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Un nuovo studio sullo spopolamento degli alveari

Uno studio della HSPH - Harvard School of Public Health - dal titolo "In situ replication of honey bee colony collapse disorder" individua un insetticida; l’imidacloprid, come il colpevole delle forti diminuzioni delle colonie di api mellifere (Apis mellifera L.) dal 2006. I ricercatori americani, guidati dal professore Chensheng A. Lu, del Dipartimento di Salute Ambientale, dichiarano che la nuova ricerca fornisce “prove convincenti” del legame tra l'imidacloprid e la sindrome dello spopolamento degli alveari (Colony Collapse Disorder - CCD), fenomeno nel quale si verifica l'abbondono degli alveari da parte delle api adulte. 

Il prof. Chensheng A. Lu, sottolinea come l’importanza delle api in agricoltura non si può, e non si deve sottuvalutare. Infatti, individuare la causa del problema è molto importante perché le api sono i primi impollinatori di circa 1/3 delle specie coltivate negli Stati Uniti. 

Gli esperti stimano che la scomparsa delle api in grandi numeri, potrebbe causare danni per miliardi di dollari, occorre sottolineare che studiosi, politici ed agricoltori sono constantemente allarmati a causa di cospicue perdite delle colonie (dal 30% fino al 90%).

fonte: enea UT-agri - 18.04.2012

La soia transgenica e la crisi sociale del Paraguay

La questione agraria nel Paraguay rischia di trasformarsi in un problema sociale di difficile risoluzione, sono infatti circa trecentomila le persone che nelle campagne paraguayane si trovano senza lavoro e senza fissa dimora in seguito alla vendita dei terreni coltivabili, solo per la monocultura della soia. Il Paese che produce 8,4 milioni di tonnellate di soia, sta distruggendo il sistema agricolo tradizionale, e ciò ha portato ad un tasso di povertà assoluta del 20%. 

Il Paraguay oggi è il quarto produttore mondiale di soia transgenica (OGM) con due milioni di ettari destinati solo a questa coltivazione, che quasi totalmente meccanizzata, non richiede manodopera. Inoltre, sullo sfondo è sempre più nitido l'interesse derivante dalla vendita di semi transgenici; affare al quale molte aziende specializzate nella "progettazione" delle sementi, non vogliono rinunciare.

fonte: ilcambiamento - 27.03.2012

Il clima sta cambiando il Pianeta e le specie che lo abitano

Si è celebrata a Ginevra la Giornata Meteorologica Mondiale promossa dal WMO, che ha voluto porre un particolare accento sull’importanza ed il ruolo chiave del clima nel futuro del nostro pianeta, sia nella vita sociale che in quella economica. Nell'occasione è stato presentato uno studio che ha messo in evidenza la rapidità del surriscaldamento climatico in atto e le conseguenze da questo derivanti, prima fra tutte la crisi idrica. Sono stati anche forniti alcuni dati sugli effetti prodotti nelle specie viventi.

Quindi, è stata l'opportunità per discutere su come riuscire a proporre le politiche e le strategie di riduzione dei consumi, insieme ad azioni concrete finalizzate a cambiare le nostre abitudini, senza trascurare l'importanza della diffusione ed implementazione di buone pratiche.

In un’epoca in cui le attività antropiche hanno delle implicazioni enormi sul clima del pianeta, e pertanto sugli esseri viventi, (specialmente su varietà e disponibilità delle risorse biologiche) viene sottolineato, per l’ennesima volta, la necessità di intraprendere la strada dello sviluppo sostenibile (attraverso una chiave di lettura non strettamente antropocentrica) non solo per mitigare gli effetti indotti, ma anche per adattarci, così come fanno alcune specie, al cambiamento in atto.

fonte: ilcambiamento - 27.03.2012

Commissione Europea: consigli on line sulle specie aliene

La diffusione di specie animali e vegetali alloctone (introdotte in un ambiente diverso dal proprio) costituisce una grande minaccia per la biodiversità ma anche un problema economico per molti settori produttivi come la pesca, l'agricoltura il settore forestale, essendo queste specie molto invasive.

Il costo dei danni causati da specie invasive al nostro capitale naturale è valutato in 12 miliardi di euro ogni anno. La Commissione europea ha aperto una consultazione online, per ricevere pareri su come ridurre gli effetti nocivi delle specie invasive (prevenzione, rilevamento precoce, sradicamento, etc). 

Possono partecipare cittadini, industrie, associazioni di consumatori, gruppi di interesse, organizzazioni non governative e autorità nazionali. E' possibile inviare il proprio parere fino al 12 aprile.

fonte: greenreport - 06.03.2012

Ripristinare il fondamento naturale per sostenere un'economia verde

Il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) ha pubblicato un nuovo rapporto che si propone di contribuire alla discussione sul clima, dimostrando il ruolo che la gestione degli ecosistemi ha per il rafforzamento della Green Economy e illustrando i vantaggi di questo approccio.

Il documento si concentra sulle azioni da mettere in atto nei prossimi 20 anni dopo la Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio +20). Mette in evidenza soluzioni chiave che utilizzano l'approccio ecosistemico per gestire le molte pressioni che stiamo affrontando. Considerando la base fondamentale della vita sulla terra, è inconcepibile che si possa progredire senza mantenere la salute degli ecosistemi. Tocca quindi a tutti quanti, singoli, comunità, settore privato, settore pubblico, affrontare le sfide future e utilizzare le migliori soluzioni disponibili con impegno e intelligenza per assicurare una transizione verso un'economia verde. Scarica il rapporto

fonte: arpat toscana - 20.02.2012

OGM: proposta una direttiva per vietarne la coltivazione

Una proposta avanzata in sede di Commissione Europea, entra nel merito della modifica della direttiva 2001/18/CE, cioè sulla possibilità degli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM nel loro territorio: La proposta è un tentativo per sbloccare la attuale situazione sulla possibilità coltivare di organismi geneticamente modificati.

Si richiama l'attenzione sulla possibiltà dei singoli Stati di trattare in modo specifico le questioni legate alla coltivazioni di specie geneticamente modificate, fatto salvo il commercio e l'importazione, che restano materie da disciplinare in sede di UE. Pertanto gli Stati possono sia limitare la coltivazione di OGM, sia escluderla in tutto o in parte dal loro territorio. Tra le motivazioni da fornire per vietare la coltivazione di OGM ci sono gli aspetti ambientali, che includono la prevenzione da possibili conseguenze negative determinate da cambiamenti nelle pratiche agricole, svantaggi per l'agrosistema e servizi ecosistemici, ed ovviamente la perdita della biodiversità locale.

fonte: coldiretti - 09.02.2012


Riforma della Legge Nazionale sui Parchi

In merito alla proposta di riforma della L. n.394/91 molte associazioni ambientaliste hanno evidenziato come la conservazione della natura resti un interesse prioritario. Malgrado la riforma della Legge sui parchi sia un tentativo per rilanciare la loro funzione e renderli più efficienti, le aree protette non possono essere assoggettate ai soli interessi privati e locali.

Negli Enti di gestione occorre trovare un giusto equilibrio tra competenze scientifiche e interessi locali in modo da garantirne l’importante funzione di tutela della biodiversità e del paesaggio, mantenendo anche la positiva presenza delle associazioni ambientaliste con il ruolo di rappresentanza. Non si deve sottovalutare, inoltre, il presidio svolto dagli agricoltori e dalle comunità che ne fanno parte. 

fonte: italia nostra - 09.02.2012

Maggiori tutele per gli allevamenti e la biodiversità

La Commissione Europea intende sensibilizzare ed offrire sempre più trasparenza sulle condizioni di vita degli animali da allevamento; per questo motivo ha presentato di recente una nuova strategia per migliorare il benessere degli animali allevati all'interno dei Paesi dell'UE. Sono previste nel periodo 2012-15, specifiche risorse per la formazione degli operatori agricoli e per incrementare la conoscenza sulle prescrizioni in materia di benessere degli altri animali.

Contemporaneamente sono state intraprese alcune iniziative per migliorare la protezione di specie e habitat a rischio. Di fatto, alcuni euro-deputati dell'UE hanno discusso con la Commissione Ambiente, una risoluzione per vincolare gli Stati membri a rispettare gli impegni presi in materia di tutela della biodiversità. Per il vicepresidente della commissione, Gerben Jan Gerbrandy : Si sta lavorando troppo poco su una “crisi silenziosa”, che riguarda l'estinzione di specie e habitat, ed è “probabilmente più minacciosa della crisi dell'euro che stiamo attraversando”.

fonte: Il cambiamento - 25.01.2012

Aggiornati i Siti di Importanza Comunitaria

Sono stati aggiornati gli elenchi dei siti di importanza comunitaria (SIC) di alcune regioni biogeografiche europee (rappresentazione spaziale della distribuzione di ambienti e specie per uniformità di alcuni fattori storici, biologici, geografici, geologici e climatici). La Commissione Europea ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea (13.01.2012) i nuovi elenchi in base alle nuove decisioni esecutive adottate.

I SIC vengono periodicamente rivisti nell'ambito di un adattamento dinamico della rete Natura 2000, la rete europea di zone e di aree speciali di conservazione, istituita a seguito della direttiva Habitat per proteggere e conservare le specie. Questi siti costudiscono alcune delle aree naturali che, per ogni regione biogeografica di apparteneza, racchiudono una significativa diversità biologica. Proprio perché gli habitat naturali e le specie sono in continua evoluzione, le conoscenze su presenza e distribuzione degli habitat naturali e delle relative specie continuano a essere incomplete, per questo motivo la rete Natura 2000 non può essere considerata definitiva. 

fonte: greenreport - 13.01.2012

In Ecuador raccolti 90 milioni di euro per salvare la Biodiversità

L'Ecuador è ancora una terra in gran parte incontaminata, una delle aree più ricche di biodiversità del pianeta. Il Governo, sentite le prosposte di alcune compagnie petrolifere, inizialmente ha concesso di trivellare alcune aree dello Yasuni National Park

Per fortuna di fronte alle proteste degli ambientalisti, si sono mosse altre autorità locali, fondazioni, stati Sovrani, star del cinema e persino multinazionali, che hanno avviato una raccolta fondi per superare l’offerta della compagnia petrolifera e lasciare l’area incontaminata; così sono stati raggiunti i 90 milioni di euro, necessari per salvare il parco (oltre 1.000 Kmq), il quale ospita insieme ad una ricchissima diversità di specie animali e vegetali, anche due tribù indigene, da tempo isolate, le quali ancora oggi vivono come vivevano migliaia di anni fa. Si temeva che un'estesa parte di quest'area sarebbe andata distrutta a casa dei lavori per l’estrazione ed il trasporto del petrolio greggio, e si stimava un'emissione in atmosfera di circa 400 tonnellate di CO2 all’anno. 

fonte: BioGeoEco - 03.01.2012

Fondo Italiano per la Biodiversità

Il 16 dicembre, è stato presentato a Roma il Fondo Italiano per la Biodiversità, che ha per obiettivo la raccolta di fondi da destinare a nuovi progetti di tutela e valorizzazione delle aree protette; fondi che possono essere reperiti, anche attraverso una rinnovata collaborazione con le aziede che si vogliono impegnare per la salvaguardia della biodiversità.

Secondo Giampiero Samurri, presidente di Ferparchi, l’istituzione del Fondo è molto importante per il nostro Paese che detenine detiene il primato europeo della biodiversità. Circa la metà delle specie vegetali ed un terzo di quelle animali attualmente presenti nel territorio europeo appartengono infatti all’Italia. Il fondo italino per la biodiversità si ispira a norme nazionali ed internazionali, in paricolare a due principi della “Carta di Siracusa”: il greenmarketing, per promuovere cioè l’uso sostenibile della biodiversità come possibile volano di sviluppo ed il greening the market, la possibilità di creare partenariati con imprese sensibili alle tematiche ambientali (green minded) che comportino ricadute positive, sulla biodiversità.

fonte: green news - 21.12.2011

La vulnerabilità italiana per le specie invasive

La notevole variabiltà degli ambienti italiani, rende il nostro paese particolarmente esposto al rischio di ivasione da parte delle specie "aliene" (alloctone). Si parla di progetti per il controllo e l'eradicazione di colonie sempre più numerose di nutrie (Myocastor coypus Molin), gambero killer (Procambarus clarkii), cozza zebrata (Dreissena polymorpha), vespa cinese o cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu), etc.

Queste specie invasive hanno effetti spesso negativi su quelle autoctone, e mettono a rischio anche i nostri sistemi agricoli; recenti stime valutano danni per 12 miliardi di euro in tutta Europa. Secondo alcuni ricercatori dell'ISPRA, la presenza e la diffusione delle specie aliene è la seconda causa, della perdita di biodiversità, la prima è la distruzione degli habitat prodotta dalla pressione antropica. 

fonte: Enea UT.agri - 01.12.2011

Ampliata la Rete Natura 2000

Approvata da parte della Commissione Europea l'estenzione della rete Natura 2000, aggiungendo alla rete stessa altri 18.800 kmq di territorio, facenti parte dei 16 Stati delle UE (in Italia sono circa 870 kmq, che principalmente rappresentano la eco-regione mediterranea). 

Tra gli obiettivi che l'UE si è posta per il 2020, c'è anche quello di porre fine alla perdita di biodiversità ripristinando i servizi ecosistemici (SE) compromessi dalla pressione antropica. Il 22 novembre scorso il commissario europeo all'ambiente, Janez Potočnik, ha sottolineato l'assoluta necessità di prendere urgentemente ulteriori misure, al fine di porre un freno al fenomeno della perdita di diversità biologica, infatti, nello stesso aggiornamento della Lista Rossa dell'IUCN, si conferma l'incremento continuo delle specie a rischio di estinzione in tutto il mondo, Europa compresa.
fonte: ilcambiamento - 29.11.2011

CBD e IUCN: c'è l'intesa per l'eradicazione delle specie aliene

CBD ed IUCN hanno firmato un accordo aggiuntivo per la messa in opera del piano strategico per la biodiversità (Strategic Plan for Biodiversity 2011-2020), riguado alle specie aliene invasive.

Evidenziata la necessita di contrastare le specie aliene invasive (alloctone), è anche emerso come, a livello locale, le misure esistenti messe in atto, non sono adeguate a frenare il crescente problema delle invasioni biologiche, le quali costituiscono una minaccia importante che pesa sul mantenimento della biodiversità e dei servizi ecosistemici. 

L'obiettivo 9 di Aichi per la biodiversità prevede che entro il 2020, le specie aliene invasive e le vie di introduzione, siano identificate e classificate per priorità, e quindi le specie risultanti "prioritarie" siano messe sotto controllo oppure (quando possibile) eradicate. L'eradicazione delle specie alloctone viene consigliata soprattutto nelle isole, dove le specie invasive procurano danni anche irreversibili alla fauna e flora autoctone (endemismi).

fonte: greenreport.it - 16.11.2011

La CBD e le aree di conservazione della biodiversità Europea

L'UE comprende anche spazi e territori di oltremare appartenenti ad alcuni Stati membri, le quali sono aree residuali (ex territtori coloniali) sparse in tutti gli oceani alle più diverse latitudini. Queste ospitano una varietà unica di specie ed ecosistemi di rilevanza mondiale, con un importante livello di biodiversità, che è risultata essere molto vulnerabile alle problematiche indotte dei cambiamenti climatici.

Il Programme on Europe overseas dell'IUCN, ha presentato uno studio intitolato "Future Directions for Biodiversity Action in Europe overseas: Outcomes of the Review of the Implementation of the Convention on Biological Diversity" (Prospettive di azione per la biodiversità nell'oltremare europeo: bilancio della messa in opera della Convenzione sulla diversità biologica). Il rapporto chiede un'azione crescente per proteggere questo raro ed unico patrimonio naturale.

fonte: greenreport.it - 07.11.2011

Allevamento estensivo e biodiversità

L’Università di Camerino, la Coldiretti di Macerata e 40 imprese agricole zootecniche associate, nell’attuare le misure di conservazione di un sito ZPS della rete Natura 2000, situato sull’Appennino marchigiano, hanno messo in atto delle pratiche di allevamento “virtuose” al fine di promuovere un modello integrato di gestione dei pascoli, più correttamente denominati praterie, che hanno un elevato valore ambientale in quanto, oggi, rappresentano ben il 20% delle terre emerse.
 
Il risultato che merita di essere evidenziato è che, tale sperimentazione, dimostra come l’attività degli erbivori, se gestita correttamente in modo estensivo, contribuisce al mantenimento della biodiversità nelle aree pascolive evidenziando un legame di interdipendenza tra la gestione e conservazione della diversità floristico-vegetazionale e l’utilizzo zootecnico. Quando il carico zootecnico è eccessivo o troppo ridotto rispetto alla superficie di pascolamento, si producono degli effetti negativi per l’habitat. In conclusione, senza animali al pascolo ed allevatori, si rischia di perdere un importante fattore che contribuisce al mantenimento della biodiversità dei pascoli.

fonte: coldiretti - 21.10.2011

La biodiversità nelle Politiche di Coesione Europea 

La Commisione Europea ha proposto di inserire la valorizzazione e la conservazione della biodiversità nella Politica della coesione e nei fondi strutturali. Un importante, seppur ancora incompleto, passo in avanti verso la tutela della biodiversità. LIPU-BirdLife Italia giudica molto positivamente la decisione, da parte della Commissione, di integrare la biodiversità nella sua proposta di Politica della Coesione poichè quest'ultima costituisce una delle due più importanti componenti del budget dell’UE. Ora la parola spetterà al Parlamento europeo, che per mezzo dei fondi strutturali, dovrà inserire la biodiversità all’interno dei programmi di azione destinandole attenzione e soprattutto fondi. 

Il primo grande test che ci dirà se l’Unione europea ha intenzioni serie è quello della riforma della PAC per il periodo 2014-2020. In una lettera inviata ieri al commissario europeo Antonio Tajani, la LIPU-BirdLife Italia chiede una riforma dell’agricoltura in senso verde, rispettosa dell’ambiente e della biodiversità. 

fonte: lipu 12.10.2011

Overshoot Day

Dal giorno 27 settembre, abbiamo superato il budget naturale a disposizione per quest'anno.
Secondo i dati del Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che promuove la scienza della sostenibilità lavorando sull’impronta ecologica, l'umanità ha superato il budget naturale a sua disposizione per questo anno e dal  27 settembre, è “in rosso”. Il WWF propone uno strumento per calcolare la propria impronta sul pianeta e imparare ad “alleggerirla”.

Secondo i dati del Sustainable Europe Research Institute (SERI), oggi gli esseri umani estraggono e utilizzano circa 60 miliardi di tonnellate di materie prime l’anno (che diventano quasi 100 se consideriamo la mobilitazione di materia prima causata dalle attività minerarie e di estrazione). Il 50% in più rispetto a solo 30 anni fa. 

il WWF Italia ha elaborato programmi interattivi per calcolare quanto pesano sul pianeta le nostre abitudini quotidiane, dando indicazioni molto concrete su come fare per alleggerire il carico.

fonte: greenews28.09.2bc

Resource Efficiency Roadmap

In occasione del World Resources Forum a Davos (19-21 setembre 2011), la Commissione europea ha pubblicato una Resource Efficiency Roadmap intesa a trasformare l'economia europea per renderla sostenibile entro il 2050. La road map indica all'Europa come conseguire una crescita fondata sull'uso efficiente delle risorse: "fare di più con meno, vantaggio competitivo del XXI secolo".

