Archivio
notizie
Un nuovo studio sullo spopolamento degli alveariUno studio della HSPH - Harvard School of Public Health - dal titolo "In situ replication of honey bee colony collapse disorder" individua un insetticida; l’imidacloprid,
come il colpevole delle forti diminuzioni delle colonie di api
mellifere (Apis mellifera L.) dal 2006. I ricercatori americani,
guidati dal professore Chensheng A. Lu, del Dipartimento di Salute
Ambientale, dichiarano che la nuova ricerca fornisce “prove
convincenti” del legame tra l'imidacloprid e
la sindrome dello spopolamento degli alveari (Colony Collapse Disorder
- CCD), fenomeno nel quale si verifica l'abbondono degli alveari da
parte delle api adulte. Il prof. Chensheng A. Lu, sottolinea come l’importanza delle api in agricoltura
non si può, e non si deve sottuvalutare. Infatti, individuare la causa
del problema è molto importante perché le api sono i primi
impollinatori di circa 1/3 delle specie coltivate negli Stati
Uniti. Gli esperti stimano che la
scomparsa delle api in grandi numeri, potrebbe causare danni per
miliardi di dollari, occorre sottolineare che studiosi, politici ed
agricoltori sono constantemente allarmati a causa di cospicue perdite
delle colonie (dal 30% fino al 90%). La soia transgenica e la crisi sociale del ParaguayLa
questione agraria nel Paraguay rischia di trasformarsi in un problema
sociale di difficile risoluzione, sono infatti circa trecentomila le
persone che nelle campagne paraguayane si trovano senza lavoro e senza
fissa dimora in seguito alla vendita dei terreni coltivabili, solo per
la monocultura della soia. Il Paese che produce 8,4 milioni di
tonnellate di soia, sta distruggendo il sistema agricolo tradizionale,
e ciò ha portato ad un tasso di povertà assoluta del 20%. Il Paraguay oggi è il quarto produttore mondiale di soia transgenica
(OGM) con due milioni di ettari destinati solo a questa coltivazione,
che quasi totalmente meccanizzata, non richiede manodopera. Inoltre,
sullo sfondo è sempre più nitido l'interesse derivante dalla vendita di
semi transgenici; affare al quale molte aziende specializzate
nella "progettazione" delle sementi, non vogliono rinunciare. Il clima sta cambiando il Pianeta e le specie che lo abitanoSi è celebrata a Ginevra la Giornata Meteorologica Mondiale promossa dal WMO,
che ha voluto porre un particolare accento sull’importanza ed il ruolo
chiave del clima nel futuro del nostro pianeta, sia nella vita
sociale che in quella economica. Nell'occasione è stato presentato uno
studio che ha messo in evidenza la rapidità del surriscaldamento
climatico in atto e le conseguenze da questo derivanti, prima fra tutte
la crisi idrica. Sono stati anche forniti alcuni dati sugli effetti
prodotti nelle specie viventi. Quindi, è
stata l'opportunità per discutere su come riuscire a proporre le
politiche e le strategie di riduzione dei consumi, insieme ad azioni
concrete finalizzate a cambiare le nostre abitudini, senza trascurare
l'importanza della diffusione ed implementazione di buone pratiche.
In
un’epoca in cui le attività antropiche hanno delle implicazioni enormi
sul clima del pianeta, e pertanto sugli esseri viventi, (specialmente
su varietà e disponibilità delle risorse biologiche) viene
sottolineato, per l’ennesima volta, la necessità di intraprendere la
strada dello sviluppo sostenibile (attraverso una chiave di
lettura non strettamente antropocentrica) non solo per mitigare gli
effetti indotti, ma anche per adattarci, così come fanno alcune specie,
al cambiamento in atto. Commissione Europea: consigli on line sulle specie alieneLa
diffusione di specie animali e vegetali alloctone (introdotte in un
ambiente diverso dal proprio) costituisce una grande minaccia per la
biodiversità ma anche un problema economico per molti settori
produttivi come la pesca, l'agricoltura il settore forestale, essendo
queste specie molto invasive. Il costo dei danni causati da specie invasive al nostro capitale naturale è valutato in 12 miliardi di euro ogni anno. La
Commissione europea ha aperto una consultazione online, per ricevere
pareri su come ridurre gli effetti nocivi delle specie invasive
(prevenzione, rilevamento precoce, sradicamento, etc). Possono
partecipare cittadini, industrie, associazioni di consumatori, gruppi
di interesse, organizzazioni non governative e autorità nazionali. E'
possibile inviare il proprio parere fino al 12 aprile. Ripristinare il fondamento naturale per sostenere un'economia verde
Il Programma Ambiente delle Nazioni Unite
(UNEP) ha pubblicato un nuovo rapporto che si propone di contribuire
alla discussione sul clima, dimostrando il ruolo che la gestione
degli ecosistemi ha per il rafforzamento della Green Economy e
illustrando i vantaggi di questo approccio.
