ad
una interrogazione sull’introduzione di nuove regole burocratiche nel
settore delle fonti rinnovabili, si legge che “Il
miglior orientamento delle politiche di sostegno si è tradotto nella
scelta di privilegiare le fonti e le applicazioni in grado di
assicurare maggiori ricadute economiche e ambientali, innovazione
tecnologica, migliore integrazione nel sistema elettrico, prospettive
di sviluppo in assenza di incentivi (continua a leggere)".
Il
partrimonio forestale Italiano è aumentato di 1,7 milioni di ettari
negli ultimi 20 anni, e conta, ad oggi, quasi 10.400.000 ettari di
superficie, dove si stima la presenza di circa 12 miliardi di alberi
distribuiti su un terzo dell’intero territorio nazionale. Nell'ultimo Inventario Nazionale delle Foreste
(INFC), sono stati aggiunti anche i dati relativi alla quantità di
carbonio contenuto nei suoli forestali italiani, uno studio che
evidenza il ruolo fondamentale delle foreste nello stoccaggio di
carbonio organico.
L’Inea celebra la nascita del “Nucleo di Monitoraggio del Carbonio”,
istituito dall’Osservatorio Forestale dell’Istituto Nazionale di
Economia Agraria in collaborazione con il Dip. TeSAF dell’Università di
Padova, il Dip. DiBAF dell’Università della Tuscia e la Compagnia delle
Foreste. La rilevanza dell’indagine sullo stato degli interventi
volontari di compensazione delle emissioni di gas serra (GHG)
realizzati in Italia nasce dall’esigenza di rafforzare e rendere più
trasparente il mercato volontario Nazionale dei crediti di carbonio.
In un recente rapporto realizzato dal MIPAAF e LIPU "Rapporto uccelli Comuni di Italia - Gli andamenti della popolazione dal 2000 al 2010"
si evidenzia come l’attività agricola è collegata
all’obiettivo di tutela dell'ambiente e valorizzazione della
biodiversità, ed in particolare per alcune specie dell’avifauna tipiche
di tali ambienti, questo anche grazie all'adozione di alcune specifiche
misure agro-ambientali.
Le aziende agricole, che hanno investito in azioni per incrementare l'ecotono e la fitness
ambientale attraverso la realizzazione di reti ecologiche, aree umide,
siepi, muretti a secco e bordure, sono state vincolate ad una
attenta analisi dei costi/benefici dell'investimento, dal quale
spesso risultata che le esternalità agro-ambientali positive prodotte,
non sono poi sempre retribuite economicamente in modo
adeguato.
La nuova PAC dovrà
garantire che alla realizzazione di habitat e pratiche idonee alla
conservazione dell'avifauna e di molte altre specie, quando si
riscontri una effettiva perdita di reddito per l'azienda, siano
riconosciuti all'agricoltore compensi adeguati al mancato guadagno.
In un recente seminario, tenuto presso l'Università La Sapienza di Roma, dal titolo “Servizi ecosistemici: sfide ed opportunità”,
è stato promosso un dibattito sul ruolo dello sviluppo sostenibile nel
contesto del cambiamento globale in atto. Come già da tempo riportato
nel "Millennium Ecosystem Assessment (2000)" beni e servizi ecosistemici,
non solo risultano interdipendenti, ma anche una prerogativa per il
benessere dell’umanità. Tuttavia, questi servizi non sono quasi
mai quantificati correttamente se comparati con i prodotti ed i servizi
offerti nelle nostre economie. Questo comporta che se ne trascuri
l'importanza persino nelle decisioni politiche e negli strumenti di
pianificazione territoriale. Una prima risposta adeguata sembra provenire dalla nuova PAC, che disporrà di un "pacchetto” di misure a tutela dell’ambiente al quale l’agricoltore non potrà sottrarsi.
Una più chiara e funzionale veste grafica, l'introduzione di un algoritmo climatico che consiglia cosa coltivare in base alla posizione geografica, un più facile e intuitivo disegno dell'orto, un nuovo diario di coltivazione, con un calendario per avere sempre sotto controllo, una nuova sezione, la "Better World", per leggere e informarsi su quel che ruota a livello mondiale intorno al fenomeno orto, ed altro ancora!
Sono alcune delle novità della nuova versione di Grow the Planet,
il progetto che intende unire le moderne tecnologie con le antiche
conoscenze, per la coltivazione del proprio orto, sia in campagna che
in città.
Vinitaly dedica per la prima volta un salone "Vivit: Vigne, Vignaioli, Terroir" a vini naturali prodotti da agricoltura biologica
e biodinamica. In questo modo Vinitaly 2012, coglie la nuova richiesta
del mercato, portando all'attenzione del consumatore i vini da
agricoltura biologica e biodinamica.
Dal punto di vista
giuridico, si può parlare solo di “vino ottenuto da uve coltivate
biologicamente” quindi per evitare fraintendimenti su quali vini
esporre, Vinitaly ha chiesto alle aziende partecipanti a ViVit di
sottoscrivere un’autocertificazione molto restrittiva sui metodi di
produzione applicati sia in vigneto che in cantina, in linea con la
normativa adottata l’8 febbraio 2012 che regolamenterà e permetterà di
certificare tutto il processo di produzione biologica del vino a
partire dalla prossima vendemmia.
L'edizione 2012 della giornata modiale della Biodiversità è stata fissata per il 22 maggio prossimo.
In questa occasione in tutto il mondo si celebrerà la diversità biologica delle specie presenti sul nostro pianeta, dedicando particolare attenzione alla salvaguardia degli ecosistemi marini, sempre più messi a dura prova dalla minaccia dell’uomo.
Al via la IX edizione di Terra Futura, che si svolgerà sempre alla Fortezza da Basso, a Firenze, dal 25 al 27 maggio 2012.
La
manifestazione vuole promuovere le iniziative che già sperimentano
e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di
governo, consumo, produzione, finanza e commercio sostenibile,
insieme a tutte le migliori pratiche che offrono un particolare
contributo alla salvaguardia dell’ambiente ed alla tutela dei diritti
delle persone e dei popoli.
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