Tra le misure previste: Incentivi che inducano gli investitori a promuovere l'innovazione al servizio dell'ambiente; un maggior risalto al design ecocompatibile e ai marchi di qualità ecologica; alleggerire il carico fiscale del lavoro tassando inquinamento e risorse; adeguare i prezzi in modo che rispecchino i costi effettivi dell'impiego di risorse, in particolare in termini ambientali e sanitari. La pressione su risorse quali la biodiversità, il suolo e il clima è in costante aumento e qualora non riuscissimo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi potremmo non scongiurare un esito fatale.

fonte: greenreport21.09.2011

L'espansione Urbana mette a rischio ambiente e biodiversità

Ricercatori delle università statunitensi di Yale, Arizona State, Texas A & M e Stanford nel dossier “A Meta-analysis of Global Urban Land Expansion” Stimano che entro il 2030 le aree urbane si espanderanno di 590.000 miglia quadrate, ovvero un’area di dimensioni pari all’intera Mongolia. Con conseguenze gravissime per l’ambiente, come avverte Karen Seto della Yale School of Forestry & Environmental Studies, autore principale dello studio: “Si sta andando verso un'espansione delle città in direzione di foreste, savane e coste, centri nevralgici per la biodiversità, tanto sensibili quanto vulnerabili”.

Le variazioni della superficie di territorio associate all'urbanizzazione (inurbamento) sono all'origine di molte trasformazioni ambientali, dalla perdita di habitat alla conversione a del terreni agricoli, fino ai cambiamenti climatici locali e regionali. Responsabili del 75% dei consumi energetici a livello mondiale e dell’80% delle emissioni di CO2 prodotte nel pianeta, le aree urbane mondiali sono cresciute, secondo i ricercatori, di almeno 22.400 Kmq nel periodo che va dal 1970 al 2000.

fonte: green me26.08.2011

Biodiversità ed Agricoltura per rilanciare lo sviluppo sostenibile

"Più si intensifica la biodiversità, più si produce economia e sviluppo" queste sono state le parole pronunciate della Vandana Shiva in occasione del convegno, promosso da Barilla Center for Food Nutrition (Bcfn), "La monocultura su grande scala  è sbagliata ed è un modello che è entrato in crisi. Se non passiamo all'agricoltura dei piccoli agricoltori ci saranno nuove crisi." Del resto sono i piccoli produttori a rappresentare l'85% del cibo a tavola, mentre è l'agri-business a togliere gli alimenti alle persone. "Perciò va valutata l'efficienza di un sistema dove una minoranza che rappresenta il 15% della produzione alimentare ha provocato la fame che affligge il pianeta su scala globale".

Per questo Vandana Shiva ha invitato tutti a riconsiderare il tema dello sviluppo sostenibile, valutando tutti gli aspetti, anche quelli economici: dalle guerre che comportano povertà e carestie, agli Ogm che hanno creato piante resistenti ai pesticidi, fino all'impossibilità di colture biologiche nei Paesi in cui esiste un controllo quasi totale delle sementi.

fonte: green me25.07.2011

Ogm: Procedere con la clausola di salvaguardia

No alla coesistenza, sì alla clausola di salvaguardia. A ribadirlo sono le Regioni che, con una nota del coordinatore della Commissione politiche agricole della Conferenza Stato Regioni, Dario Stefano, chiedono al Ministro per le Politiche agricole, Saverio Romano, di accelerare sul percorso per ottenere il provvedimento che impedirebbe la coltivazione di Ogm sul territorio nazionale.

Ricordando come altri stati europei (Austria, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Ungheria) abbiamo fatto ricorso a questa possibilità, anche contro il parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, Stefano sottolinea come qualsiasi altra strada escluderebbe “la proposta di un equilibrato compromesso tra la libertà d’iniziativa economica e le prescrizioni di minima coesistenza”.

L’adozione di provvedimenti differenti dall’esercizio della clausola di salvaguardia potrebbe, infatti, “far incorrere lo Stato in responsabilità per inadempimento nei confronti delle istituzioni comunitarie”.

fonte: coldiretti15.07.2011

La Riforma della Pesca in UE

La nuova politica comunitaria del settore pesca ha ottenuto il via libera dalla Commissione Europea, con l’analisi della nuova PCP basato su uno sfruttamento responsabile degli stock ittici, che impegni i Paesi dell’Unione al rispetto di parametri più rigidi e li chiami ad un maggiore vincolo sull’uso coscienzioso e misurato delle risorse marine. 

Entro il 2015 gli stock dovranno essere sfruttati a livelli sostenibili in Europa. Le quote di cattura, delle navi di lunghezza superiore ai 12 metri e delle imbarcazioni dotate di attrezzi trainati, potranno essere affittate o scambiate all’interno di una stessa nazione nell’ambito di concessioni con validità minima di 15 anni. Tra le misure della riforma figurano un supporto alla pesca artigianale ed all’acquacoltura sostenibile, oltre che, punto affatto trascurabile, la promessa di una migliore informazione ai consumatori.

fonte: ecologiae-  15.07.2011

La Fao lancia un nuovo modello di sviluppo agricolo sostenibile

L'appello della Fao per un'intensificazione della produzione agricola che sia sempre più sostenibile, è contenuto in una nuova pubblicazione - Save and Grow - curata dalla Divisione Fao Produzione vegetale e protezione delle piante.

L'approccio "produrre di più con meno" attinge in parte alle tecniche dell'agricoltura di conservazione, una serie di pratiche agronomiche che permettono una migliore gestione del suolo, limitando gli effetti negativi sulla sua composizione (lavorazioni minime, rotazioni, residui in campo, irrigazione di precisione, gestione integrata delle fitopatologie).

fonte: greenreport-  14.06.2011

Le emissioni di CO2 mettono a rischio il pesce pagliaccio

L’allarme è stato lanciato dagli scienziati dell’Università di Bristol, per i quali, i livelli di acidità che gli oceani potrebbero raggiugere entro la fine del secolo, metteno a rischio di estizione il pesce pagliaccio (sottofamiglia Amphiprioninae).

Gli oceani diventano sempre più acidi perché assorbono gran parte della CO2 che l’umanità immette in atmosfera. Questa rapida alterazione dell'ecosistema acquatico, mette a dura prova la fisiologia di alcune specie animali e vegetali marine. In particolare, il pesce pagliaccio rischia di perdere la capacità di percepire impulsi sonori. Pertanto, in mancanza dell'indispensabile stimolo per la percezione del pericolo, la sua sopravvivenza è messa in discussione.

fonte: ecologiae03.06.2011

Blue economy per il Mediterraneo

Il nostro paese vanta oltre un terzo della ricchezza prodotta dai servizi ambientali forniti dal mare, il 35% del totale, più del doppio della Grecia o della Spagna. In termini economici, 9 miliardi di euro contro i complessivi 26 miliardi di beni ecologici prodotti ogni anno dal Mediterraneo.

È quanto emerge dal rapporto “Ecosistemi marini mediterranei: il valore economico dei benefici ambientali” elaborato dal Plan Bleu, organismo del Programma Ambiente Mediterraneo delle Nazioni Unite (UNEP/MAP), di cui si è parlato giovedì 14 aprile nel convegno “Una BlueEconomy per il Mediterraneo: una nuova alleanza tra natura e tecnologie low carbon” nello Yacht Med Festival organizzato a Gaeta.

fonte: greennews - 20.04.2011

Aggiornato l'elenco dei SIC di Rete Natura 2000

Il Ministro dell`Ambiente, con tre Decreti del 14 marzo 2011 (pubblicati sulla G.U. della Repubblica Italiana n. 77 del 4 aprile 2011, Supplemento Ordinario n. 90) ha emanato i nuovi elenchi dei Siti di importanza comunitaria (Sic) presenti in Italia, istituiti ai sensi della Direttiva 92/43/Cee sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche.

fonte: coldiretti - 20.04.2011

Riforma della PAC e biodiversità

FEDERBIO, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia chiedono al neo Ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, un suo impegno prioritario a favore della riforma della PAC per un’agricoltura capace di gestire le maggiori sfide ambientali globali, dalla conservazione della biodiversità, all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla gestione sostenibile delle risorse idriche.

Tra i punti di dettaglio da sottoporre al Consiglio dei ministri europei: 

- Garantire un riconoscimento economico alle singole aziende, per la conservazione della biodiversità attraverso un criterio oggettivo come la superficie aziendale destinata al mantenimento delle infrastrutture verdi essenziali per il mantenimento della naturalità diffusa sul territorio e per la struttura delle reti ecologiche;

- Assicurare una premialità per le aziende che mantengono sistemi agricoli associati alle aree agricole ad elevato valore naturale e la fornitura di servizi ambientali e sociali nelle aree rurali svantaggiate;

fonte: lipu - 12.04.2011

Osservatorio nazionale su fauna e legalità

Tenere alta l’attenzione sulle violazioni nei confronti degli animali e far rispettare le normative che tutelano gli animali selvatici: questi gli obiettivi dell’Osservatorio nazionale sulla fauna e la legalità, voluto da Enpa, Lav, Lipu e Wwf Italia, in cui opereranno giuristi, esperti e studiosi.

Un organismo che nasce come iniziativa d’emergenza, a fronte della sistematica violazione del diritto che, in materia di tutela degli animali selvatici, si registra in Italia, ma che potrebbe assumere un carattere strutturale e permanente. In particolare, l’Osservatorio monitorerà i calendari venatori che le regioni, secondo la legge 157/92, dovranno varare entro il 15 giugno.

fonte: green me - 29.03.2011

Conferenza internazionale sulla resilienza

La seconda conferenza internazionale sulla resilienza si è tenuta presso l'Arizona State University (www.resilience2011.org), curata dall'autorevole Global Institute of Sustainability (http://sustainability.asu.edu).

La sostenibilità si concentra particolarmente sulla comprensione di come i cambiamenti provocati nel sistema socio-ecologico globale impattano sul benessere umano e sullo sviluppo sociale ed economico mentre la resilienza  si focalizza in particolare sulla comprensione di come il sistema socio-ecologico si auto organizza e si trasforma.

La sostenibilità e la resilienza sono strettamente connesse fra di loro e condizionano gli sforzi pratici di ciò che deve essere fatto nella politica, nella governance e  nella gestione dei complessi sistemi socio-ecologici .

fonte: greenreport - 14.03.2011

Sesta estinzione di massa del Pianeta

Alcuni scienziati dell'Università della California, in un recente articolo pubblicato su Nature, affermano che l'attuale velocità di perdita della biodiversità e di estinzione di molte specie animali terrestri e marini è tale da aver avviato la sesta grande estinzione di massa della storia della nostra terra. 

Questa affermazione deriva da uno studio comparato con le precedenti 5 estinzioni di massa avvenute negli ultimi 540 milioni di anni in ciascuna delle quali si estinsero circa il 75% delle specie animali allora esistenti. 

Si deve agire fin da subito per ripristinare gli equilibri degli ecosistemi, deframmentare gli habitat naturali, stabilire reti ecologiche, ma soprattutto combattere i cambiamenti climatici che sono tra l'altro causa principale di migrazione di specie invasive, di destabilizzazione degli equilibri naturali e di perdita della biodiversità. 

fonte: coldiretti - 7.03.2011

Finanziamenti europei per Programma Life+

La Commissione europea ha lanciato l'invito annuale a presentare proposte da finanziare a titolo del programma LIFE+, il Fondo europeo per l'ambiente. Sono ammesse proposte riguardanti una delle tre tematiche del programma: Natura e biodiversità, Politica ambientale e governance, Informazione e comunicazione.

Sono in totale disponibili 267 milioni di euro, che saranno erogati sotto forma di cofinanziamenti nell'ambito di accordi di sovvenzione. Il termine ultimo dell'invito è il 15 luglio 2011.

fonte: coldiretti - 7.03.2011

Progetto per la conservazione della biodiversità

Con la firma del documento: “Verso il contratto di rete” da parte di oltre 30 comuni della Provincia di Varese, si è da poco concluso lo studio di fattibilità di un importante progetto di connessione ecologica tra due differenti aree ad elevato valore naturale. In particolare Il progetto, denominato “Rete Biodiversità” ha permesso l’individuazione di due corridoi ecologici, estesi rispettivamente per una lunghezza di 27 e 32 km, che consentiranno la connessione tra l’area parco del Ticino ed il Parco Regionale di Campo dei Fiori.

L’iniziativa sottolinea l’importanza dei corridoi ecologici per la tutela della biodiversità e mette in evidenzia il ruolo fondamentale offerto dalle attività di sensibilizzazione rivolte a tutti i portatori di interesse, dalle amministrazioni comunali fino alle associazioni di categoria. La documentazione relativa allo studio di fattibilità e le relazioni tecniche, sono disponibili direttamente attraverso questo link.

fonte: Lipu news - 28.02.2011

L'Emilia-Romagna promuove un'indagine per la biodiversità

Come stabilito a Nagoya (in Giappone), nel corso della conferenza ONU sulla biodiversità, è di interesse prioritario frenare l’erosione degli habitat e la costante perdita di varietà delle specie. La Regione Emilia-Romagna, attraverso un finanziamento sostenuto dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale, ha annunciato l’avvio di una indagine sulla biodiversità che terminerà entro l’anno 2013, e fornirà una vera e propria mappatura sullo stato della conservazione ambientale della biodiversità Regionale.

Questa analisi sarà finalizzata ad individuare le buone pratiche per rispettare le indicazioni fornite in sede Comunitaria, a fronte della valorizzazione delle attività più sostenibili.

fonte: ecologiae - 26.02.2011

Agricoltori difensori della biodiversità

La riforma ecologica della PAC post 2013 prevede una sostanziale modifica del primo pilastro, introducendo nuovi criteri che privilegiano l’occupazione, il sostegno alle piccole aziende nelle aree svantaggiate ed un maggiore impegno per la tutela dell’ambiente e la conservazione della biodiversità. 

La nuova PAC dovrebbe essere basata sul principio “i soldi pubblici per beni pubblici”, con il riconoscimento economico del lavoro che gli agricoltori svolgono per la conservazione della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici nel territorio. Dovrà giocare un ruolo chiave per mantenere la vitalità di territori spesso marginali dal punto di vista economico e sociale ma fondamentali per la conservazione della biodiversità e per il mantenimento dei servizi che gli ecosistemi forniscono per il benessere di tutti i cittadini europei.

Maggiore sostegno allo sviluppo della filiera del biologico, incentivi ai soli sistemi agricoli che assicurano il mantenimento delle aree agricole ad elevato valore naturale, investimenti per arrestare l’abbandono delle zone rurali favorendo la filiera corta ed i mercati locali.

Elementi condivisi a livello europeo da 8 tra le maggiori Associazioni ambientaliste ed Associazioni dell’agricoltura biologica, riunite dalla fine del 2010 in una grande coalizione (WWF, Birdlife Europa, EEB, IFOAM, PAN, Butterfly Conservation Europa, FoEE e EFNCP).

fonte: greenews - 23.02.2011

UE: conciliare agricoltura e tutela ambientale

Molti siti Natura 2000 includono importanti aree terrestri o marine utilizzate anche per scopi diversi dalla conservazione della natura: per l’agricoltura, la silvicoltura, la pesca, le attività ricreative o per altre attività produttive e non produttive.

La gestione di tali siti è sicuramente complessa, in quanto è necessario trovare il modo di conciliare le misure di conservazione, con gli usi del suolo esistenti: a volte, questo può portare a conflitti tra i proprietari dei terreni e le autorità responsabili per la conservazione della natura.

Al fine di trovare soluzioni praticabili e per sviluppare pratiche di gestione sostenibile è essenziale comprendere meccanismi e motivi del conflitto. Per tale ragione, la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ha commissionato uno studio per esaminare in dettaglio la problematica.

fonte: coldiretti - 18.02.2011

Il polline ogm contamina il miele

Qualche tempo  fa, in Baviera, un produttore tedesco di miele ha riscontrato nel proprio prodotto tracce di polline di mais OGM coltivato in un campo vicino. Una situazione che genera preoccupazione sia per gli apicoltori, che subiscono un danno economico e d’immagine (senza considerare il fallimento personale di chi si dedica a produzioni sane e naturali e poi si vede infestare il proprio prodotto da pollini esterni), sia per i consumatori.
Ciò che viene coltivato in Italia infatti, non è solo sicuro ma anche certificato e riconoscibile grazie alle apposite etichette, che ne permettono la tracciabilità.

Diversa invece la situazione dei mieli importati, soggetti invece allo stesso rischio del miele tedesco.  Per fortuna, nel nostro Paese cittadini e istituzioni (almeno la maggior parte) sono contrarie all’adozione degli OGM, che mettono a rischio la salute dei cittadini minacciando la biodiversità, la varietà dei prodotti e il made in Italy.

fonte: greenme - 10.02.2011

Il valore delle foreste

Il 2011 è l’Anno internazionale dedicato alle foreste, che secondo le ultime stime dell’ Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) generano un valore economico diretto, in termini di cibo, carburante, medicine, energia, guadagni e occupazione, stimato in 130 miliardi di dollari l’anno.

"L’aria che respiriamo – spiega Julia Marton-Lefevre, direttore generale dello Iucn – il cibo, l’acqua, il clima che condiziona il nostro presente e il nostro futuro, dipendono tutti dalle foreste." Il 2011 deve essere l’anno in cui il mondo riconosce la vitale importanza di foreste in salute per la vita sul Pianeta, per tutte le popolazioni e la biodiversità. Le foreste – afferma Stewart Maginnis, dell’Iucn – offrono gli strumenti più ampi, veloci ed efficaci per contenere le emissioni globali. Dimezzare i gas serra fra il 2010 e il 2020 porterebbe ad un risparmio di 3,7 migliaia di miliardi di dollari”. 

“Il problema è che i governi – aggiunge Lucy Emerton, dell’ Iucn – e le agenzie di donatori non considerano l’investimento in attività forestali a livello locale. Perdono così l’opportunità di rilanciare crescita economica, sviluppo sostenibile e riduzione della povertà”.

fonte: politicambiente - 04.02.2011

Salute delle api: un documento della Commissione Europea ribadisce la necessità di intervenire

La salute delle api è importante sia per la produzione di miele sia per l'impollinazione delle piante, come ad esempio gli alberi da frutto. L'apicoltura è un'attività ampiamente sviluppata nell'UE, con circa 700 000 apicoltori, molti dei quali amatoriali. Negli ultimi anni in diversi paesi del mondo è stato segnalato un aumento della mortalità delle api.
La salute delle api è pregiudicata da diversi patogeni (batteri, virus, parassiti, ecc.), dalle pratiche apicole, dalla limitata disponibilità di trattamenti medici e dall'ambiente stesso. Tra i fattori ambientali negativi di cui tener conto vi sono l'uso dei pesticidi in agricoltura, il cambiamento climatico, la mancanza di cibo e la perdita dell'habitat naturale.
Il documento adottato è un contributo alla ricerca di soluzioni al problema. vai al sito

fonte: press europe28.01.2011

Giornata mondiale delle aree umide

Il 2 febbraio e' la giornata mondiale delle aree e zone umide. Secondo il WWF, nell'ultimo secolo e' scomparso il 90% delle aree umide in Europa. Secondo la Commissione Europea, fra il 1950 e il 1985 si sono registrate le perdite maggiori: in Francia (67%), Italia (66%), Grecia (63%), Germania (57%) e Olanda (55%).