Il documento si
concentra sulle azioni da mettere in atto nei prossimi 20 anni dopo la
Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio +20).
Mette in evidenza soluzioni chiave che utilizzano l'approccio
ecosistemico per gestire le molte pressioni che stiamo affrontando.
Considerando la base fondamentale della vita sulla terra, è
inconcepibile che si possa progredire senza mantenere la salute degli
ecosistemi. Tocca quindi a tutti quanti, singoli, comunità, settore
privato, settore pubblico, affrontare le sfide future e utilizzare le
migliori soluzioni disponibili con impegno e intelligenza per
assicurare una transizione verso un'economia verde. Scarica il rapporto OGM: proposta una direttiva per vietarne la coltivazione
Una proposta avanzata in sede di Commissione
Europea, entra nel merito della modifica della direttiva 2001/18/CE,
cioè sulla possibilità degli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di OGM
nel loro territorio: La proposta è un tentativo per sbloccare la
attuale situazione sulla possibilità coltivare di organismi
geneticamente modificati.
Si richiama l'attenzione sulla
possibiltà dei singoli Stati di trattare in modo specifico le
questioni legate alla coltivazioni di specie geneticamente modificate,
fatto salvo il commercio e l'importazione, che restano materie da
disciplinare in sede di UE. Pertanto gli Stati possono sia
limitare la coltivazione di OGM, sia escluderla in tutto o in
parte dal loro territorio. Tra le
motivazioni da fornire per vietare la coltivazione di OGM ci sono gli
aspetti ambientali, che includono la prevenzione da possibili
conseguenze negative determinate da cambiamenti nelle pratiche
agricole, svantaggi per l'agrosistema e servizi ecosistemici, ed
ovviamente la perdita della biodiversità locale.
Riforma della Legge Nazionale sui Parchi
In merito alla proposta di riforma della L.
n.394/91 molte associazioni ambientaliste hanno evidenziato
come la conservazione della natura resti un
interesse prioritario. Malgrado la riforma della Legge sui parchi
sia un tentativo per rilanciare la loro funzione e renderli più
efficienti, le aree protette non possono essere assoggettate ai
soli interessi privati e locali.
Negli
Enti di gestione occorre trovare un giusto equilibrio tra competenze
scientifiche e interessi locali in modo da garantirne l’importante
funzione di tutela della biodiversità
e del paesaggio, mantenendo anche la positiva presenza delle
associazioni ambientaliste con il ruolo di rappresentanza. Non si deve
sottovalutare, inoltre, il presidio svolto dagli agricoltori e dalle
comunità che ne fanno parte.
Maggiori
tutele per gli allevamenti e la biodiversità
La
Commissione Europea intende sensibilizzare ed offrire sempre più
trasparenza sulle condizioni di vita degli animali da allevamento; per
questo motivo ha presentato di recente una nuova strategia per
migliorare il benessere degli animali allevati all'interno dei
Paesi dell'UE. Sono previste nel periodo 2012-15, specifiche risorse
per la formazione degli operatori agricoli e per incrementare la
conoscenza sulle prescrizioni in materia di benessere degli altri
animali.
Contemporaneamente sono
state intraprese alcune iniziative per migliorare la
protezione di
specie e habitat a rischio. Di fatto, alcuni euro-deputati dell'UE
hanno discusso con la Commissione Ambiente, una risoluzione per
vincolare gli Stati membri a rispettare gli impegni presi in materia di
tutela della biodiversità. Per il vicepresidente della commissione, Gerben Jan Gerbrandy
: Si sta
lavorando troppo poco su una “crisi silenziosa”, che riguarda l'estinzione di specie e habitat,
ed è “probabilmente più minacciosa della crisi dell'euro che stiamo
attraversando”.
Aggiornati
i Siti di Importanza Comunitaria
Sono
stati aggiornati gli elenchi dei siti di importanza comunitaria (SIC)
di alcune regioni biogeografiche europee (rappresentazione spaziale
della distribuzione di ambienti e specie per uniformità di alcuni
fattori storici,
biologici, geografici, geologici e climatici). La Commissione Europea
ha pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale europea (13.01.2012) i nuovi elenchi in base alle
nuove decisioni esecutive adottate.
I SIC vengono periodicamente rivisti nell'ambito di un adattamento
dinamico
della rete Natura
2000,
la rete europea di zone e di aree speciali di
conservazione, istituita a seguito della direttiva Habitat per
proteggere e conservare le specie. Questi siti costudiscono alcune
delle aree naturali che, per ogni regione biogeografica di apparteneza,
racchiudono una significativa diversità
biologica. Proprio perché gli habitat naturali e le specie sono in
continua evoluzione, le conoscenze su presenza e distribuzione degli
habitat naturali e delle relative specie continuano a essere
incomplete, per questo motivo la rete Natura 2000 non può essere
considerata definitiva. In
Ecuador raccolti 90 milioni di euro per salvare la Biodiversità
L'Ecuador
è ancora una terra in gran parte incontaminata, una
delle aree più ricche di biodiversità del pianeta. Il Governo, sentite
le prosposte di alcune compagnie petrolifere, inizialmente ha concesso
di trivellare alcune aree dello Yasuni
National Park.
Per
fortuna di fronte alle proteste degli ambientalisti, si sono mosse
altre autorità locali, fondazioni, stati Sovrani, star del cinema e
persino multinazionali, che hanno avviato una raccolta fondi per
superare l’offerta della compagnia petrolifera e lasciare l’area
incontaminata; così sono stati raggiunti i 90 milioni di euro,
necessari per salvare il parco (oltre 1.000 Kmq), il quale ospita
insieme ad una ricchissima diversità di specie animali e vegetali,
anche due tribù indigene, da tempo isolate, le quali ancora oggi vivono
come vivevano migliaia di anni fa. Si temeva che un'estesa parte di
quest'area sarebbe andata distrutta a casa dei lavori per l’estrazione
ed il
trasporto del petrolio greggio, e si stimava un'emissione in atmosfera
di circa 400 tonnellate di CO2 all’anno.
Fondo
Italiano per la Biodiversità
Il
16 dicembre, è stato presentato a Roma il Fondo Italiano per la
Biodiversità, che ha per obiettivo la raccolta di fondi da destinare a
nuovi progetti di tutela e valorizzazione delle aree protette; fondi
che possono essere reperiti, anche attraverso una rinnovata
collaborazione con le aziede che si vogliono impegnare per
la salvaguardia della biodiversità.
Secondo Giampiero
Samurri, presidente di Ferparchi, l’istituzione del Fondo è molto
importante per il nostro Paese che detenine detiene il primato europeo
della biodiversità. Circa la metà delle specie vegetali ed un terzo di
quelle animali attualmente presenti nel territorio europeo appartengono
infatti all’Italia. Il fondo italino per la biodiversità si ispira a norme nazionali ed internazionali,
in paricolare a due principi della “Carta di Siracusa”: il greenmarketing, per
promuovere cioè l’uso sostenibile della biodiversità come possibile
volano di sviluppo ed il greening
the market,
la possibilità di creare partenariati con imprese sensibili alle
tematiche ambientali (green minded) che comportino ricadute positive,
sulla biodiversità.
La
vulnerabilità italiana per le specie invasive
La notevole variabiltà
degli
ambienti
italiani, rende il nostro paese particolarmente esposto al rischio di
ivasione da parte delle specie
"aliene" (alloctone). Si parla di progetti per il controllo e
l'eradicazione di colonie sempre più numerose di nutrie (Myocastor coypus Molin),
gambero killer (Procambarus
clarkii), cozza zebrata (Dreissena polymorpha),
vespa cinese o cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus
Yasumatsu), etc.