In termini di biodiversita', a questi ambienti e' legato circa il 40% delle specie vegetali e animali, quasi il 50% delle specie di uccelli. Quanto al ruolo e alle funzioni, le aree umide sono fondamentali per il ciclo dell'acqua, servono all'irrigazione delle colture e ad alimentare pesci e molluschi (oltre due terzi dei pesci che consumiamo dipendono da aree umide costiere o interne). Sono barriere e magazzini naturali di acqua in caso di inondazioni, oltre a costituire vie di comunicazione, aree importanti a fini ricreativi e turistici e giganteschi serbatoi di CO2 (si stima che custodiscano circa il 40% della riserva globale di carbonio terrestre).

fonte: politicambiente - 19.01.2011
Unione Europea: ampliata la Rete Natura 2000

L'Unione europea amplia ancora Natura 2000, la rete di zone naturali protette, aggiungendo  quasi 27 000 km2 con 17 500 km2 di aree marine, "Il che consente di rafforzare la protezione di numerose specie marittime minacciate - spiega la Commissione europea - Natura 2000 copre quasi il 18% della massa continentale dell'Ue e oltre 130.000 km2 di mari e oceani". Natura 2000 e' una vasta rete di spazi naturali conservati destinata a garantire la sopravvivenza di specie minacciate e di habitat particolarmente preziosi in Europa. 

La rete comprende circa 26.000 siti e, con gli ultimi ampliamenti che riguardano 15 Stati membri, viene aumentato di 739 il numero di Siti di importanza comunitaria (Sic). In Italia sono stati inclusi 4 nuovi siti. approfondisci

fonte: greenreport - 11.01.2011

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Ecologia
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Obiettivi per ridurre le emissioni clima-alteranti

Durante il Major Economy Forum tenutosi quest'anno a Roma, c'è stato un incontro tra i rappresentanti delle più importanti economie mondiali, volto a trovare soluzioni efficaci per uscire dalla crisi; alcune delle proposte individuate puntano decisamente sull’ambiente. L'italia intende mettere in atto proposte per sviluppare le capacità del sistema Paese nel campo dell’innovazione, dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

Questa è la ricetta che il Ministro dell’Ambiente Clini ha in mente per l’Italia, basata sulla riduzione delle emissioni serra al di sopra dei livelli richiesti dall’Europa, e cioè del 25% entro il 2020 (per l’UE bisogna arrivare al 20%), con un taglio che aumenterà al 40% entro il 2040, al 60% nel 2060 e all’80% nel 2050. Per fare ciò, come ha detto Clini, bisogna puntare sulle rinnovabili e l'Italia tra il 2013 ed il 2020 il metterà a disposizione del progetto 250 milioni di euro l’anno. Di particolare interesse è la tutela e lo sviluppo del patrimonio forestale, in modo da permettere un maggior assorbimento della CO2.

fonte: ecologiae - 18.04.2012

CLIMATE-ADAPT: piattaforma per combattere i cambiamenti climatici 

Secondo “La piattaforma può costituire uno strumento formidabile per aiutare i responsabili politici a individuare le migliori soluzioni a beneficio dei cittadini. Dobbiamo realizzare progressi sostanziali nella condivisione delle migliori pratiche e delle informazioni sulle azioni da evitare. Il nuovo strumento interattivo renderà più efficaci tali sforzi.” E’ quanto ha dichiarato il Commissario Europeo per i Cambiamenti Climatici, Connie Hedegaard, in occasione della presentazione di CLIMATE-ADAPT, la nuova piattaforma europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici.

Lo strumento, accessibile a tutti via internet, ha dunque l’obiettivo di guidare i responsabili politici degli Stati membri, a livello di Unione Europea,  nell’elaborazione di misure e politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Adattamento nel senso proprio di anticipare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e adottare, per tempo, misure adeguate per prevenire o minimizzare i danni che ne possono derivare, invece di agire ex post. (continua a leggere)

fonte: greenews - 03.04.2012

Ambiente occasione di crescita per l'economia

Secondo l'UE Il prezzo da pagare per il mancato rispetto ed i limiti di attuazione delle Norne ambientali, ammonta a circa cinquanta miliardi di euro all’anno in termini di qualità dell'ambiente e sanità. Una comunicazione emanata della Commissione Europea preme per migliorare l'applicazione della normativa ambientale, al fine di ridurre questa cifra e di offrire a cittadini ed imprese risultati migliori sul piano ambientale. Viene anche richiesto di intensificare la raccolta e lo scambio delle conoscenze, promuovendo una più ampia partecipazione agli obiettivi ambientali da parte di tutti i cittadini.

In particolare, (in termini di benefici) la strategia per l’Europa 2020 stabilisce che nuove fonti di crescita possono venire dall’innovazione e da nuove conoscenze. In quest'ottica, lo sviluppo e le tecnologie per il recupero e il riciclo dei rifiuti, sono una possibilità strategica anche per il settore agricolo, che dispone di materie di scarto ampiamente riutilizzabili nei processi di produzione aziendali, e può, quindi, limitare l’immissione di rifiuti nell’ambiente.

fonte: coldiretti - 27.03.2012

Energy Roadmap 2050

Lo scorso 15 dicembre 2011, la Commissione europea ha adottato la comunicazione "Energy Roadmap 2050", un documento che fa seguito a un lavoro più generale, per un'economia decarbonizzata dove sono stati analizzati i settori dei trasporti, edilizia, industria e agricoltura, sempre nell’ottica della riduzione delle emissioni inquinanti.

La Energy Roadmap 2050 è un progetto a lungo termine interamente dedicato al settore della produzione di energia, un settore che rappresenta la maggiore fonte di emissioni di gas serra e per il quale resta prioritaria la de-carbonizzazione, pur salvaguardando la competitività dei sistemi di produzione e la sicurezza degli approvvigionamenti.

fonte: arpat toscana - 20.02.2012

Vantaggi legati alla riduzione dei gas serra

I risultati di una ricerca della Commissione Europea, Direzione Generale “Azioni per il clima”, metteno in risalto gli effetti economici di un’azione politica maggiormente efficace sulla riduzione delle emissioni di GHG (gas serra). Si sottolinea come vi siano dei potenziali benefici in termini finanziari, ambientali e per la salute in tutta l’Europa.

Per quanto riguarda l’Europa centrale ed orientale, ad esempio, si osserva come potrebbero essere disponibili ingenti quantità di denaro già previste dai Fondi strutturali e di coesione. Ad ogni modo, lo studio sembra affermare che un’azione maggiormente determinata garantirebbe all’Europa intera forti guadagni economici (indirettamente attraverso i benefici apportati in termini di salubrità ed ambiente, e direttamente con la creazione di nuovi impieghi). Il cambio di rotta auspicato, dovrà essere un azione complessa e multidimesionale, che comprenda un’ampia estensione dei processi ed il miglioramento dell’utilizzo delle tecnologie pulite, insieme ad una razionalizzazione della produzione e dei consumi.

fonte: il cambiamento - 09.02.2012

Rio+20: verso il superamento del PIL

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha stabilito con la Res/64/236 del 2009, di svolgere nel 2012 la Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD). Questo Summit si terrà a giugno, proprio a 20 anni di distanza dal vertice della Terra di Rio de Janeiro, per questo è stato nominato Rio+20.
 
I temi principali sono la Green Economy e lo sviluppo sostenibile, il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la desertificazione, l’esaurimento delle risorse naturali e la valorizzazione del benessere sociale ed economico.

In vista di Rio+20, Cnel ed Istat hanno avviato un progetto per misurare il benessere equo e sostenibile rispetto al dibattito internazionale sul cosiddetto superamento del PIL. L'obiettivo è stimolare l'uscita dall'attuale crisi economica, lasciando il paradigma della cresita per un modello di sviluppo incentrato sul valore delle risorse ambientali e sulla qualità della vita dei cittadini.

fonte: coldiretti - 25.01.2012

EcoAP: un piano Europeo per l’ecoinnovazione

L’ecoinnovazione sembra essere una delle migliori strategie per promuovere uno sviluppo solidale e eco-compatibile, per questo motivo la Commissione Europea ha recentemente varato il Piano d’azione per l’ecoinnovazione (EcoAP) consapevole che le tecnologie rispettose dell’ambiente hanno notevoli effetti positivi sulle imprese, creando anche nuova occupazione.

Sono previste azioni sia a fovore delle ricerca sia a sostegno dell'impresa che, senza non trascurare la legislazione ambientale, incrementino la distriduzione e la commercializzazione di tecnologie innovative,
Come dichiarato dal commissario Europeo all'ambiente: "La sfida dell’innovazione in questo secolo farà progredire le nostre risorse: fare di più con meno, il che significa ridurre l’impatto delle nostre attività." Ci sarà un sostegno per le piccole e medie imprese (PMI) per migliorare la capacità di investimento e le opportunità di fare rete, incentrado le nuove iniziative sullo sviluppo del prodotto e sulle attività utili per colmare il divario fra la tecnologia e l’adozione da parte del mercato.

fonte: green news - 13.01.2012

Rodmap energetica europea

La UE ha stilato 5 diversi scenari sull'evoluzione del mercato energetico nei prossimi quaranta anni.
La Commisione Europea, basandosi sulle possibili scelte energetiche dei cittadini sia politiche che di tipo economico, anche attraverso modalità differenti, è stato evidenziato il ruolo dell'energie rinnovabili e delle politiche low-carbon, come il principale parametro di riferimento dell'opinione pubblica.

La “decarbonizzazione” dell’Europa, cioè la netta riduzione del carbonio nell’aria è un obiettivo per il 2050 (taglio dell’80% della CO2). Oltre agli scenari che prevedono la diversificazione tecnologica, l'alta efficenza energetica, l'impiego di molteplici fonti rinnovabili ed energie più pulite, è stato rilevato che gli scenari europei basati sul nucleare sono più complicati da realizzarsi (attualmente solo Francia e Gran Bretagna sembrano disposte a puntare sul nucleare in Europa), mentre, uno scenario a "basso nucleare" con stop alla costruzione di nuove centrali nucleari e la chiusura di quelle che giungono a fine vita, sostiuite da fonti rinnovabili, sembra decisamente più plausibile.

fonte: ecologiae - 03.01.2012

Durban e gli accordi per il clima

Durante la conferenza ONU sul clima (COP17) svolta a Durban nel 2011, la United Nations Climate Change Conference, ha approvato una piattaforma per la stesura di un trattato globale sulla lotta ai cambiamenti climatici, Legalmente vincolante, da redigere entro il 2015 e ratificare nel 2020. 

Si è voluto prolungare, con opportuni emendamenti, il Protocollo di Kyoto fino al 2017 oppure al 2020 in relazione alle decisioni che gli Stati prenderanno, ed è stata avviato l'istituzione finanziaria del Green Climate Fund (del quale non sono ancora state definite le fonti finanziarie), la cui capacità operativa sarà discussa nella prossima Conferenza delle Parti (COP18) prevista nel 2012 in Qatar. 

Tra gli strumenti da adottare durante la fase di transizione prevista (2013-2020) di particolare rilevanza è il  REDD+ che intende fornire regole e meccanismi per la lotta contro la deforestazione e il degrado del suolo. Rischia di non essere raggiunto l’obiettivo per il contenimento del surriscaldamento globale entro due gradi centigradi, così come è era stato più volte richiesto dai rapporti dell'IPCC.

fonte: UNFCCC - 21.12.2011

Lavorare per i servizi ecosistemici e la biodiversità

Il Report commissionato dall'Unione Europea e dalla Fondazione Enrico Mattei “The Social Dimension of Biodiversity Policy”, mette in evidenza il valore socio-economico generato dai servizi ecosistemici e la necessità di conservare la biodiversità ad essi associata.

Nello studio emerge il legame tra biodiversità e benessere, inteso come la possibilità degli ecosistemi di fornire servizi indispensabili e non altrimenti riproducibili, creando anche nuove opportunità di crescita ed occupazione. 

Soprattutto negli ambienti rurali cresce la necessità di preservare i servizi eco-sistemici, attraverso una corretta gestione delle risorse ambientali ed umane presenti. Il primo passo da compiere è una corretta comunicazione ambientale, che deve tenere conto di un approccio di tipo olistico.

fonte: ecologic institute - 01.12.2011

COP17: Conferenza sul clima Durban 2011

Durban in sud Africa è la sede della 17a conferenza sui cambiamenti climatici (COP17) una delle ultime opportunità per stipulare un accordo per il dopo protocollo Kyoto, infatti, fino al 9 dicembre, la Conferenza delle parti sarà impegnata nel tentativo di proporre una soluzione efficace al problema dei cambiamenti climatici. Plausibile che si concrettizzi la possibiltà di adottare un "Fondo verde" per il clima, per aiutare i Paesi in via di sviluppo nella crescita più eco-compatibile.

L'Organizzazione Mondiale della Meteorologia WMO rileva che non c'è mai stato un decennio così caldo dal 1850, pertanto, informare anche l'opinione pubblica sul rischio che in futuro i cambiamenti del clima siano irreversibili, è diventata una assoluta necessità.

fonte: green me - 29.11.2011

Legambiente ad ecomondo: presentato il rapporto sulle cave 2011

Il riciclo degli inerti per alleggerire la pressione ambientale prodotta dall'attività estrattiva, ed il rilancio della Green Economy, sono al centro del "Rapporto Cave 2011 di Legambiente" che è stato presentato anche a Rimini in occasione di ecomondo e che vuole puntare sull’innovazione dell’attività estrattiva.

Edoardo Zanchini, responsabile energia e urbanistica di Legambiente, evidenzia come sia possibile raggiungere risultati rilevanti per la riduzione del prelievo di materile inerte dalla cava, sostituendolo con materiali di recupero degli inerti edili delle infrastrutture e delle costruzioni, dato che quest'ultimi ormai hanno prestazioni assolutamente identiche. Basta pensare che mentre noi siamo ancora al 10% di materiali riciclati provenienti dall’edilizia, in Germania si arriva a percentuali superiori all’85 %

L’innovazione in questo settore è fondamentale perchè consente di risparmiare il paesaggio, visto il notevole impatto ambientale che comporta la coltivazione della cava. Legambiente ricorda che in Italia a dettare le regole per l’attività estrattiva è ancora un Regio Decreto del 1927, mentre le Regioni, alle quali sono stati trasferiti i poteri (1977), possono prestare più attenzione alla materia.

fonte: legambiente - 16.11.2011

Alcune evidenze dei cambiamenti climatici in atto.

L'agosto 2011 è al 10° posto fra i più caldi degli ultimi 200 anni, e la temperatura media nelle prime due settimane di settembre, è stata superiore di circa 5 gradi centigradi. Il danno non è stato solo visivo, a pagarne le conseguenze non è stato solo il paesaggio.

L’anticipo della maturazione delle castagne e della vendemmia, causato appunto dalle temperature eccezionalmente elevate, porterà ad una riduzione fino al 50% del raccolto per le castagne e ad una riduzione della produzione dei vini di circa del 10% (stimati quest’anno 42 milioni di ettolitri, a fronte di una produzione per il 2010 di circa 46,5 milioni di ettolitri). L’assenza delle piogge, inoltre, ha impedito quasi del tutto la crescita dei funghi. Il trend delle temperature degli ultimi anni ha fatto si che la frutticoltura di montagna e quella di pianura avessero gli stessi tempi (continua).

fonte: il cambiamento - 07.11.2011

Il ruolo dell'agricoltura per contrastare la cementificazione dei suoli.

Beppe Croce, responsabile "agricoltura non food" di Legambiente, mette in evidenza che il problema dell'agricoltura italiana è la perdita di superficie agricola utile a causa di un'urbanizzazione ed una cementificazione che non si ferma neanche in tempo di crisi, mentre il nostro settore primario versa ormai da parecchi anni in una crisi grave e preoccupante.

Sono molte le coltivazioni agricole che non sono in grado di dare una retribuzione adeguata agli agricoltori. Ciò non toglie che siamo e rimaniamo totalmente d'accordo nel cercare di limitare il più possibile il fotovoltaico a terra (che occupa, ad oggi, solo lo 0,02% della SAU), ma la distribuzione degli incentivi e la presenza di normative vincolanti persegue già questa linea, e la stessa Regione Toscana ne è un esempio. Anche per quanto riguarda la produzione di biogas, tutto dipende da dove e come è prodotto (continua).

fonte: greenreport - 26.10.2011

Desertificazione dei suoli: quanto costa all'Europa?

La desertificazione dei terreni coltivabili è un fenomeno globale in progressivo aumento. Le principali cause sono il degrado del suolo, lo sfruttamento eccessivo dei terreni, i cambiamenti climatici che stravolgono i tradizionali cicli delle precipitazioni piovose.

Bruxelles è scesa in campo per combattere il fenomeno al fianco del governo tedesco e della Convenzione dell’Onu contro la desertificazione (Unccd), lanciando un nuovo strumento di lotta denominato Economics of land degradation (Eld) che si prefigge di valutare sia i costi della prevenzione sia il costo della rinuncia a certi terreni produttivi. ”Tendiamo a considerare i suoli – ha detto il commissario UE all’Ambiente, Janez Potocnik – come un bene garantito in perpetuo. 
Ma il suolo è una risorsa ‘non rinnovabile’ che potrebbe finire o diventare troppo povera se non ce ne prendiamo cura. Siamo tutti colpiti dal degrado delle terre, in maniera diretta o indiretta, ma avere un’idea dei suoi costi attuali è un’ottima iniziativa”. L’UE vede quindi l’Eld come un mezzo per sviluppare una comprensione più chiara dei costi della desertificazione.

fonte: politicambiente - 12.10.2011

Uccelli, in calo le specie agricole

Negli ultimi 30 anni, il programma europeo di monitoraggio Pan-European Common Bird Monitoring Scheme, ha rivelato un calo di oltre la metà di specie agricole di uccelli, quali l’allodola, il fanello e lo strillozzo. Lo studio ha esaminato, prendendo a riferimento 25 Paesi UE, la situazione in cui versano 145 specie diffuse, dove con diffuse si intende quelle che non vivono concentrate in territori ben definiti nei confini ma in ordine e presenza sparsa.

Ben 20 su 36 specie agricole appaiono in declino in media del 48%, dati sconfortanti mai registrati prima d’oggi: tra il 1908 e il 2009, in Europa l’allodola è calata del 46%, il fanello del 62% e lo strillozzo del 66 per cento. 

Biodiversità che perdiamo a causa di politiche europee sbagliate, con decenni di agricoltura intensiva e l’uso di prodotti chimici. 

fonte: ecologiae - 3.10.2011

Fosforo: UNEP sollecita la riduzione di fertilizzanti e pesticidi

Il fosforo è un elemento chimico che si trova in natura in varie forme, ed è utilizzato per un gran numero di scopi, tra i quali anche la produzione di pepesticidi, fertilizzanti e detersivi. Pur essendo un elemento indispensabile per la vita degli organismi viventi, un uso scriteriato, lo ha trasformato in un potente contaminante, responsabile dell'inquinamento delle acque ed in particolare di quelle marine.
Eccessive quantità di fosfati, fertilaizzanti e pesticidi sono la causa di molti fenomeni di eutrofizzazione, inoltre, il loro sversamento può provocare malattie alle specie ittiche ed a chi li consuma. 