Queste
specie invasive hanno effetti spesso negativi su quelle autoctone, e
mettono a rischio anche i nostri sistemi agricoli; recenti stime
valutano danni per 12 miliardi di euro in tutta Europa. Secondo alcuni ricercatori
dell'ISPRA, la presenza e la diffusione delle specie aliene è
la seconda causa, della perdita di
biodiversità, la prima è la distruzione degli habitat
prodotta dalla pressione antropica.
Ampliata
la Rete Natura 2000
Approvata da parte della
Commissione Europea
l'estenzione della rete Natura 2000, aggiungendo alla rete stessa altri
18.800 kmq di territorio, facenti parte dei 16 Stati delle UE (in
Italia sono circa 870 kmq, che principalmente rappresentano la
eco-regione mediterranea).
Tra gli obiettivi che l'UE si è
posta per il 2020, c'è anche quello di porre fine alla perdita di
biodiversità ripristinando i servizi
ecosistemici
(SE) compromessi dalla pressione antropica. Il 22 novembre scorso il
commissario europeo all'ambiente, Janez Potočnik, ha sottolineato
l'assoluta necessità di prendere urgentemente ulteriori misure, al fine
di porre un freno al fenomeno della perdita di diversità biologica,
infatti, nello stesso aggiornamento della Lista Rossa dell'IUCN,
si conferma l'incremento continuo delle specie a rischio di estinzione
in tutto il mondo, Europa compresa.
CBD
e IUCN: c'è l'intesa per l'eradicazione delle specie aliene
CBD ed IUCN hanno firmato
un
accordo aggiuntivo per la messa in opera del piano strategico
per la biodiversità (Strategic
Plan for Biodiversity 2011-2020), riguado alle specie
aliene invasive.
Evidenziata la necessita di contrastare le specie aliene invasive
(alloctone), è anche emerso come, a livello locale, le misure esistenti
messe in atto, non sono adeguate a frenare il crescente problema delle
invasioni biologiche, le quali costituiscono una minaccia importante che pesa
sul mantenimento della biodiversità e dei servizi
ecosistemici.
L'obiettivo 9 di
Aichi
per la biodiversità prevede che entro il 2020, le specie aliene
invasive e le vie di introduzione, siano identificate
e classificate per priorità, e quindi le specie risultanti
"prioritarie" siano messe sotto controllo oppure (quando possibile)
eradicate. L'eradicazione delle specie alloctone viene consigliata
soprattutto nelle isole, dove le specie invasive procurano
danni anche irreversibili alla fauna e flora autoctone
(endemismi).
La
CBD e le aree di conservazione della biodiversità Europea
L'UE comprende anche spazi
e
territori di
oltremare appartenenti ad alcuni Stati membri, le quali sono aree
residuali (ex territtori coloniali) sparse in tutti gli oceani alle più
diverse latitudini. Queste ospitano una varietà unica di specie ed
ecosistemi di rilevanza mondiale, con un importante livello di
biodiversità, che è risultata essere molto vulnerabile alle
problematiche indotte dei cambiamenti climatici.
Il Programme
on Europe overseas dell'IUCN, ha presentato uno studio
intitolato "Future
Directions for Biodiversity Action in Europe overseas: Outcomes of the
Review of the Implementation of the Convention on Biological Diversity"
(Prospettive di azione per la biodiversità nell'oltremare europeo:
bilancio della messa in opera della Convenzione sulla diversità
biologica). Il rapporto chiede un'azione crescente per proteggere
questo raro ed unico patrimonio naturale.
Allevamento
estensivo e biodiversità
L’Università di Camerino,
la Coldiretti di
Macerata e 40 imprese agricole zootecniche associate, nell’attuare le
misure di conservazione di un sito ZPS della rete Natura 2000, situato
sull’Appennino marchigiano, hanno messo in atto delle pratiche di
allevamento “virtuose” al fine di promuovere un modello integrato di
gestione dei pascoli, più correttamente denominati praterie, che hanno
un elevato valore ambientale in quanto, oggi, rappresentano ben il 20%
delle terre emerse.
Il risultato che merita di essere
evidenziato è che, tale sperimentazione, dimostra come l’attività degli
erbivori, se gestita correttamente in modo estensivo, contribuisce al
mantenimento della biodiversità nelle aree pascolive evidenziando un
legame di interdipendenza tra la gestione e conservazione della
diversità floristico-vegetazionale e l’utilizzo zootecnico. Quando il
carico zootecnico è eccessivo o troppo ridotto rispetto alla superficie
di pascolamento, si producono degli effetti negativi per
l’habitat. In conclusione, senza animali al pascolo ed
allevatori,
si rischia di perdere un importante fattore che contribuisce al
mantenimento della biodiversità dei pascoli.
La biodiversità
nelle Politiche di Coesione Europea
La
Commisione Europea ha proposto di inserire la valorizzazione e la
conservazione della biodiversità nella Politica della coesione e nei
fondi strutturali. Un importante, seppur ancora incompleto, passo in
avanti verso la tutela della biodiversità. LIPU-BirdLife
Italia
giudica molto positivamente la decisione, da parte della Commissione,
di integrare la biodiversità nella sua proposta di Politica della
Coesione poichè quest'ultima costituisce una delle due più importanti
componenti del budget dell’UE. Ora la parola spetterà al Parlamento
europeo, che per mezzo dei fondi strutturali, dovrà inserire la
biodiversità all’interno dei programmi di azione destinandole
attenzione e soprattutto fondi.
Il primo grande test che ci dirà se l’Unione europea ha intenzioni
serie è quello della riforma della PAC per
il periodo 2014-2020. In una lettera inviata ieri al commissario
europeo Antonio Tajani, la LIPU-BirdLife Italia chiede una riforma
dell’agricoltura in senso verde, rispettosa dell’ambiente e della
biodiversità.
Overshoot
Day
Dal giorno 27 settembre,
abbiamo
superato il budget naturale a disposizione per quest'anno.
Secondo i dati del Global
Footprint Network,
l’organizzazione di ricerca internazionale che promuove la scienza
della sostenibilità lavorando sull’impronta ecologica, l'umanità ha
superato il budget naturale a sua disposizione per questo anno e
dal 27 settembre, è “in rosso”. Il WWF propone uno strumento
per
calcolare la propria impronta sul pianeta e imparare ad “alleggerirla”.
Secondo
i dati del Sustainable Europe Research Institute (SERI), oggi gli
esseri umani estraggono e utilizzano circa 60 miliardi di
tonnellate di materie prime l’anno (che diventano quasi 100 se
consideriamo la mobilitazione di materia prima causata dalle attività
minerarie e di estrazione). Il 50% in più rispetto a solo 30 anni
fa.
il WWF Italia ha elaborato
programmi
interattivi
per calcolare quanto pesano sul pianeta le nostre abitudini
quotidiane, dando indicazioni molto concrete su come fare per
alleggerire il carico.
Resource
Efficiency Roadmap
In occasione del World
Resources
Forum a Davos (19-21 setembre 2011), la Commissione europea ha
pubblicato una Resource
Efficiency Roadmap
intesa a trasformare l'economia europea per renderla sostenibile entro
il 2050. La road map indica all'Europa come conseguire una
crescita
fondata sull'uso efficiente delle risorse: "fare di più con meno,
vantaggio competitivo del XXI secolo".
Tra le misure
previste: Incentivi
che inducano gli investitori a promuovere l'innovazione al servizio
dell'ambiente; un maggior risalto al design ecocompatibile e ai marchi
di qualità ecologica; alleggerire il carico fiscale del lavoro tassando
inquinamento e risorse; adeguare
i prezzi in modo che rispecchino i costi effettivi dell'impiego di
risorse, in particolare in termini ambientali e sanitari. La pressione
su risorse quali la biodiversità, il suolo e il clima è in costante
aumento e qualora non riuscissimo a raggiungere gli obiettivi che ci
siamo prefissi potremmo non scongiurare un esito fatale.