Scarichi industriali e agricoli hanno quasi lo stesso peso nell’inquinamento da fosforo, mentre appena il 13% proviene dagli scarichi civili (fogne), per questo motivo le culture intensive hanno reso le acque troppo cariche di fosforo. l’UNEP United Nations Environment Programme, sta sollecitando i Governi Nazionali nel ridurre le quantità di fosforo inquinante, partendo proprio da un uso sostenibile dei fosfati, e promuovendo l'adozione di minori quantità di fertilizzanti e pesticidi chimici in agricoltura.

Giardino pensile al London Museum

In molti hanno dimostrato di apprezzare l’idea dei tetti verdi, ribattezzati con l’antico nome di giardini pensili, ma in pochi li hanno messi in pratica. Per dare il buon esempio, e per dimostrare che gli spazi pubblici possono essere abbelliti e non essere sempre spogli e grigi, la direzione del Museo di Londra ha deciso di ristrutturare l’antico edificio, costruendo sulla sua sommità un grandissimo spazio verde.

In breve, i tetti verdi sono dei comuni giardini che comprendono erba e piante autoctone che, anziché essere piantati per terra, vengono installati sul tetto di un edificio. Questa scelta comporta diversi vantaggi che vanno dalla riduzione della CO2 all’isolamento termico che permette una minore spesa per il riscaldamento o il raffreddamento dei locali, fino all’immancabile impatto estetico positivo sulla città.

fonte: ecologiae - 26.08.2011

Certificazione UE Biocarburanti

Il sistema di certificazione dei biocarburanti sostenibili varato dalla Commissione Europea in questi giorni favorisce la produzione di combustibili che rappresentano una valida alternativa a quelli fossili, favorendo un sano ciclo del carbonio, preservandone i terreni che ne sono ricchi, come quello delle foreste tropicali e, riducendo allo stesso tempo le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Sia i biocarburanti di produzione locale che quelli importati utilizzati all’interno dei confini dell’UE dovranno soddisfare determinati criteri di sostenibilità: in primis non dovranno essere riconducibili a colture che un tempo ospitavano foreste pluviali o praterie naturali con un ecosistema unico e dovranno mantenere le emissioni di gas ad effetto serra, generate dall’intera catena di produzione, a livelli inferiori almeno del 35% rispetto ai combustibili fossili. La Commissione Europea intende aumentare, entro il 2020, la quota di energie rinnovabili nel settore dei trasporti almeno del 10%: l’utilizzo dei “combustibili ecologici” permetterà una riduzione fino all’80% delle emissioni causate dai combustibili fossili utilizzati dagli attuali mezzi di trasporto.

fonte: Tuttogreen - 16.08.2011

Una proposta per fermare il consumo di suolo e salvare il paesaggio

In Italia esistono innumerevoli realtà, alle quali occorre prestare molta attenzione, per cercare di porre un freno allo scriteriato consumo di suoli fertili, aree rurali e boscate.

Si può gestire un Comune anche facendo a meno degli oneri di urbanizzazione derivanti da nuove edificazioni, risultato che si può ottenere se i cittadini “comuni” vengono ammessi ai tavoli decisionali e se la “crescita zero” urbanistica diviene il frutto di una concertazione attenta e condivisa.

Occorre, quindi, che questo metodo di “nuova democrazia” diventi uno standard per ciascuno degli oltre 8.000 Comuni italiani. E’ pertanto assolutamente prioritario che tutte le Organizzazioni italiane si adoperino per trasformare le esistenti positive esperienze in una modalità standardizzata e capillare di seguito la proposta dell’associazione dei Comuni Virtuosi.

Greenpeace: Battle of the grids

Sono 2 gli scenari previsti dal rapporto Revolution: Battle of the grids elaborato da Greenpeace.  “In Spagna oggi le fonti rinnovabili forniscono già il 40% dell’elettricità, in Danimarca superano il 28%, l’Italia è oltre il 23%, in Germania il Parlamento ha deciso di compensare la chiusura delle centrali nucleari con un aumento dell’energia fornita dal sole e dal vento”, ricorda Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace. “Nel complesso dell’Europa è ipotizzabile che le rinnovabili arrivino fino al 68% nell’arco di vent’anni. Ma per andare oltre bisogna fare delle scelte”.

Nell’ipotesi low grid si continua a puntare soprattutto sui nuovi impianti, mentre gli investimenti sul miglioramento della rete sono pari a 74 miliardi di euro nel periodo 2030-2050, in linea con la programmazione attuale dei vari Paesi.
Nello scenario hi grid invece il numero dei nuovi impianti di rinnovabili diminuisce e gli investimenti sulla rete intelligente, e allargata fino al Nord Africa, aumentano arrivando a un massimo di 581 miliardi di euro. Questo vuol dire che si potrà trasportare in Europa l’energia accumulata nei deserti e che la rete migliorerà sensibilmente sia per estensione sia per qualità.

Sarà possibile accumulare l’energia in eccesso caricando le batterie di milioni di auto elettriche, riportando in alto l’acqua dei bacini idroelettrici, utilizzando nuove generazioni di batterie e accumulatori, producendo idrogeno. Inoltre la rete intelligente sarà in grado di far scattare milioni di micro interventi di adattamento, ad esempio spegnendo per pochi minuti i condizionatori o rinviando il funzionamento di qualche migliaio di lavatrici in modo da abbassare il consumo nel momento di un picco anomalo

fonte: politicambiente - 15.07.2011

Toscana: la Provincia di Arezzo al primo posto per l'energia da fotovoltaico

Nella Provincia di Arezzo, è presente il 20% delle potenza elettrica generata con tecnologia fotovoltaica della Regione Toscana. Ad annunciarlo è stato l'Assessore Provinciale all’Ambiente e all’Energia Andrea Cutini, il quale ha messo in risalto come tra i Comuni della Provincia, quello di Arezzo eroga, ad oggi, la maggior parte della potenza da fotovoltaico, sono inoltre in esercizio, tanti piccoli e medi impianti dislocati in molti Comuni virtuosi, tra cui Loro Ciuffenna, Chiusi della Verna, Lucignano, Laterina e Caprese Michelangelo.

Al momento sul territorio aretino la potenza installata è stimata in 50 MWatt, tanta quanta ne basta per garantire il risparmio annuo di ben 25.000.000 Kg di CO2 ed il fabbisogno energetico elettrico annuo, di circa 15.000 famiglie. In questo contesto emerge un'altro dato significativo che riguarda la filiera delle rinnovabili, cioè l'offerta di lavoro, che nell'intero territorio aretino impiega migliaia di persone.

Nel territorio Provinciale, su un totale di 1.821 impianti fotovoltaici, più di 1.600 hanno una potenza elettrica installata al di sotto dei 20 KWatt per ciascuno. Considerando gli impianti non in esercizio, ma già autorizzati, e le richieste di autorizzazione in corso, si prevede una ulteriore significativa crescita.

fonte: ecologiae - 28.06.2011

VII Rapporto sulla qualità dell'Ambiente Urbano

Il Rapporto analizza lo stato dell’ambiente in 48 capoluoghi di provincia italiani, situati nelle 20 Regioni del Paese. Il documento, prodotto del Sistema Agenziale (ISPRA ARPA APPA), condiviso con ANCI e con la collaborazione di ISTAT, aggiorna e arricchisce i dati dei principali indicatori ambientali relativi alle tematiche di maggiore rilievo per la qualità della vita nei centri urbani: mobilità e trasporti, consumi idrici ed energetici, qualità dell’aria ed altri ancora.


fonte: ispra - 9.06.2011

Rifugiati Ambientali

Guerre, rivolte e persecuzioni politiche non sono le sole cause della migrazione internazionale contemporanea. Tra le motivazioni che inducono larghe masse ad abbandonare il proprio paese entrano sempre più spesso in gioco le degenerazioni e le emergenze di carattere ambientale.

Succede nei paesi dell’Africa Sub-sahariana, dove ampi strati della popolazione sono spinti a emigrare dalle difficilissime condizioni in cui i fattori climatici hanno stretto la loro vita: tsunami e terremoti, ma anche alluvioni e non ultimo il fenomeno della desertificazione (continua)

fonte: ilcambiamento - 30.05.2011

Fonti rinnovabili: la produzione batte i consumi  


Nel biennio 2011-2012 nel mondo la produzione ed il consumo di energia prodotta con le fonti rinnovabili continuerà ad aumentare, ma la produzione, nello stesso tempo, batterà in termini di incremento quello registrato dai consumi e da tutto il settore delle energie nel suo complesso. Sono queste alcune interessanti stime pubblicate negli Stati Uniti, che dovrebbero far riflettere nel nostro Paese le istituzioni in merito a come le economie più industrializzate stiano investendo per garantirsi un futuro sempre più verde. 

fonte: ecologiae28.04.2011

L'indice di sostenibilità ambientale EPI 


L’Enviromental Perfomance Index (EPI) è un primario indice di sostenibilità ambientale: si tratta di un indicatore delle perfomance ambientale di una determinata nazione.
Ogni anno vengono classificati 163 paesi in base alle loro performance in ambito di cambiamento climatici (inquinamento, emissione di CO2), sfruttamento dell’agricoltura, foreste, biodiversità, utilizzo dell’acqua e così via. 

L’EPI è una misura sintetica che permette di comprendere quanto e in quale ambito ogni nazione si sta impegnando nella salvaguardia dell’ambiente. Il punteggio viene assegnato su una scala da 0 a 100.

Nell'ultimo rapporto annuale 2010, l’Islanda è al primo posto con un punteggio di 93.5, grazie alle sue acque pulite, ad un sfruttamento intelligente dell’energie geotermiche e alla presenza di molte riserve naturali. Seconda e terzo classificato la Svizzera (89.1) e il Costa Rica (86.4). L’Italia si trova al diciottesimo posto con un punteggio di 73.1, dopo Francia, Inghilterra e Germania.

fonte: tuttogreen - 20.04.2011

Cambiamenti climatici, un progetto salva foreste del Mediterraneo 


Partirà a breve una collaborazione per salvare le foreste del Mediterraneo dai cambiamenti climatici che ne mettono a rischio il ricco patrimonio naturalistico e gli ecosistemi. 

L’accordo, tra la FAO (Food and Agriculture Organization) e altre dodici tra istituzioni e organizzazioni, è nato a seguito del convegno sulla Foresta Mediterranea (Avignone - Francia) 

L’obiettivo, come spiega il vicedirettore generale del dipartimento Foreste della FAO, Eduardo Rojas-Briales, è quello di sollevare l’attenzione sulla ricchezza delle funzioni vitali che le foreste forniscono ai loro abitanti: la protezione del suolo e dell’acqua, la valorizzazione del territorio, il sequestramento dell’anidride carbonica e la conservazione della biodiversità. 

fonte: ecologiae - 12.04.2011

Nuovi criteri ambientali minimi per la Pubblica Amministrazione 


Nel Supplemento ordinario n.74 alla GU n.64 del 19 marzo 2011 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n.21 del 22 febbraio 2011 con cui vengono adottati i criteri ambientali minimi da utilizzare nei i bandi di gara per l'acquisti di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione.

I criteri riguardano quattro categorie merceologiche relative ai seguenti prodotti: arredi per ufficio, prodotti tessili, apparecchiature informatiche (stampanti, personal computer, notebook, fotocopiatrici e apparati multifunzione) e apparati per l'illuminazione pubblica.

In tal modo le amministrazioni pubbliche possono svolgere un ruolo fondamentale, tanto nella difesa dell'ambiente, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali derivanti dalla produzione e dall'uso di molti prodotti, quanto nell'incentivare e premiare quei produttori impegnati nell'introduzione dell'innovazione tecnologica ed ambientale e nella difesa dell'ambiente.

fonte: greenreport - 29.03.2011

L'acqua non si vende


Liscia, gassata, ma soprattutto libera! Ricordiamo infatti che l’acqua dell’acquedotto è soggetta a controlli periodici quindicinali, mentre l’acqua in bottiglia è controllata ogni cinque anni.

L’acqua dell’acquedotto è disponibile sul posto, mentre l’acqua in bottiglia deve essere trasportata, con conseguente immissione in atmosfera di inquinanti da combustibile.

L’acqua dell’acquedotto ha costi contenuti, mentre l’acqua in bottiglia ha un valore aggiunto altissimo (dalle 300 alle 1000 volte il costo dell’acqua del rubinetto!).

L’acqua dell’acquedotto è un bene pubblico, mentre l’acqua in bottiglia rappresenta la privatizzazione di un bene pubblico.

fonte: comuni virtuori - 21.03.2011

Emissioni CO2 ed efficienza energetica in Unione Europea


Entro il 2050 le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte dell'80-95% rispetto ai livelli del 1990. Questo quanto stabilito dalla Commissione europea che ha varato una road map alla quale dovranno attenersi i 27 Paesi membri dell'Unione. 

La roadmap per il 2050 consentirà un risparmio medio annuo sui combustibili compreso tra i 175 e i 320 miliardi di euro nei prossimi quarant'anni, con una riduzione del 30% circa del consumo primario di energia rispetto al 2005. Inltre, la diffusione delle rinnovabili migliorerà la qualità dell'aria e, di conseguenza, la salute dei cittadini.

fonte: ilcambiamento - 14.03.2011

Dal WWF, 5 azioni urgenti per difendersi dalle alluvioni


La causa principale del dissesto idrogeologico è la cattiva gestione dei fiumi e dei versanti. Il problema va affrontato con la corretta pianificazione e prevenzione sul territorio.

Il WWF ritiene prioritario: 

1) Istituire le Autorità di distretto, come previsto dalle direttive europee;
2) Rivedere il 'Piano strategico idrologico' previsto dal Ministero Dell’Ambiente e della
Tutela del mare e del territorio, integrandolo con azioni diffuse di rinaturazione sul 
territorio; 
3) Ripristinare i finanziamenti ordinari per la difesa del suolo;
4) Garantire l’interdisciplinarietà nella progettazione delle misure e degli interventi di 
difesa del suolo;
5) Avviare una efficace politica di riduzione del 'consumo del suolo.

fonte: ilcambiamento - 7.03.2011

In aumento la deforestazione della foresta Amazonica


Nel corso degli ultimi anni il tasso di perdita delle foreste nell’Amazzonia brasiliana era in declino costante, ma i dati più recenti ancora una volta dimostrano che il problema è tutt’altro che finito. Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi, la deforestazione nella più grande foresta pluviale del mondo è aumentata di quasi il 1000% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnando il primo rialzo da oltre due anni... continua

fonte: ecologiae - 26.02.2011

Il costo dei cambiamenti climatici

Un recente studio sui cambiamenti climatici condotto da Mercer Italia, con il coinvolgimento di quattordici grandi investitori internazionali, ha messo in relazione gli effetti dei cambiamenti climatici con l'aumentano dell’incertezza degli investimenti a lungo termine. Al centro della questione, è posta la necessità di configurare la vulnerabilità del clima, come con fattore di “rischio” aggiunto.

Il report: Climate Change Scenarios Implication for Strategic Assets Allocation, non fornisce solo una indagine economica su opportunità finanziarie per nuovi investimenti in tecnologie low carbon, ma redige una stima dei costi che dovremmo sostenere, se non verranno attuate le opportune politiche di conservazione e valorizzazione ambientale, peraltro già discusse (più di una volta), in ambito internazionale.

Infatti, secondo l’analisi Mercer, il costo dell’impatto sull’ambiente fisico, la salute e la sicurezza alimentare potrebbe superare i 4.000 miliardi di dollari.

fonte: greenews - 24.02.2011

Gas serra: agricoltura più sostenibile


Dal convegno su «Gas serra ed energie rinnovabili», organizzato dal Consorzio il Biologico di Bologna insieme con Bioenergy Expo, emerge una buona quanto inattesa notizia: l’agricoltura italiana sta già rispettando i parametri del protocollo di Kyoto sulle emissioni di gas serra.

Dalle ultime analisi a disposizione il contributo del settore agricolo alle emissioni globali di gas serra nel 2008 è stato, a livello nazionale, del 6,6%, ponendo l’agricoltura al secondo posto dopo il settore energetico e alla pari con quello industriale. Tuttavia, dal 1990 al 2008 le emissioni di gas serra dall’agricoltura mostrano un calo del 12%, ben superiore all’obiettivo di riduzione del 6,5%, fissato dall’Italia nell’ambito del protocollo di Kyoto 2008-2012. 

L’agricoltura diventa più ecologica, dunque, pur pagando il pedaggio di una diminuzione degli animali da reddito allevati. Meno emissioni per il comparto primario, a fronte di un aumento in tutti gli altri settori del 4,7 per cento. Certo, la strada verso i parametri contenuti nel programma Europa 20-20-20 (il cosiddetto Pacchetto clima- energia) è ancora lunga

fonte: agricoltura24 - 18.02.2011

Stoccaggio geologico di biossido di carbonio


L'Ue introduce il questionario per la prima relazione dello stoccaggio geologico di biossido di carbonio. E lo fa attraverso la decisione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi. Gli Stati membri dovranno utilizzarlo ai fini della formulazione della relazione, che dovrà essere trasmessa entro il 30 giugno 2011, sull'attuazione della direttiva relativa allo stoccaggio geologico di biossido di carbonio. 

Lo stoccaggio geologico ambientalmente sicuro di CO2 è finalizzato al confinamento permanente di CO2 in modo da prevenire e, qualora ciò non sia possibile, eliminare il più possibile gli effetti negativi e qualsiasi rischio per l'ambiente e la salute umana.

fonte: greenreport - 11.02.2011

La FAO presenta il rapporto sullo stato delle foreste nel mondo (SOFO)


I milioni di persone che dipendono dalle foreste per la propria sopravvivenza svolgono un ruolo essenziale nella gestione, nella conservazione e nello sviluppo sostenibili delle foreste mondiali.  Nonostante ciò, i loro diritti ad usare e trarre beneficio dalle risorse forestali spesso non vengono tenuti nella giusta considerazione, afferma il nuovo rapporto della FAO Lo stato delle risorse forestali mondiali (SOFO 2011), presentato a New York nel corso della cerimonia che ha aperto l’Anno Internazionale delle Foreste. Il rapporto FAO sottolinea la necessità che si intervenga al più presto per proteggere le foreste, che offrono mezzi di sostentamento alle comunità locali, dagli effetti del cambiamento climatico.

fonte: greenews - 04.02.2011

2011 – Anno Internazionale delle Foreste


Le foreste sono un grande "contenitore" di biodiversità (all'argomento collegato è stato dedicato l'anno internazionale del 2010) e secondo le ultime stime dell'Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) generano un valore economico diretto (in termini di cibo, carburante, medicine, energia, guadagni e occupazione), valutato in 130 miliardi di dollari l'anno.
Clima, rispetto ai polmoni verdi, significa grande possibilità di assorbimento di CO2 e enormi risparmi economici: secondi dati Iucn, dimezzare i gas serra fra il 2010 e il 2020 porterebbe ad un risparmio di 3,7 migliaia di miliardi di dollari.vai al sito

fonte: greenreport - 28.01.2011

Per ridurre i consumi di carta 


Ogni anno circa 13 milioni di ettari di foreste naturali vengono distrutti o degradati. Tra le cause la produzione di carta. Il WWF Germania ha creato un nuovo tipo di file, con estensione "wwf", simile al "pdf" a parte il fatto che non si puo' stampare. Un'altra iniziativa per ridurre i consumi e' il nuovo servizio postale multimediale, chiamato Ecopost, che attribuisce una casella di posta elettronica ad ogni indirizzo geografico stradale del mondo, quindi ogni abitazione, ufficio, negozio, ecc. Per attivare il servizio, gratuito, e' sufficiente collegarsi al sito, digitare il proprio indirizzo fisico e individuare il corrispondente indirizzo EcoPost.

fonte: il cambiamento - 07.01.2011
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Agricoltura
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L'agricoltura per migliorare la sostenibilità ambientale.

Cristina Micheloni, vicepresidente di AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e membro di TP Organics (la piattaforma tecnologica europea per il settore biologico), in occasione di un'audizione  della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia, ha dichiarato che: "l’agricoltura biologica è il modello agricolo che meglio può rispondere a esigenze quali l’uso efficiente delle risorse naturali, l’equilibrio agro-ecologico e l’adattamento ai mutamenti climatici. Sarebbe pertanto opportuno che il raggiungimento della sicurezza alimentare attraverso modelli produttivi sostenibili goda di peculiare attenzione della ricerca pubblica, privilegiando proprio il biologico e i sistemi agro-ecologici, anziché l’agroindustria come avviene oggi".

L’agricoltura del futuro deve essere in grado di produrre cibo sano in quantità sufficiente per tutti, ma in modo rigorosamente sostenibile, sostenendo in modo particolare i servizi ecosistemici e beni comuni, combinando l’obiettivo della sicurezza alimentare con quello della tutela della biodiversità vegetale e animale. In questo senso, anche il Consiglio Europeo - Pesca e Agricoltura, ha accolto positivamente l’idea di un partenariato che dovrebbe rappresentare un ponte tra la ricerca, l’innovazione, e la politica rurale. Sembra che, almeno nelle intenzioni, il programma Horizon 2020 sia un buon trampolino di lancio per la sostenibilità in campo agricolo e il sostegno agli obiettivi della nuova PAC.

fonte: greenews - 27.03.2012

Strategia UE per la difesa delle colture minori

Una coltura è considerata minore se la superficie coltivata è inferiore a 10.000 ettari, se la produzione non supera le 100.000 tonnellate annue oppure se il consumo medio è inferiore a 7,5 g/giorno. Vi rientrano, ad esempio, il ciliegio; la cicoria, la rucola, la valerianella, così come l’asparago, il carciofo, il porro e così via. Anche se definite 'minori', queste colture rappresentano una buona percentuale del comparto orto-frutticolo italiano e sono importanti a livello locale in quanto vi rientrano prodotti Dop e Igp. Le colture minori sono una realtà problematica dell’agricoltura soprattutto per la difficoltà a praticare una corretta difesa fitosanitaria spesso anche dalle più comuni avversità. A marzo sarà pubblicato un report con le misure che si intendono adottare a livello comunitario per la difesa di tali colture con il coinvolgimento di tutta la filiera agroalimentare. 

fonte: coldiretti - 06.03.2012

Salvaguardia del suolo in Europa

Dopo la Direttiva Quadro per la protezione del suolo (2006), lo scorso 13 Febbraio, la Commissione ha presentato due nuove relazioni che “ribadiscono quanto sia importante preservare i suoli europei per salvaguardare l’approvvigionamento di prodotti alimentari di qualità, di acque sotterranee pulite e di luoghi di svago salubri, assicurando nello stesso tempo una riduzione delle emissioni di gas serra”, ha commentato il Commissario per l’Ambiente Janez Potočnik. 

L’erosione, l’impermeabilizzazione del suolo e l’acidificazione sono significativamente aumentate nell’ultimo decennio, ed è probabile che questa tendenza perduri se non si affrontano i problemi legati all’incremento dell’utilizzo, all’uso inefficiente delle risorse naturali e alla tutela della materia organica nel suolo. La Commissione si è dunque adoperata per sostenere iniziative di sensibilizzazione e progetti di ricerca e monitoraggio, per integrare la protezione del suolo in agricoltura, per contabilizzare le emissioni legate all’utilizzo del suolo, ai cambiamenti di uso del suolo e alla silvicoltura (LULUCF) nell’ambito dell’impegno dell’UE in materia di cambiamenti climatici per il 2020.

fonte: greenews20.02.2012

Un nuovo regolamento per il vino biologico

L'UE ha deciso di adottare un accordo normativo per l'etichettatura del vino biologico. Le precedenti normative europee riguardavano esclusivamente il “vino ottenuto da uve di agricoltura biologica”, ma non erano estendibili né alle pratiche enologiche (nel complesso), né alle sostanze utilizzate durante il processo di vinificazione. In seguito a questo nuovo regolamento i viticoltori biologici potranno fin da subito usare il termine “vino biologico” per marchiare tutti i vini rispettosi delle norme previste, apportando anche il logo dell'Unione Europea sull'etichetta insieme al codice dell'organismo di certificazione. 

Aiab si impegnerà nei prossimi mesi a divulgare il regolamento e le esperienze tecniche maturate in tutte le Regioni italiane, in modo da mettere a disposizione degli operatori una potenzialità che il mercato è probabilmente pronto a premiare.

fonte: Agrinews info09.02.2012

Certificazione Nazionale per la sostenibilità dei biocarburanti

Sulla G.U. n.31 del 7.02.2012 è stato pubblicato il DM del 23.01.2012; attuazione del D.lgs n.55/2011 “Sistema Nazionale certificazione per biocarburanti e bioliquidi”. 

Il sistema di certificazione interessa sia il settore dei trasporti, sia quello della produzione di energia elettrica e/o termica ottenuta dai bioliquidi. Sono stabilte le modalità di funzionamento del Sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi, le procedure di adesione, quelle per la verifica degli obblighi di informazione nei confronti del MATTM e le disposizioni che gli operatori e i fornitori devono rispettare per l’utilizzo del “sistema di equilibrio di massa”. Da precisare che all'art. 13, sono riportate le norme transitorie per la certificazione di sostenibilità dei bioliquidi e dei biocarburanti prodotti nel 2011.

Gli allegati al suddetto DM hanno tutte le informazioni di carattere sociale ed ambientale, compresa la metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) provenienti da biocarburanti e bioliquidi.

fonte: coldiretti - 09.02.2012

Destinati alla manutenzione del territorio i fondi per le grandi opere

Il Cipe (Comitato interministeriale per la Programmazione economica) insieme al MATTM, visti le recenti alluvioni e i dossier sul dissesto idrogeologico del nostro Paese, hanno posto tra le priorità d'intervento la messa in sicurezza del territorio, cofinanziando interventi per la difesa del suolo.

Il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza ha commentato: "Finalmente un cambio di passo radicale sul fronte delle infrastrutture, dopo anni di politica a sostegno esclusivo delle grandi opere".

Significativa la risposta del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini: “E’ importante questa ripartenza degli interventi per la difesa del suolo. I fondi recuperati consentiranno di attuare gli interventi previsti e che erano stati bloccati per mancanza di risorse. Si tratta di un primo, essenziale, passo per ricondurre la protezione del nostro territorio nell’ambito delle priorità del paese sia in termini ambientali che come volano economico”.

fonte: GreenMe23.01.2012

Co.Agr.Energy e le agroenergie

Confagricoltura ha presentato le attività del consorzio nato nel 2007 per promuovere specifiche azioni in campo energetico. In particolare, il Consorzio ha presentato e attuato un progetto di filiera nazionale promosso dal ministero delle Politiche agricole, la cui conclusione è fissata nell’ottobre del 2012, che, ad oggi, ha permesso la realizzazione di otto impianti a biogas in altrettante aziende agricole di cinque regioni diverse (Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbria e Puglia).

Per dare un futuro alle agrienergie, nel nostro Paese occorre arrivare in tempi brevi ad un nuovo sistema di incentivi che garantisca il raggiungimento degli obiettivi fissati per il biogas e le biomasse. Per il biogas, gli obiettivi fissati al 2020 a 1.200 MW devono essere ritoccati con la revisione del Piano di azione sulle energie rinnovabili. Per il biogas agricolo occorre assicurare almeno 1000 MW e, in tale contesto, è sempre più indispensabile disporre di un piano energetico nazionale, la cui emanazione è prevista da più di quattro anni (continua).

fonte: Agrinews - 03.01.2012

Necessari i nuovi decreti attuativi per biometano, eolico e termico

Si attende da parte del nuovo Governo l’emanazione dei Decreti attuativi al D.Lgs n.28 del 2011, in merito alla promozione delle energie da fonti rinnovabili. Il Decreto Legislativo contiene gli obiettivi sulle rinnovabili da raggiungere entro il 2020, per consentire all’Italia di non pagare, in caso di mancato raggiungimento del target concertato in sede Europea, le sanzioni previste. Tra i provvedimenti più attesi, ci sono gli incentivi per la produzione elettrica da biomasse e da energia eolica. Alcune novità dovranno essere introdotte al settore termico, proprio in merito agli incentivi dovuti alla  produzione da fonti rinnovabili. Questo settore si rivolge preferibilmente ad investimenti di modesta dimesione, nei quali la misurazione dei rendimenti non è semplice come nella produzione di energia elettrica.

Il settore agricolo ha bisogno di questi decreti, per contribuire non solo al raggiungimento degli obiettivi europei, ma anche per sviluppare investimenti e nuova multifunzionalità. Inoltre, anche la nuova PAC mette al centro delle proprie priorità la lotta ai cambiamenti climatici. 

fonte: Agricoltura24 - 21.12.2011

Appello Lipu: Non abbandoniamo la strada della qualità ambientale

In un recente comunicato stampa, Lipu-BirdLife ha ribadito la necessità di non abbandonare la strada della qualità ambientale intrapresa della nuova riforma della PAC.

Per voce del suo Presidente, Lipu ritiene giusto che l’agricoltura produca, oltre che cibo sano, anche beni pubblici come l’acqua, il suolo, il paesaggio e la biodiversità, infatti “La continuazione dell’attività agricola nell’Europa meridionale, dipende proprio dalla loro tutela: se l’acqua sarà inquinata, il clima alterato da troppo carbonio nell’aria, i suoli sterili, la continuazione della pratica agricola sarà impossibile o molto più onerosa". 

La cura e la valorizzazione dell'agrosistema possono fare molto, sia per la salvaguardia dell'ambiente, sia per rilanciare l'economia di settore e le relative filiere, aprendo nuove opportunità di investimento, rivolte prima di tutto ai giovani agricoltori e figure professionali specializzate.

fonte: ilcambiamento - 23.11.2011

Agrifotovoltaico

Nuove tecniche cercano di integrare i pannelli solari e colture sullo stesso terreno, queste mettono in evidenza la possibilità di trovare un punto di incontro, tra chi sostiene che il fotovoltaico sia comunque in competizione con l'uso agricolo dei terreni fertili, e chi vede nella produzione di energia alternativa uno strumento di compesazione del reddito aziendale.  

Se si installano griglie di pannelli a cinque metri di altezza, si può produrre energia e coltivare sul medesimo terreno; questa è stata l’idea alla base dell'agrovoltaico, tecnologia che ha appena visto la luce in pianura padana.  Gruppi di pannelli fotovoltaici sono sostenuti a circa 5 metri da terra da robusti pali detti “inseguitori solari biassiali”, questi pannelli cambiano orientazione nell’arco della giornata, in modo da seguire la posizione del sole e massimizzare la propria resa, lasciando che la luce colpisca il suolo sottostante e garantendo il passaggio dei mezzi agricoli. Un particolare interessante dei pannelli, è che possono ruotare in modo da porsi perpendicolarmente al terreno in caso di pioggia e di neve.

fonte: ilcambiamento - 23.11.2011

Più regole all'agricoltura per proteggere le api

L'UE invita gli Stati membri a correre ai ripari, al fine di bloccare la strage delle api, indispensabili per la produzione di cibo ed importanti indicatori biologici degli effetti sugli ecosistemi. Per questo motivo, il Parlamento Europeo, ha invitato la Commissione ad aumentare sensibilmente il sostegno a favore della ricerca sulla salute delle api.

"L'impollinazione, un pubblico beneficio per tutta l'agricoltura europea, può essere preservata soltanto con un'azione comune di tutti gli Stati membri" questo è stato sottolineato dall'autore della risoluzione, che in particolare richiede l'aumento del controllo delle malattie ed un'azione incisiva sulla presenza di agenti tossici nell'ambiente, primi tra tutti i pesticidi. Il Parlamento ha anche richiesto alla Commissione, di svolgere ricerche sui possibili effetti negativi delle coltivazioni Ogm sulla salute delle api da miele.

fonte: green me - 16.11.2011

Bio-idrogeno da reflui e scarti di produzione agricola

Si può produrre idrogeno, per via biologica, partendo dal liquame zootecnico e scarti ortofrutticoli. Il progetto Agriden condotto dall'Università degli Studi di Milano, recentemente ha presentato i risultati di questa interassante sperimentazione, che intende recuperare energia dalle biomasse al fine di ridurre gli impatti ed i costi ambientali dovuti allo smaltimento.

Il progetto Agriden nasce come una variante al più cassico processo di digestione anaerobica per la produzione di biogas, dove insieme alla produzione di gas combustibili a base di bio-metano, si realizza anche una produzione in quantità significative bio-idrogeno. 

Questo è un risultato notevole visto che, come è noto, l'idrogeno è probabilmente il vettore energetico più pulito attualmente conosciuto. Inoltre questa tecnologia aumenta le quotazioni sulle potenzialità del settore agricolo per la generazione di quote più significative di idrogeno rinnovabile.

fonte: agrinews.info - 07.11.2011

Soluzioni innovative per risolvere la crisi della carne selvatica

Insieme alla crescita dei consumi di carne e all'aumento della povertà nelle zone rurali ed urbane, aumentano anche l'assenza di alternative di sostentamento, la caccia alla selvaggina il traffico ed il relativo commercio, sono diventati fattori molto importanti che contribuiscono ai livelli insostenibili di cattura di selvaggina.

Il nuovo rapporto "Livelihood Alternatives for the Unsustainable Use of Bushmeat - Technical Series No 60", pubblicato dall'Unep, Convention on biological diversity (Cbd) e Traffic, con il sostegno finanziario dell'Ue, dice che è possibile risolvere la crisi della cattura di fauna selvatica se i governi combinano nuovi modelli gestionali, anche su base comunitaria, game-ranching e turismo venatorio, con nuovi meccanismi di monitoraggio e di applicazione delle leggi.

fonte: greenews - 21.10.2011

Un documento sullo stato degli OGM

Vandana Shiva, la nota ambientalista indiana, ha presentato in anteprima a Roma il Rapporto globale dei Cittadini sullo stato degli Ogm, un documento che fotografa la situazione dell’agricoltura mondiale. "Le voci dei cittadini sono tante, sono state fatte tante piccole battaglie, ma non erano mai state raccolte insieme. E in questo rapporto si trova l’evidenza empirica e scientifica di ciò che veramente sta accadendo con i cibi e i semi Ogm" - sipega la scenziata.

Un rapporto dell’Union of Concerned Scientists (Usa) ha dimostrato che "la crescita delle produzioni è dovuta alle caratteristiche delle colture convenzionali, non all’ingegneria genetica". E le piante Ogm non si sono rivelate più resistenti al sole e alla siccità, né ai parassiti e agli infestanti; hanno anzi generato super parassiti e super infestanti. inoltre per l’ambientalista indiana sono in gioco anche la libertà individuale e i diritti democratici.

fonte: greenews - 21.10.2011

La riforma della legge n. 394/91 ed il ruolo dell'agricoltura

Sono iniziate in Commissione Territorio e Ambiente del Senato, le discussioni in merito alla riforma della Normativa di riferimento sulle aree protette, ovvero l'aggiornamento della L. 394/91, per adeguarla al nuovo contesto legislativo in materia ambientale ed agricola.

Il disegno di legge potrebbe rivalutare il ruolo dell’agricoltura all’interno dei parchi, la quale ha assunto un ruolo determinate nella tutela e valorizzazione dell’ambiente grazie alle varie riforme della Politiche agricole, ed alle prospettive legate alla componente ecologica da inserire nella nuova PAC.

Si discute sull’inserimento di rappresentanti delle associazioni agricole nei Consigli direttivi degli Enti Parco, aspetto questo molto importante, visto che le imprese agricole devono poter incidere sulle scelte relative alla gestione delle aree protette. Sempre in quest'ottica si richiama ad una particolare attenzione alla possibile estensione del potere regolamentare dell'Ente Parco alle aree contigue.

fonte: coldiretti - 12.10.2011

PAC 2014-2020: La componente ecologica

La nuova PAC intende rafforzare la sua efficacia ambientale grazie alla componente ecologica dei pagamenti diretti "grening". Gli agricoltori che percepiscono il pagamento di base e che rispettano una serie di pratiche (oltre la condizionalità), avranno diritto a un pagamento addizionale per:

  • diversificazione delle colture: se le superfici a seminativo superano i 3 ettari, dovranno essere previste tre tipi di colture, che devono interessare almeno il 5% e non superare il 70% della superficie a seminativo. Possono essere stabilite deroghe per l’applicazione dei limiti sopra riportati in caso di prati temporanei, riso e terreni a riposo;
  • mantenimento dei prati e pascoli permanenti: gli agricoltori dovranno mantenere le superfici adibite a prati e pascoli permanenti;
  • aree ecologiche: gli agricoltori dovranno dedicare almeno il 5% della loro superficie agricola a scopi ecologici (escluse le aree usate per i prati permanenti). 
fonte: Agricoltura24 - 15.09.2011

Forum europeo per la Sovranità alimentare: Equità e sicurezza

"Parlare di sovranità alimentare vuol dire porre al centro la questione dei diritti nel mondo; vuol dire dare centralità al diritto di accedere e produrre alimenti localmente, garantendo quindi l’accesso alla terra e all’acqua. Filiere corte e produzioni locali garantiscono anche un maggior equilibrio ambientale e quindi un modo concreto per contribuire alla lotta ai mutamenti climatici e alle sue conseguenze. Fenomeni che pesano maggiormente proprio sull’agricoltura rurale e sulle popolazioni più esposte alla fame”. Così Maurizio Gubbiotti, coordinatore della Segreteria nazionale di Legambiente ha dichiarato da Krems, in Austria dove è in corso il primo Forum europeo per la Sovranità alimentare.

“Il tema dell’agricoltura sostenibile non riguarda però solo le comunità più fragili e i paesi in via di sviluppo - ha continuato Gubbiotti -. Anche l’Europa deve occuparsene seriamente. La Politica Agricola Comune impegna infatti, il 40% circa del bilancio comunitario, influenzando direttamente le politiche alimentari dei 27 Paesi membri dell’Unione e il futuro della loro agricoltura.

fonte: Legambiente - 26.08.2011

Tagli alla PAC 2014-2020 e nuove opportunità con il "greening"

La riforma del bilancio comunitario potrebbe costare agli agricoltori italiani un taglio netto del 18% agli aiuti diretti PAC. Le proposte della Commissione sul budget comunitario 2014-2020, indicano che i fondi subiranno una riduzione nel 2020 che è stimata tra il 12 e il 13%. Inoltre, la superficie agricola, non sarà l’unico criterio, anche se avrà comunque un peso importante. Il primo segnale in questo senso è arrivato proprio dalle proposte sul bilancio, dettando alcuni principi generali ai quali dovrà ispirarsi la ripartizione degli aiuti diretti e la nuova politica agricola. come ad esempio quello sul cosiddetto “greening”, in base al quale il 30% dei pagamenti diretti sarà soggetto al rispetto di alcuni obblighi in materia ambientale. Un’azienda, ad esempio, dovrà destinare almeno il 30% della propria Sau a una coltura diversa da quella principale, pena il taglio dei premi UE.

fonte: agricoltura24- 25.07.2011

Fasce tampone e condizionalità 2012

Il Comitato paritetico condizionalità istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole si è riunito per discutere l’introduzione di un nuovo standard relativo all’obbligo di realizzare da parte delle imprese agricole fasce tampone lungo i corsi d’acqua a partire dal 1° gennaio 2012, in modo da porre una distanza di “sicurezza” in termini di potenziale inquinamento tra l’area coltivata ed i corpi idrici.
Secondo il Ministero ci sono tre possibili opzioni che possono essere adottate per applicare tale obbligo. La prima prevede l’osservanza di quanto già previsto dal Decreto ministeriale del 7 aprile 2006 sull’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento consistente nella creazione di una fascia di rispetto in prossimità delle sponde dei corsi d’acqua e l’osservanza dei divieti di fertilizzazione e spandimento. La seconda  prevede la realizzazione di una fascia tampone entro 5 metri dalla sponda per i corsi d’acqua non significativi e di 10 metri per quelli significativi, il divieto di lavorazioni e di utilizzo dei fitofarmaci. La terza  prevede oltre agli altri obblighi già previsti per le opzioni sopra indicate, anche la realizzazione di una fascia inerbita spontanea, in sostanza una sorta di set side, sempre a 5m o 10 m dalla sponda a seconda che si tratti di corsi d’acqua significativi o non. In questo caso l’ obbligo interesserebbe non più dello 0,2 – 0,3 per cento della superficie coltivata.

fonte: coldiretti - 15.07.2011

Linee guida per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

Sono state presentate a Roma le linee guida per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Si tratta di uno strumento operativo che raccoglie raccomandazioni per un uso responsabile, sicuro e sostenibile dei prodotti fitosanitari, per agevolare le imprese agricole nell’attuazione dei nuovi obblighi derivanti dalla dir. Ue 128/2009 fornendo delle indicazioni semplici e pratiche.

Le linee guida sono composte da un documento di testo e da un software on line, che permettono un più rapido uso. Prendono in considerazione le fasi principali di utilizzo del prodotto fitosanitario e consentono di individuare all’interno del sistema di gestione dei fitofarmaci nell’impresa agricola i punti di criticità fornendo le possibili soluzioni.

fonte: coldiretti - 15.07.201

UE appoggia la riforma della PAC e della Politica Comune della Pesca

I governi europei hanno in generale dichiarato la loro volontà di intraprendere un’azione decisiva per evitare la crisi della biodiversità (dichiarano Amici della Terra, Legambiente, LIPU-BirdLife), ma l'Italia e WWF Italia devono trovare il coraggio politico di agire ponendo il bene comune davanti agli interessi di parte e non lasciare la Strategia solo sulla carta. Delude invece la posizione mantenuta durante il Consiglio europeo da parte dell'IItalia, che ha osteggiato l’adozione della Strategia, in modo del tutto incoerente con gli impegni presi al vertice della biodiversità a Nagoya lo scorso anno e con la Strategia Nazionale per la Biodiversità approvata nel 2010.

La Strategia evidenzia, inoltre, in modo chiaro il ruolo chiave svolto dai due settori sotto il controllo dell'Unione europea che si basano sulle risorse naturali: agricoltura e pesca. La Strategia richiede profonde riforme tra cui la compatibilità tra lo sforzo della pesca e la capacità di rigenerazione degli stock ittici e l'estensione degli schemi agro-ambientali favorevoli alla biodiversità.

fonte: lipu - 04.07.2011

Fasce tampone nei Psr, ecco la proposta della Rete Rurale

La Rete Rurale Nazionale ha elaborato un documento con l’obiettivo di fornire un supporto informativo e analitico alla stesura del nuovo standard di condizionalità “Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua”.
Nel quadro delle modifiche che l’Health Check della Pac (Reg. n. 73/09/CE del 19 gennaio 2009) ha apportato all’impianto normativo e all’applicabilità delle prescrizioni di Condizionalita, è stato introdotto il nuovo obiettivo 5 “Protezione e gestione delle risorse idriche” nell’ambito delle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (Bcaa) che le aziende agricole devono rispettare.

L’obiettivo relativo alle acque fa riferimento ad una delle cosiddette “nuove sfide” ambientali della Pac assieme alla biodiversità, ai cambiamenti climatici e alle energie rinnovabili.

fonte: coldiretti - 14.06.2011

Biodiversità e boschi, per tutelare le imprese agroforestali

E' Con la celebrazione della giornata mondiale della biodiversità, continuano gli impulsi verso una maggiore consapevolezza globale sull’importanza delle azioni di valorizzazione, conservazione e tutela delle diverse specie animali e vegetali che popolano il nostro pianeta.

In questo contesto, le foreste sembrano essere oggetto di particolare attenzione, anche a causa del loro fondamentale ruolo nelle strategie di lotta al cambiamento climatico. Le politiche di gestione e sviluppo del bosco, a livello nazionale, infatti, hanno come linee di indirizzo quelle contenute nel "Programma Quadro per il settore forestale" (Pqsf)”, approvato nel 2009, che ha recepito le indicazioni della politica comunitaria.

L’obiettivo generale del Programma è quello di incentivare la gestione forestale sostenibile al fine di tutelare il territorio, contenere il cambiamento climatico, attivando e rafforzando la filiera forestale dalla sua base produttiva, e garantendo, nel lungo termine, la multifunzionalità e la diversità delle risorse forestali.

fonte: coldiretti - 01.06.2011

Rinnovabili termiche per l'agricoltura


L’agricoltura, attraverso il recupero energetico dei residui colturali, dei reflui zootecnici ed un recupero delle attività forestali è il primo settore che può ambire all’autosufficienza energetica: è quanto emerge da una serie di dati presentati in occasione della Seconda Conferenza Nazionale sulle rinnovabili termiche, organizzata dall’associazione Amici della Terra in collaborazione con Coldiretti. 

fonte: coldiretti - 28.04.2011

Rapporto Ambiente Italia 2011

In Italia vengono consumati mediamente oltre 500 chilometri quadrati di territorio all’anno. E’ come se ogni quattro mesi spuntasse una città uguale all’area urbanizzata del comune di Milano. Nonostante ciò, tante persone rimangono senza casa perché non se la possono permettere.

Nelle aree di maggior pregio, e in particolare costiere, una crescita incontrollata di seconde case è andata cementificando gli ultimi lembi ancora liberi o a interessare, con il benestare di piani regolatori o abusivamente, zone a rischio idrogeologico.

Il Rapporto Ambiente Italia 2011 propone un approfondimento sul consumo di suolo, oltre alla consueta ampia rassegna di indicatori aggiornati sulla situazione ambientale del nostro paese.

fonte: comuni virtuosi - 20.04.2011

Bioetanolo dalla canna di fosso


A Crescentino, Vercelli, uno stabilimento per ricavare bioetanolo di seconda generazione, ricavato cioè non da sostanze destinate all’alimentazione ma dalla comune canna di fosso (Arundo donax).

fonte: politicambiente - 20.04.2011

Consumo di suolo


Legambiente ha pubblicato il nuovo Rapporto sul Consumo di Suolo nel nostro Paese, dove emerge un dato inquietante: ogni anno solo in Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna ben 10.000 ettari di suolo vengono spazzati via dal cemento di palazzi e infrastrutture.

Un dato che, come già emerso dal recente dossier Ambiente Italia 2011 da un lato, evidenzia la scarsa considerazione delle istituzioni verso il suolo e l’importanza del paesaggio, dall’altra mette in risalto la drammaticità dell’erosione dei terreni coltivabili, che garantiscono la qualità e la varietà della produzione ortofrutticola made in Italy.

fonte: greenme - 12.04.2011

Fotovoltaico e Agricoltura


I dottori in Scienze Agrarie e Forestali riuniti nell’Adaf, nell’ambito di un convegno organizzato dalla sezione di Latina, chiedono di garantire lo sviluppo dell’energia fotovoltaica. 

Enrico Barcella, presidente Adaf Latina, spiega che, per quanto riguarda l’applicazione del fotovoltaico in agricoltura, oggi ci sono soluzioni tecniche che consentono di non snaturare l’originale vocazione del territorio e del paesaggio. Il solare fotovoltaico può trovare una facile collocazione su tetti di stalle, di fienili, di serre ma anche su terreni marginali. Non va inoltre dimenticato che, per un’agricoltura che fa fatica a sopravvivere e spesso boccheggia, il fotovoltaico rappresenta una fonte di reddito non trascurabile.

fonte: ecologiae - 29.03.2011

La riforma della PAC


Federbio, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia sostengono la riforma ecologica della PAC proposta dalla Commissione UE e ritengono in particolare che la nuova PAC dovrebbe essere basata sul principio “i soldi pubblici per beni pubblici”, con il riconoscimento economico del lavoro che gli agricoltori svolgono per la conservazione della biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici nel territorio.

L’Unione Europea intende attraverso la PAC sostenere economicamente queste importanti sfide per la sostenibilità ambientale della Strategia 2020, riconoscendo alle imprese agricole un ruolo fondamentale in relazione al presidio del territorio, al mantenimento della vitalità degli ecosistemi, alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo delle energie rinnovabili.

La PAC dovrebbe diventare inoltre uno dei principali strumenti per l’attuazione della Strategia europea per la conservazione della biodiversità, che dovrà fornire risposte concrete agli impegni che l’Unione Europea ha assunto in occasione del vertice della COP 10 della CBD a Nagoya nel mese di ottobre 2010. 

Le associazioni ritengono che in futuro la PAC dovrà inoltre essere basata sempre di più sul principio “chi inquina paga”, penalizzando quei sistemi produttivi che compromettono risorse naturali d’interesse pubblico come il suolo e l’acqua potabile mettendo a rischio oltre che l’ambiente anche la salute dei cittadini.

fonte: greennews - 14.03.2011

La soia OGM ed il rischio legato all'uso dei pesticidi.


Fatto salvo l'obbligo di segnalare (a beneficio dei consumatori), tutti i prodotti Geneticamente Modificati commercializzati nel mercato della CEE, sono ancora da definire gli aspetti legati all'alimentazione di molte specie animali, che siamo soliti trovare sul banco del supermercato e che finiscono nelle nostre tavole.

Nei paesi Sudamericani (dai quali importiamo milioni di tonnellate di soia), alcuni di questi semi OGM sono utilizzati in combinazione con un pesticida che uccide qualsiasi altro tipo di pianta, ad eccezione di quelle Geneticamente Modificate. Ultimamante, però, le stesse piante stanno aquistando una maggiore resitenza al pesticida, che pertanto, deve essere reso più efficace con l'uso sinergico di altre sostanze, come ad esempio l'acido 2,4-diclorofenossiacetico. Di quest'ultima sono conosciuti i pericolosi effetti sul sistema neurologico; non sembrano del tutto casuali, infatti, alcune sintomatologie celebrali riscontrate sui neonati ... continua

fonte: il cambiamento - 04.03.2011

Nuova PAC 2014 - 2020


Il dibattito sul futuro della Pac dopo il 2013 è giunto ad un momento cruciale. Nel secondo semestre del 2011 è prevista, da parte della Commissione Europea, la pubblicazione delle proposte Legislative.

Anche l’Italia attraverso un documento redatto da MIPAAF, sta cercando di mettere in risalto le proprie esigenze in agricoltura: condivide i temi per l’innovazione, per la conservazione dell’ambiente ed il contrasto al cambiamento climatico. Inoltre, vuole che sia riportata una maggiore attenzione su altre questioni non secondarie: l'agricoltura ed il paesaggio rurale, con specificità per aree montane e svantaggiate ed incentivi per le zone rurali sub-urbane, il riconoscimento del ruolo dell’agricoltura come strumento di inclusione sociale, aiuti per contrastare l’abbandono del territorio e rilanciare il ricambio generazionale.

fonte: agricoltura24 - 28.02.2011

Certificazione dell'agroalimentare


La sostenibilità dei processi di produzione è sempre più un fattore di competitività per le imprese, specie per quelle che intendono rispondere alla crescente richiesta di responsabilità sociale ed ambientale da parte del consumatore. 

Per questo, la ricerca di modalità per garantire il rispetto delle risorse ambientali è in forte crescita in tutti i settori. Il tema energetico, i cambiamenti climatici, il consumo di acqua, lo sfruttamento del suolo, sono solo alcuni esempi dei temi destinati ad incidere profondamente sui processi produttivi nei prossimi anni. 

Oggi, la produzione di alimenti di qualità ottenuta con processi ambientalmente sostenibili, infatti, oltre ad essere una esigenza dei consumatori, è importante anche per i produttori agricoli, consapevoli che una maggiore attenzione alle problematiche ambientali può portare a consistenti risparmi energetici, di risorse e di materiali, traducendosi in benefici economici. Ecco che, allora, si comincia a discutere su quali potrebbero essere gli strumenti più appropriati...continua

fonte: coldiretti - 18.02.2011

Produzione integrata, nuove linee guida 


In seguito alla normativa vigente che ha stabilito, previo accordo con la Conferenza Stato Regioni, le modalità di istituzione di un sistema di qualità nazionale basato sulla produzione integrata, é stata convocata per il 16 febbraio prossimo, un'audizione dei soggetti della filiera agroalimentare, nell'ambito della quale il Comitato di produzione integrata del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali presenterà le proposte relative ai criteri, ai principi generali ed alle relative  linee guida nazionali sulle quali impostare il sistema di qualità.

fonte: coldiretti - 13.02.2011

I farmers market 


I mercati degli agricoltori, rispecchiano un modello di consumo più sostenibile, e interessano un numero sempre maggiore di consumatori. I Farmers Markets aiutano a riscoprire le varietà “dimenticate” e le biodiversità alimentari. Nel 2010, in Italia hanno conosciuto un boom, tanto da portare il Paese a un ruolo di leadership europea nel settore.

In questi giorni, l'Associazione nazionale che raggruppa i coltivatori diretti ha rese note le cifre del fenomeno nel primo rapporto sui Farmer Market ad essere pubblicato, e presentato alla prima assemblea nazionale degli Agrimercato di Campagna Amica della Coldiretti.

Nel 2010 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica stati 705, per un totale di 25115 giornate, distribuite su tutte le regioni italiane, con un fatturato di 320 milioni di euro. Rispetto al 2009, l'aumento è stato del 148%.

fonte: green me - 03.02.2011

Gli accordi volontari per la compensazione della CO2 


L'Osservatorio Foreste dell'Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) ha pubblicato il volume Gli accordi volontari per la compensazione della co2 per approfondire i temi legati alla compensazione delle emissioni di CO2 e altri gas serra attraverso i progetti forestali, per sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto alla necessità d'intervento nell'attenuazione dei cambiamenti climatici in atto. Soprattutto può essere un'opportunità per la gestione efficace di foreste e nuove piantagioni, che favorisce un'integrazione al reddito degli imprenditori agricolo-forestali delle aree rurali e montane nazionali.

fonte: rete rurale - 28.01.2011

Strategie per lo sviluppo dell'agricoltura biologica


Sono stati pubblicati gli atti relativi alle Strategie per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, Stati Generali 2009, promossi e finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nell'ambito del Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica e coordinati da INEA. Il metodo biologico deve privilegiare l’approccio agro-ecologico e le tecniche agronomiche che consentono la difesa della fertilità dei suoli, i sistemi di difesa preventiva ed un uso oculato dei mezzi tecnici. Le imprese dovrebbero adottare un piano di gestione ambientale che consenta di programmare le colture in relazione agli effetti ambientali e alle aree non coltivate a priorità ecologica.

fonte: coldiretti - 21.01.2011
Nuove indicazioni U.E. su biocarburanti e bioliquidi 


Gli operatori economici dovranno fornire agli Stati membri alcune particolari informazioni sui biocarburanti e i bioliquidi. Lo ha deciso la Commissione europea con atto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea del 13 gennaio 2011. In particolare, dovranno essere fornite accurate informazioni sulle misure adottate per la tutela dei suoli, dell'acqua e dell'aria, sul ripristino di terreni degradati, sul contenimento del consumo di acqua nelle zone in cui la risorsa e' scarsa. Inoltre, ad eccezione dei biocarburanti e dei bioliquidi prodotti a partire da rifiuti e residui, deve essere dichiarato se il premio previsto dalla direttiva sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili e' stato impiegato nel calcolo dei gas a effetto serra, considerando anche la riduzione delle emissioni dovuta all'accumulo di carbonio nel suolo tramite una migliore gestione agricola.

fonte: greenreport - 13.01.2011
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Curiosità
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Paesaggio agrario, ricchezza turistica del futuro

Per le vacanze, il 55% degli italiani cerca natura e bei paesaggi, a dirlo è un sondaggio Swg presentato all’iniziativa Il Volto dell’Italia. Paesaggi Agrari: bellezza, sostenibilità, economia organizzata da Coldiretti e Italia Nostra, segno che l’ambiente è sempre più una componente imprescindibile nella vita degli italiani. La presenza dell’agricoltore sul territorio che coltiva è un segnale importante dell’attività di presidio del paesaggio.

fonte: greenews - 20.02.2012

L'UE semplifica le Valutazioni d'Impatto Ambientale

La Commissione europea ha riunito tutta la legislazione Ue vigente che disciplina le valutazioni d'impatto ambientale per consentire alle autorità degli Stati membri e ai promotori di gestire più agevolmente le conseguenze ambientali dei progetti edilizi, e spiega che la direttiva sulla valutazione d'impatto ambientale (VIA) iniziale e le sue tre successive revisioni sono state raggruppate dando luogo ad una versione più compatta, tradotta in modo chiaro e di agevole consultazione.

fonte: greenreport - 20.02.2012

La bioeconomia è la strategia europea per la crescita 

L’economia europea può trarre enormi vantaggi da un uso più ampio e sostenibile delle risorse rinnovabili: si calcola che per ogni euro investito in innovazione e ricerca in bioeconomia, infatti, il valore aggiunto conseguente entro il 2025 sarà di dieci euro. Alle stime attuali, la bioeconomia europea ha già fatturato 2.000 miliardi di euro e impiega 22 milioni di persone, pari al 9% dell’occupazione in Ue. I settori maggiormente interessati sono l’agricoltura, la pesca e l’alimentare, per la produzione di biomassa, per l’uso delle alghe e per la produzione di rifiuti biodegradabili rispettivamente, un forte impulso sarà dato al comparto chimico, biotecnologico ed energetico.

fonte: agrinews - 20.02.2012

Un documentario contro il consumo di territorio

Nel breve spazio della mia lunga vita l'Italia è cambiata in una maniera spaventosa.
E' tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili prima che il disastro sia completo. Bisogna vedere se arriviamo ancora in tempo a salvare questo paesaggio.
Per me in gran parte l'abbiamo già distrutto. 

Giorgio Bocca in Langhe Doc

Un film/documentario che denuncia la svendita di un territorio. Una sequenza di immagini fotografano file di capannoni, villette a schiera, discount, outlet, palazzoni e complessi residenziali. Un catalogo di prodotti derivati dal cemento armato che si fanno spazio tra pendii di colline dolci e vitigni preziosi, coltivazioni di nocciole uniche al mondo e vecchi casolari (continua).

fonte: GreenMe - 13.01.2012

Una cartolina per il neo Ministro dell'ambiente

GreenPeace Italia ha recentemente spiegato che: "Sulla questione dei cambiamenti climatici, l'Italia ha da troppo tempo una posizione di retroguardia rispetto agli altri Paesi europei e si è sempre opposta, in sede internazionale, all’adozione di Leggi e politiche più ambiziose sul clima. Il Ministro Clini ha l'occasione di voltare pagina rispetto ai governi precedenti e contribuire al raggiungimento di accordi internazionali per la salvaguardia del clima in linea con quanto chiesto dai cittadinii".

Mandiamo una cartolina virtuale al Ministro dell'ambiente Corrado Clini dal "Caos Climatico", perchè prenda al più presto provvedimenti!

fonte: Comune di Mirabello M.to - 23.11.2011

Un parco per la Biodiversità. 

Un'area collinare degradata di circa 3 ettari, denominata “Bricco del Poggio” situata all’estremo lembo sud-occidentale del Comune di Mirabello Monferrato, è stata recuperata attraverso opere di ingegneria naturalistica e incremento della biodiversità, adottando criteri di sostenibilità e di eco-compatibilità, per la sua fruizione a fini ricreativi, sportivi, e didattici.

Il costo dei lavori di realizzazione del Parco, che verrà inaugurato entro la prossima primavera, è di circa 135.000 euro. Nei prossimi mesi verrà alla luce un’area di rinnovata biodiversità, con percorsi naturalistici, e spazi per eventi folkloristici e culturali. Il recupero naturalistico dell’area, la ricostruzione di ecosistemi simili a quelli dei boschi naturali, la messa in sicurezza nel bosco, la creazione di aree verdi, l’introduzione di specie vegetali caratteristiche, aiuteranno sicuramente tutte le future azioni di comunicazione e sensibilizzazione, sul ruolo delle ricchezze del paesaggio circostante.

fonte: Comune di Mirabello M.to - 23.11.2011

Fattorie del Panda. 

Un progetto per promuovere e valorizzare le buone pratiche dell’agricoltura multifunzionale per vincere le nuove sfide ambientali della PAC. Promosso dal WWF e presentato ad Agri@tour in occasione dei convegni sulle future sfide ambientali che la Politica Agricola Comune intende affrontare. 

Le fattorie del Panda sono aziende agricole multifunzionali, preferibilmente situate all’interno di aree naturali protette, siti natura 2000 oppure aree agricole di elevato valore naturale, che rispettano l’identità dei luoghi, valorizzano il paesaggio rurale e perseguono la sostenibilità ambientale.

fonte: wwf - fattorie del panda - 16.11.2011

Forum "Salviamo il Paesaggio"

Il Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori” è un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del Forum per l’acqua pubblica) che, mantenendo le peculiarità di ciascun soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla deregulation e dal cemento selvaggio.

In particolare il Forum intende promuovere e realizzare:

• Il censimento in tutti i Comuni italiani degli edifici sfitti o non utilizzati
• una proposta di legge di iniziativa popolare
• campagne di comunicazione nazionale.

Questo è l'elenco delle associazioni Nazionali che hanno già aderito all'iniziativa.
Sul sito web "salviamoilpaesaggio.it", le altre adesioni provinciali e quelle a titolo personale.

fonte: salviamo il paesaggio - 07.11.2011

Eolico: presentata l'innovativa pala di Renzo Piano 

E’ stato presentato il 17 ottobre scorso a Rovereto il prototipo di un’innovativa pala minieolica, progettata dall’architetto Renzo Piano e sviluppata in collaborazione con Enel Green Power. Si tratta di una turbina da 55 kW a generazione continuata di energia elettrica, in grado di sfruttare anche venti di 2 metri/secondo (con i quali le turbine convenzionali non riescono a funzionare).

L’impianto, che prevede un altezza di 20 metri, è caratterizzato da un diametro della pale che non supera i 16 metri, con un peso intorno ai 60 chilogrammi. Il nuovo aerogeneratore, infatti, è stato realizzato con materiali nuovi, più leggeri e resistenti, e utilizzando nuove soluzioni tecnologiche, che permettono di sfruttare anche i venti presenti a bassa quota e diffusi sul territorio.

fonte: coldiretti - 28.10.2011

Un ecomuseo nelle Marche per la Biodiversità

Primo nel suo genere, l’Ecomuseo dei Vissuti e dei Saperi dei Monti Sibillini in località Montalto di Cessapalombo, nasce grazie alla partnership siglata tra diverse realtà territoriali ed ambientalisti tra cui l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed il WWF. 

La mission di questo nuovo museo è promuovere una cultura di tutela della biodiversità e dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. Perché un ecomuseo dei vissuti? Perché attori principali sono quegli antichi saperi e quelle memorie di anziano che rischiano di andare perdute proprio come le tante specie in via d’estinzione a causa di un know-how dimenticato, quello che riusciva a trarre sostentamento dalla terra e dagli animali, dalle piante, nel rispetto delle stagioni, dei tempi, del suolo, in un’integrazione equilibrata con la natura. (continua a leggere)

fonte: ecologiae - 12.10.2011

TIB, una corsia preferenziale per gli animali

La Provincia di Varese è capofila del TIB, Trans Insubria Bionet, un progetto per la salvaguardia della biodiversità fondamentale per le connessioni ecologiche tra Alpi e Appennini.

Un progetto di tutela della biodiversità unico in Italia, sia per la portata e i contenuti innovativi, sia per il valore strategico. L’obiettivo è la salvaguardia di due corridoi che, attraversando la provincia di Varese da nord a sud, collegano il Parco Campo dei Fiori al Parco del Ticino proteggendone le fondamentali connessioni ecologiche. I corridoi si estendono per una lunghezza complessiva di cinquantanove chilometri. Attraverso i due corridoi varesini si tutela la connettività tra le Alpi e il Po e, di conseguenza, gli Appennini, un collegamento che la forte urbanizzazione della Pianura Padana rischierebbe, altrimenti, di precludere definitivamente.

fonte: lipu - 3.10.2011

La certificazione KlimaHaus Nature

CasaClima Nature "KlimaHaus", è una certificazione che valuta non solo l’efficienza energetica di un edificio, come avviene con la certificazione CasaClima tradizionale, ma anche altri standard come la sostenibilità ambientale e le emissioni e la qualità di un’abitazione dal punto di vista della salute umana. Si tratta di attestare anche l’origine dei materiali utilizzati per la costruzione, la salubrità delle materie prime impiegate, ed il loro impatto sull’ambiente e sull’uomo. 

Per la certificazione è necessario soddisfare alcuni requisiti, tra cui uno studio LCA sulle materie prime da costruzione (bilancio ecologico). Ad esempio, le componenti in legno di un’abitazione non devono usare legno tropicale o proveniente da riserve naturali; il consumo di acqua va ridotto al minimo usando impianti a risparmio idrico ed altre tecniche di riutilizzo delle acque; un aspetto rilevante è la valutazione e la possibile esclusione di lacche, vernici ed altri prodotti che contengono solventi, PVC ed idrocarburi alogenati, dalla rifiniture della casa.

fonte: ecologiae - 15.09.2011

Consociazioni con l'olivo: l'asparago selvatico

In base al mercato locale, alla propria struttura aziendale e al clima locale, ogni imprenditore potrà pensare a colture consociabili all’oliveto che forniscano opportunità economiche aggiuntive" è quanto emerge da questo articolo di OlioeOlivo 7-8/2011.

Ad esempio, dove il terreno venga lavorato annualmente e quindi inerbito temporaneamente, si può pensare di consociare colture annuali, magari leguminose azotofissatrici, naturalmente a ciclo autunno-primaverile (come fave, ceci, piselli ecc.), in modo da non competere per l’acqua e la crescita con l’olivo stesso. Può essere interessante ricordare che tra le piante spontanee che crescono nell’oliveto, soprattutto quando lavorato periodicamente, ve ne sono tante che, già usate per scopo alimentare nella nostra tradizione, potrebbero oggi essere sfruttate con interesse. Una nuova consociazione porebbe essere fatta con l’asparago selvatico, che cresce spontaneamente nell’area mediterranea e ha esigenze ecologico-ambientali del tutto simili a quelle dell’olivo, tranne che cresce bene in ombra parziale, a differenza dell’olivo che esige il pieno sole.

fonte: agricoltura24 - 25.07.2011

Biodiversità alimentare italiana: 4.606 specialità regionali

Il Turismo enogastronomico secondo una recente indagine di Coldiretti vale circa 5 miliardi di euro. La biodiversità dei prodotti agro-alimentari Italiani è stata evidenziata con la pubblicazione di un’indagine, che “mette in lista” ben 4.606 specialità regionali realizzate seguendo una tradizione locale protrattasi per almeno 25 anni (elenco pubblicato con decreto nella Gazzetta Ufficiale).

Il patrimonio enogastronomico italiano rappresenta un fattore di ricchezza inestimabile da preservare nella sua originalità e genuinità, e che pertanto, deve essere proteggendolo dalle falsificazioni. Le degustazioni di prodotti tipici rappresentano un elemento molto ricercato dagli italiani in vacanza, tanto che il 35% del popolo di vacanzieri, secondo i dati di un’indagine SWG, afferma di ritenerlo un valore aggiunto fondamentale per una villeggiatura che possa definirsi perfetta, e la Toscana con ben 462 specialità, è al primo posto!

fonte: ecologiae - 25.07.2011

Cinque piante per difendersi dalle zanzare

Un classico problema della stagione estiva, sono le fastidiose punture delle zanzare. Una soluzione possono essere alcuni dei rimedi naturali, valide alternative ai prodotti di sintesi e repellenti chimici più diffusi in commercio. Di seguito un breve elenco di specie vegetali da piantare, per evitare il prurito provocato dalle punture di questi insetti:

1. Citronella (Cymbopogon nardus)
2. Monarda (Monarda punctata)
3. Calendula (Calendula Officinalis)
4. Agerato (Ageratum houstonianum)
5. Erba Gatta (Nepeta Cataria)
fonte: green me - 25.07.2011

Il biologico compie 20 anni

Il biologico europeo festeggia 20 anni. E’ passato molto tempo dal 22 luglio 1991, quando venne pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento CEE 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli. 

Assolutamente pioniere di tutti gli schemi di qualità che successivamente l’Unione Europea avrebbe redatto. E’ ancora  l’unico Regolamento che rispetto ad una attività economica classica, la produzione primaria, obbliga l’operatore ad anteporre il beneficio dell’ambiente  e della collettività a quello del profitto di impresa.

Con 20 anni di storia alle spalle, oltre 9 milioni di ettari convertiti al metodo biologico ed oltre 200.000 operatori certificati nel mondo, il biologico è un settore che vale circa 20 miliardi di euro in Europa e più di 3 con oltre 130.00 occupati nella sola Italia.

fonte: greennews - 15.07.2011

Una carta per la FOOTPRINT del vino

La Carbon Footprint quale sintesi delle emissioni di CO2 ed altri gas climalteranti di un singolo prodotto è un indicatore importante della sostenibilità ambientale del vino, per questo motivo è necessario che le aziende e le produzioni vitivinicole italiane siano in grado di comunicarla sui mercati internazionali in maniera adeguata e tempestiva. 

Il recente decalogo della - Carta di Montepulciano - impegna i sottoscrittori a mettere in atto le azioni necessarie affinché lo studio della Carbon Footprint sia basato su innovazione e monitoraggio di tutte le attività connesse alla produzione del vino, promuovendo di fatto, un approccio più eco-sistemico.

L'ultimo punto del decalogo, evidenzia come la verifica di parte terza è fondamentale per garantire che la Carbon Footprint del Vino sia completa, omogenea e paragonabile.

fonte: carta di montepulciano - 04.07.2011

Gli Italiani e la sensibilità ambientale

Una recente indagine presentata da Nielsen Company (azienda leader nell’elaborazione di informazioni proveninenti dal fast moving, consumer, media, online e mobile) ha messo in luce su 51 Paesi del mondo, quali sono i timori dei consumatori verso i problemi dell'inquinamento ambientale.

In Italia emerge una particolare 'attenzione verso l'inquinamento atmosferico: l'86% italiani, rispetto al 78% della media globale. Fa paura anche l'inquinamento delle acque (86% contro il 75% della media mondiale) vissuto, no solo in ambito nazionale, ma anche con uno sguardo al di fuori dei confini, come ha dimostrato l'interesse suscitato per le sorti dei liquidi radioattivi finiti in mare a causa del disastro nucleare del Giappone.

Da segnalare l'attenzione ed i timori riscontrati verso l'uso scriteriato dei pesticidi (80% rispetto al 70% della media mondiale), il global warming (77% contro il 70%), e la mancanza d'acqua dolce (77% contro il 73%).

fonte: green me - 30.05.2011

IPCC e rinnovabili

Secondo l’ultimo rapporto dell'IPCC (il pannello intergovernamentale sui cambiamenti climatici), l’energia rinnovabile potrebbe raggiungere quasi l’80% del fabbisogno energetico mondiale entro il 2050, ma solo se i governi perseguissero le politiche necessarie per promuovere questo tipo di energia. Dopotutto non ci vuole molto, basta impegnarsi nelle rinnovabili almeno quanto fanno con il nucleare.

Il gruppo di esperti intergovernativi sui cambiamenti climatici, il corpo di scienziati del clima convocati dalle Nazioni Unite, ha detto che se l’intera gamma di tecnologie rinnovabili attualmente esistenti fosse dispiegata, il mondo potrebbe mantenere le concentrazioni di gas a effetto serra sotto le 450 parti per milione, il livello che gli scienziati calcolano come il limite di sicurezza oltre il quale il cambiamento climatico diventa catastrofico e irreversibile. 

fonte: ecologiae - 18.05.2011

In Bolivia, la Legge della Madre Terra


La Bolivia è così attenta alla stato di salute della natura, all’uso delle risorse e alle conseguenze dei danni ambientali che ha deciso di discutere un provvedimento, denominato "Legge della Madre Terra", in cui si riconosceranno i diritti civili della Natura per salvaguardare l’ambiente.

fonte: green me - 20.04.2011

Il Biomattone in canapa e calce


Il Biomattone si caratterizza per la sua particolare e innovativa capacità di catturare le emissioni di CO2 dall’atmosfera; è costituito da un composto biologico a base di canapa e calce, ottenuto dalla combinazione della parte legnosa dello stelo di canapa con un legante a base di calce.

Una volta indurito, il composto diventa rigido e leggero allo stesso tempo e può quindi essere utilizzato sia nella costruzione di nuovi edifici sia nella ristrutturazioni di stabili già esistenti.

Oltre a garantire un ambiente salutare, un ottimo isolamento termo-acustico, la permeabilità al vapore e un alto confort abitativo, il biomattone garantisce un impatto ambientale ridotto – in particolare riesce a ridurre le emissioni di C02 durante la produzione – e la capacità di catturare le emissioni inquinanti dall’atmosfera.

fonte: green me - 29.03.2011

10 modi per produrre energia con la bicicletta


Ecco alcuni progetti, molti dei quali fai-da-te, che sfruttano l'energia cinetica della pedalata: Depuratore di acqua, Lavatrice, Macina a pedali, Spazzaneve, Radio-mobile, Tagliaerba, Riscaldatore/refrigeratore, Nokia Charger Kit, Generatore, Lancia-palle da tennis

fonte: green me - 21.03.2011

Green Roofs


I tetti verdi (green roofs) sono un esempio di architettura sostenibile, poichè sono considerati un isolante termico ed un filtro agli inquinanti, in grado di attenuare anche l'inquinamento acustico. Inoltre, in alcuni casi (smog permettendo), possono essere adibiti ad orti urbani; nelle successive immagini sono riportati alcuni esempi veramente curiosi... continua

fonte: green me - 04.03.2011

Cresce l'attenzione per il consumo sostenibile


I cittadini sono sempre più consapevoli dell’importanza delle loro scelte. Cresce il consumo sostenibile e l’acquisto di prodotti che aiutano l’ambiente. 

E’ quanto emerge dall’indagine presentata ieri a Genova di fronte alla principali associzioni ambientaliste del Paese, nell’ambito del progetto Promise del programma Life+, finanziato dall’Unione europea per sostenere la Green economy e l’informazione sullo sviluppo sostenibile e sulle tematiche ambientali... continua

fonte: ecologiae - 04.03.2011

L'alterazione del clima determina la varietà genetica dei gufi fillandesi


Tra i gufi in Finlandia, quelli con le piume grigie sono tradizionalmente più numerosi di quelli marroni. Questa caratteristica geneticamente definita, tuttavia, sta cominciando a modificarsi. Ogni anno infatti pare siano numericamente sempre di più i gufi marroni rispetto a quelli grigi. La ragione di questo cambiamento, secondo una nuova ricerca, è il graduale riscaldamento degli inverni causato dai cambiamenti climatici... continua

fonte: ecologiae - 27.02.2011

Fotovoltaico ai mirtilli


Il solare fotovoltaico del futuro utilizzerà mirtilli e argilla. Ci stanno lavorando alla Cyanine, start up dell’Università di Torino, con il sostegno del Comune di Settimo Torinese che sta investendo nell’innovazione tecnologica a favore dell’ambiente.
Tra due strati di vetro o plastica è inserita una pasta a base di biossido di titanio nanometrico impregnata con un colorante organico, derivato dalle antocianine, pigmenti fotosensibili che si trovano naturalmente nei mirtilli.

fonte: ecologiae - 13.02.2011

La Livewell Diet 


Un gruppo di ricercatori del Rowett Institute of Nutrition and Health dell’Università britannica di Aberdeen, ha messo a punto una dieta salva-pianeta, la Livewell Diet per conto del WWF perché anche con un’alimentazione sana e naturale possiamo aiutare l’ambiente e l’ecologia.

Seguire una dieta ecosostenibile vuol dire abbattere le emissioni di C02 e dei gas serra, risparmiare denaro evitando gli sprechi alimentari, ma anche condizionare seppur in lieve misura, l’economia. La dieta salva-pianeta ha un costo di 35 euro a settimana e potrà servire anche a salvare la deforestazione dell’Amazzonia.

fonte: ecologiae - 01.02.2011

Ghiaccio marino frena inquinamento da mercurio


Un team di ricerca franco-americano, in un recente studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Nature Geoscience, ha evidenziato il ruolo chiave che svolgono i ghiacci nel ciclo del mercurio nell’Artico.
Bloccando la luce del sole, le distese di ghiaccio marino influenzerebbero la ripartizione e il trasferimento in atmosfera di forme tossiche di mercurio presenti nelle acque di superficie del Mar Glaciale Artico.
Questi risultati suggeriscono che il clima gioca un ruolo chiave nel ciclo del mercurio, e che le emissioni di mercurio in atmosfera potrebbero essere accentuate dallo scioglimento del ghiaccio marino artico.

fonte: ecologiae - 23.01.2011

The Green Key


Nasce in Italia un nuovo marchio di certificazione ambientale applicato al turismo: The Green Key, grazie alla FEE - Foundation for Environmental Education (Fondazione per Educazione Ambientale). Questa eco-label e' destinata a tutte le strutture turistiche ricettive come hotel, campeggi, ostelli, agriturismi, case vacanze e bed & breakfast, che vogliano ridurre il proprio impatto ambientale sul territorio e cominciare un percorso verso un turismo sostenibile e piu' consapevole.  Per ottenere il marchio Green Key dovranno adeguarsi ad una serie di criteri ambientali, che vanno dalla gestione ambientale, intesa come politica di azione e valutazione degli impatti, fino al cibo e ai prodotti utilizzati, passando per l'uso corretto di acqua, energia e rifiuti.

fonte: greenew.info - 19.01.2011

2010 anno da record per il clima


Dai primi dati disponibili, anche il 2010 risulta essere un anno da record: nonostante le correnti di aria artica di inizio e fine anno, la temperatura media dell'anno si collochera' probabilmente al secondo posto tra gli anni piu' caldi nella storia. Vengono confermati i modelli sul clima: mentre le medie latitudini, quelle abitate, hanno registrato temperature solo lievemente maggiori della norma, il maggior contributo all'aumento delle temperature globali arriva dalle zone piu' fredde del Pianeta, Artide e Antartide, in zone disabitate dove le variazioni di temperatura non fanno notizia.

fonte: greenew.info - 12.01.2011

Sos, Emergenza Paesaggio: la lente del FAI sui casi a rischio


Emergenza Paesaggio, la nuova sezione di Fondoambiente.it  dedicata all'azione della Fondazione sul territorio, si puo' conoscere i casi piu' importanti sui quali il FAI e' intervenuto. Il FAI si fa portavoce degli interessi e delle istanze della societa' civile vigilando e intervenendo attivamente sul territorio, in difesa del paesaggio e dei beni culturali italiani

fonte: greenew.info - 12.01.2011
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Fino al 22 Aprile un evento per ecodesing e produzioni responsabili

I temi che l’evento GOODESIGN (presso Cascina Cuccagna - Milano) vuole comunicare sono molteplici e vanno dalla responsabilità sociale di impresa, all’innovazione e saper fare legami con l'industria, all’artigianato e all’auto-produzione. 

Dalla mobilità basata su sistemi a basso impatto ambientale ed economico alla tutela e valorizzazione della natura contro il degrado delle aree urbane; dalla trasparenza della filiera del cibo, stagionale e a km zero, alla valorizzazione della convivialità e alla coesione sociale e territoriale.

Innovazione e conversione ecologica possono dare un grande contributo ad un movimento condiviso di cambiamento. "Clik" sul link per maggiori informazioni: Goodesing.

fonte: bioecogeo - 18.04.2012

Agricoltura e città: forme e modi dell’agricoltura

Un seminario curato da INEA che si terrà il prossimo 11 aprile a Roma, parlerà di autoconsumo, hobby farming, orti e giardini.

L’obiettivo è quello di analizzare i diversi aspetti che caratterizzano queste forme di agricoltura, gli effetti che hanno sull’ambiente, sul paesaggio e sulla salute. Inoltre, saranno esposte anche alcune esperienze che coniugano pianificazione territoriale, partecipazione attiva della popolazione locale, produzione di beni agricoli, ambientali, sociali.

fonte: enea ut-agri - 03.04.2012

L'ora della Terra: 31 marzo 2012

E’ un’ora sola, dalle 20,30 alle 21,30 del 31 marzo, l'evento globale di lotta al cambiamento climatico che spegnerà simbolicamente le luci di monumenti e luoghi simbolo in tutto il Pianeta. L’iniziativa promossa dal WWF ha come obiettivo principale la mobilitazione collettiva contro il cambiamento climatico e coinvolgerà cittadini, imprese, istituzioni e governi di tutto il mondo che saranno chiamati a spegnere simbolicamente le luci per un’ora.

Earth Hour è riconosciuta da 175 nazioni e quasi mezzo miliardo di persone, senza contare le tante aziende che daranno il loro contributo organizzando delle iniziative di sensibilizzazione in collaborazione con il WWF.

fonte: wwf - 27.03.2012

BioEnergy Italy 2012

Aziende agricole ed Enti pubblici possono partecipare al concorso Best Practices Bioenergy ITALY 2012, le premiazioni saranno effettuate in occasione della Fiera di Cremona "BioEnergy Italy 2012" che si terrà dal 15 al 17 Marzo. 

Verrà anche premiata la migliore tesi di Laurea Magistrale, discussa negli anni 2010 e 2011, sul tema dell’uso delle bioenergie in agricoltura.

fonte: CremonaFiere - 20.02.2012

Expò ecocasa & ecoimpresa

Sesta edizione di Ecocasa&Ecoimpresa Expo’ che svilupperà in particolar modo le seguenti tematiche:

1. L’identificazione di un modello mediterraneo, inteso quale modello di architettura sostenibile adatto al clima italiano
2. L’individuazione delle tecniche di intervento necessarie alla riqualificazione e all’efficienza energetica degli edifici esistenti, che costituiranno, nei prossimi anni, il maggior impegno nel settore dell’edilizia.
3. Lo sviluppo delle energie rinnovabili a seguito dell’abbondono del nucleare.

La manifestazione si terrà dal 16 al 19 febbraio, presso il centro Fiere di Reggio Emilia.

fonte: ecocasa expo - 09.02.2012

Mediterre 2012

"Mediterre 2012, cantiere euromediterraneo della sostenibilità" si terrà a Bari tra il 29 gennaio ed il 4 febbario 2012. L'evento organizzato dalla Regione Puglia e Federparchi, prevede la partecipazione del Ministero dell'Ambiente, Comune di Bari e l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. 

L'iniziativa intende spiegare in che modo energia, acqua, clima, insieme al consumo di suolo e perdita di biodiversità, sono tra le principali emergenze con le quali dovremmo confrontarci nei prossimi anni.

L'elenco dei workshop è raggiugibile dal seguente link; è stata attivata anche una pagina facebook.

fonte: Mediterre - 21.12.2011

No Impact Day

Una giornata a impatto (quasi) zero. Dal 7 novembre fino al 31 dicembre c'è tempo per partecipare al primo esperimento collettivo per la riduzione dell’impatto ambientale (continua)

fonte: ilcambiamento - 16.11.2011

Dall'edificio alla dimensione urbana: il valore del verde

Seminario che si terrà a Bologna giovedì 15 dicembre per approfondire le principali tematiche e logiche progettuali per la realizzazione di verde pubblico, pensile e non solo. (continua)

fonte: Enea UT.agri - 9.12.2011

Dati, riflessioni, prospettive su 150 anni di disastri in Italia 1861 - 2011 

Si terrà lunedì 12 dicembre a Roma, la prima giornata Nazionale per la divulgazione scientifica, storica e culturale sui disastri di origine naturale: Il convegno "150 anni di disastri in Italia 1861 - 2011 - Dati, riflessioni, prospettive", ospiterà anche una Tavola Rotonda che sarà coordinata dal giornalista di Repubblica - Antonio Cianciullo - dal tema "Fermare i disastri in italia: orientamenti, realizzazioni e problemi aperti." Vai al Link del programma.

fonte: ispra - 9.12.2011

A Bari il IX Congresso Nazionale di Legambiente

Bari, dal 2 al 4 dicembre, ospiterà il IX Congresso Nazionale di Legambiente, un appuntamento che si tiene ogni quattro anni, nel quale si definiscono gli obiettivi e le priorità dell’associazione. 

Agricoltura sostenibile, cambiamenti climatici, energie rinnovabili, biodiversità, paesaggio e tutela del territorio, Chimica Verde e Bio-Based Economy, sono solo alcuni degli argomenti che saranno trattati durante il raduno congressuale 2011. 

Quest'anno è possibile seguire la diretta in streaming a partire da seguenti links:
La Nuova Ecologia | 6pianeta.tv

fonte: legambiente - 29.11.2011

Settimana Europea per la Riduzione dei Riufiuti

Dal 19 al 27 novembre 2011 la terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

L'obiettivo della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è quello di sensibilizzare l'opinione
pubblica attraverso la promozione di azioni volte alla riduzione dei rifiuti. Amministrazioni o enti pubblici, associazioni e ONG, le imprese/industria, istituti scolastici ecc.. possono partecipare con una loro azione, c'è tempo fino al 2 novembre per proporla (idee per le azioni dei project developer).

European Week for Waste Reduction: il sito europeo
La SERR su Facebook con due pagine dedicate all'evento: Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2010 ed European Week for Waste Reduction

fonte: ecodallecittà - 28.10.2011

A come Acqua

Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile dal 7 al 13 novembre 2011. Verranno organizzati convegni, lezioni didattiche ed escursioni con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi alla salvaguardia dell’acqua, risorsa assolutamente necessaria e non inesauribile e che in Italia vede una situazione paradossale di spreco.

fonte: tuttogreen - 03.10.2011

La PAC al salone Nazionale dell'agriturismo

In occasione di Agri@tour 2011, l'appuVntamento annuale di riferimento per tutti gli agriturismi italiani, che si tiene ad Arezzo (centro fiere e congressi) da Venerdì 11 fino a Domenica 13 Novembre, sono previsti tre convegni sulle future sfide ambientali che la Politica Agricola Comune intende affrontare.

fonte: agri@tour.eu - 8.11.2011

Festival degli alberi

RamificAzioni nel territorio italiano: un progetto per far parlare gli alberi più rappresentativi del paesaggio, della storia culturale e dell’economia del nostro Paese da 150 anni…e molti di più.
La vite e il castagno in festa nei Castelli Romani, dal 2 al 29 ottobre 2011. Un progetto artistico itinerante di Marco Solari Associazione Culturale Temperamenti - Ingresso gratuito.

fonte: cambioagrosistema.it - 03.10.2011

Biodiversamente, il Festival dell'Ecoscienza

Biodiversamente, il primo Festival dell’Ecoscienza nato nel 2010 dal WWF e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici, torna anche quest’anno con uno speciale fine settimana il 22 e 23 ottobre 2011 dedicato alla scoperta della natura e al sostegno della ricerca scientifica per la biodiversità.

fonte: wwf - 20.09.2011

Paesaggi sensibili

Paesaggi Agrari è il nome scelto per la settimana nazionale delle campagne italiane (dal 17 al 23 ottobre), ed è una iniziativa di Italia Nostra Onlus, che vuole porre una maggiore attenzione sui territori ed in particolare sul paesaggio agrario e rurale che rischia di scomparire. 

fonte: italia nostra - 21.10.2011

Biodomenica, 9 ottobre 2011

Giornata Nazionale di Promozione del Biologico, organizzata da AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) in collaborazione con Coldiretti e Legambiente.

fonte: aiab - 03.10.2011

Mostra mercato di antiche varietà da frutto

Tornano due importanti manifestazioni per la valorizzazione della biodiversità: Dal 9 al 18 settembre 2011, presso la loc. S. Ilario, nel comune di Lastra a Signa - Firenze, si svolgerà la "V edizione di POMARIUM" mostra pomologica con con in programma conferenze, eventi e degustazioni. Il 24 e 25 settembre a Guastalla in provincia di Reggio Emilia, si terrà la mostra mercato "Piante ed Animali perduti", appuntamento da non perdere!

fonte: cambioagrosistema.it - 02.09.2011

Cambiamenti climatici: un evento in mondovisione

Dopo il documentario (premio Oscar) “An inconvenient truth-Una scomoda verità”, Al Gore torna alla ribalta con un nuovo progetto: “The climate reality project”, e questa volta propone un Reality in mondovisione, per accrescere l’attenzione su verità, effetti, scala e impatto della crisi climatica.

Le modalità con le quali sette miliardi di persone potranno partecipare all'evento (per il momento), sono difficili da intuire, si conosce solamente la data della campagna; tra il 14 e il 15 settembre prossimi, con 24 ore di reality in diretta streming in tutto il mondo in 13 lingue … visita il sito dell’evento!


fonte: climate_reality_project - 25.07.2011

SANA 2011 - Salone Internazionale del Naturale

Torna a settembre l'appuntamento più atteso con il mercato del biologico italiano e dell'eco-cosmesi. Il SANA 2011, il Salone internazionale dedicato al biologico certificato e al naturale, si svolgerà alla Fiera di Bologna dall'8 all'11 settembre 2011, e si presenta ricco di iniziative e novità.

fonte: sana_2011- 25.07.2011

Proposte per il futuro della PAC

Venerdì 8 luglio 2011 presso la Sala Stradivari di Cremona Fiere, si è tenuto il convegno "Proposte per il futuro della PAC".  Nel 2014 entrerà in vigore la nuova Politica Agricola Comune, sulla base dei pronunciamenti di Commissione, Consiglio e Parlamento europeo, come previsto dal nuovo Trattato di Lisbona. La priorità di riforma della Pac dovrebbe essere il riequilibrio dei fondi di cui oggi beneficiano solo pochi agricoltori (l’80% delle risorse vanno al 20% delle aziende) e il loro condizionamento alla qualità e all’ambiente. La condizionalità è uno dei principali strumenti operativi introdotti a seguito dalla riforma Fischler del 2003 per raggiungere gli obiettivi di buona gestione agronomica e ambientale dei terreni e delle aziende, di benessere degli animali e di sicurezza alimentare, di cui i cittadini percepiscono, sempre di più, l’importanza e la necessità. In questo quadro, merita attenzione il problema dell’inquinamento da nitrati e il ruolo che la nuova Pac dovrebbe ricoprire per affrontare questa delicata questione. (ulteriori dettagli)

fonte: chimicaverde - 15.07.2011

Europa e riduzione CO2

Tra pochi giorni, a fine giugno, il Parlamento europeo si dovrà esprimere sulla risoluzione che chiede di innalzare entro l'anno il target Ue di riduzione di CO2 dal 20% al 30% per il 2020, rispetto al 1990.

fonte: greenreport - 14.06.2011
22 Aprile Earth Day


L’Earth Day, il Giorno della Terra, è un evento planetario celebrato per la prima volta il 22 aprile del 1970 con la mission di sensibilizzare la popolazione mondiale alla conservazione delle risorse naturali del nostro Pianeta. Il 22 aprile i Paesi che festeggiano l’Earth Day celebrano la ricorrenza con concerti, manifestazioni, documentari, film incentrati sulle tematiche della salvaguardia dell’ambiente.

fonte: ecologiae - 20.04.2011
25 Aprile 2011 Festa delle Oasi e Riserve Lipu


Si terrà lunedì 25 aprile la Festa delle Oasi e Riserve LIPU. L’evento, che si svolgerà dal Piemonte alla Puglia attraverso le più belle oasi e aree protette gestite dall’associazione, prevede visite guidate e altre iniziative (programma su www.lipu.it) per conoscere l’immenso patrimonio di biodiversità formato da migliaia di specie animali e vegetali (tra piante, mammiferi e pesci) tra cui ben 260 specie di uccelli selvatici. 

fonte: lipu - 20.04.2011
Vino eco-friendly al Vinitaly


Molte aziende presenti a Vinitaly, il salone internazionale di riferimento dedicato al vino, dal 7 all’11 aprile, hanno mostrato un impegno verso l'ambiente, offrendo vini da viticoltura biologica e biodinamica, prodotti in cantine con certificazione ambientale (ISO 14001 o EMAS) o che adottano comunque pratiche ecosostenibili (bio-architettura, recupero delle acque grazie a impianti di depurazione, uso di energia da impianti fotovoltaici o a biomasse). 

Quindi vini con la “carbon footprint” in etichetta, ovviamente in carta riciclata, come il vetro della bottiglia e il sughero del tappo.

fonte: greenews - 12.04.2011
Fà la cosa giusta


Dal 25 al 27 marzo a Milano, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

fonte: lipu - 21.03.2011
AgriUmbria


Dal 25 al 27 marzo a Perugia, mostra nazionale su Agricoltura, Zootecnia e Alimentazione.

fonte: Umbriafiere - 21.03.2011

Giornata mondiale dell'acqua


Il 22 Marzo sarà la Giornata mondiale dell’acqua. Il World Water Day è stato istituito dalle Nazioni Unite nel 1992 e si celebra ogni anno in tutto il mondo proprio il 22 marzo. L'obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla necessità che tutti nel pianeta abbiamo a disposizione acqua potabile e che si attuino politiche globali di gestione sostenibile delle risorse mondiali di acqua potabile, patrimonio di tutti.

Siamo fortemente contrari alle politiche di privatizzazione dell’acqua ma abbiamo tutti una chance il prossimo 12 Giugno con il referendum abrogativo!

fonte: tuttogreen - 14.03.2011

Giornate di primavera del FAI


Grazie ai volontari del Fondo Ambiente Italiano (FAI), anche nel 2011 sarà possibile godere dell’apertura straordinaria al pubblico di beni culturali e monumenti. Infatti, tornano come di consueto le Giornate di Primavera, organizzate da Fai e Fiab, che quest’anno celebrano la XiX edizione.

fonte: Fai - 28.02.2011

Itali@mbiente


Itali@mbiente è il primo documentario interamente dedicato ai pericoli che l'ambiente corre in Italia. Un progetto ambizioso: interamente scritto, sceneggiato, prodotto, montato, musicato e distribuito dalla rete. L'idea nasce, si sviluppa e si realizza sul web. 

Gli autori siete voi, con i vostri contributi: video, audio, immagini per raccontare e denunciare il degrado ambientale dell'Italia. Itali@mbiente è un'iniziativa, presentata pochi giorni fa alla BlogFest di Riva del Garda da Telecom Italia e Avoicomunicare, sotto la guida di Mario Tozzi.

fonte: avoicomunicare - 18.02.2011

Bando Erica Fraiese VIII edizione


L'Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ha bandito l’ottava edizione del concorso nazionale per le scuole Erica Fraiese, dedicato quest’anno alla risorsa Mare.  

fonte: cilentoediano - 15.02.2011

Nasce 6Pianeta.tv


La direttrice di Legambiente Rossella Muroni e il vicedirettore Andrea Poggio, lanciano la webTv del Cigno Verde www.6pianeta.tv , in collaborazione con C6.tv.

fonte: greenreport - 11.02.2011

M’illumino di meno


Torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo. La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011.

fonte: comunivirtuosi - 04.02.2011

Energia Intelligente - Europa: si possono presentare le proposte


L'Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione (Eaci) europea ha pubblicato un invito a presentare le proposte nell'ambito del programma di lavoro 2011 di "Energia Intelligente - Europa". Il termine ultimo per la presentazione è il 12 maggio 2011 per tutte le azioni, a eccezione dell'iniziativa integrata "Formazione e qualificazione della forza lavoro nel settore edile sui temi efficienza energetica ed energie rinnovabili" per la quale il termine ultimo è il 15 giugno 2011.

fonte: greenreport - 28.01.2011
Ekologia


Dal 24 al 27 febbraio 2011, si svolge a Bari Ekologia, Mostra Convegno rivolta in particolare al Centro-Sud e a tutto il Bacino del Mediterraneo.
Si parlerà di fotovoltaico, termodinamico, termico, eolico e mini-eolico, idraulico o mini-idro, bioenergie o biomasse, cogenerazione, sistemi di conversione dell'energia e per il risparmio energetico, efficienza energetica degli edifici, home automation e building automation, sistemi attivi di schermatura dall'irraggiamento solare e di convogliamento della luce, processi eko-sostenibili.

fonte: ekologia - 14.01.2011

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