L'espansione
Urbana mette a rischio ambiente e biodiversità
Ricercatori delle
università
statunitensi di Yale,
Arizona State, Texas A & M e Stanford nel dossier “A
Meta-analysis of Global Urban Land Expansion” Stimano che
entro il 2030 le aree urbane si espanderanno di 590.000 miglia
quadrate, ovvero un’area di dimensioni pari all’intera Mongolia. Con
conseguenze gravissime per l’ambiente, come avverte Karen Seto della
Yale School of Forestry & Environmental Studies, autore
principale dello studio: “Si sta andando verso un'espansione delle
città in direzione di foreste, savane e coste, centri nevralgici per la
biodiversità, tanto sensibili quanto vulnerabili”.
Le variazioni della
superficie
di territorio associate all'urbanizzazione (inurbamento) sono
all'origine di molte trasformazioni ambientali, dalla perdita di
habitat alla conversione a del terreni agricoli, fino ai cambiamenti
climatici locali e regionali. Responsabili del 75% dei consumi
energetici a livello mondiale e dell’80% delle emissioni di CO2
prodotte nel pianeta, le aree urbane mondiali sono cresciute, secondo i
ricercatori, di almeno 22.400 Kmq nel periodo che va dal 1970 al 2000.
Biodiversità
ed Agricoltura per rilanciare lo sviluppo sostenibile
"Più si intensifica la
biodiversità, più si produce economia e sviluppo" queste sono state le
parole pronunciate della Vandana Shiva in occasione del convegno,
promosso da Barilla
Center for Food Nutrition (Bcfn), "La monocultura su grande
scala è sbagliata ed è un modello che è entrato in crisi. Se
non passiamo all'agricoltura dei piccoli agricoltori ci saranno nuove
crisi." Del resto sono i piccoli produttori a rappresentare l'85% del
cibo a tavola, mentre è l'agri-business a togliere gli alimenti alle
persone. "Perciò va valutata l'efficienza di un sistema dove una
minoranza che rappresenta il 15% della produzione alimentare ha
provocato la fame che affligge il pianeta su scala globale".
Per questo Vandana Shiva ha invitato tutti a riconsiderare il tema
dello sviluppo
sostenibile, valutando tutti gli aspetti, anche quelli
economici: dalle guerre che comportano povertà e carestie, agli Ogm che
hanno creato piante resistenti ai pesticidi, fino all'impossibilità di
colture biologiche nei Paesi in cui esiste un controllo quasi totale
delle sementi.
Ogm: Procedere con la clausola di
salvaguardia
No alla
coesistenza, sì
alla clausola di salvaguardia. A ribadirlo sono le Regioni che, con una
nota del coordinatore della Commissione politiche agricole della
Conferenza Stato Regioni, Dario Stefano, chiedono al Ministro per le
Politiche agricole, Saverio Romano, di accelerare sul percorso per
ottenere il provvedimento che impedirebbe la coltivazione di Ogm
sul territorio nazionale.
Ricordando come altri stati europei (Austria, Francia, Germania,
Grecia, Lussemburgo, Ungheria) abbiamo fatto ricorso a questa
possibilità, anche contro il parere dell’Autorità europea per la
sicurezza alimentare, Stefano sottolinea come qualsiasi altra strada
escluderebbe “la proposta di un equilibrato compromesso tra la libertà
d’iniziativa economica e le prescrizioni di minima coesistenza”.
L’adozione di provvedimenti differenti dall’esercizio della clausola di
salvaguardia potrebbe, infatti, “far incorrere lo Stato in
responsabilità per inadempimento nei confronti delle istituzioni
comunitarie”.
La
Riforma della Pesca in UE
La nuova politica
comunitaria del settore pesca ha ottenuto il via libera dalla
Commissione Europea, con l’analisi della nuova PCP
basato su uno sfruttamento responsabile degli stock ittici, che impegni
i Paesi dell’Unione al rispetto di parametri più rigidi e li chiami ad
un maggiore vincolo sull’uso coscienzioso e misurato delle risorse
marine.
Entro il 2015 gli stock
dovranno essere sfruttati a livelli sostenibili in Europa. Le quote di
cattura, delle navi di lunghezza superiore ai 12 metri e delle
imbarcazioni dotate di attrezzi trainati, potranno essere affittate o
scambiate all’interno di una stessa nazione nell’ambito di concessioni
con validità minima di 15 anni. Tra le misure della riforma figurano un
supporto alla pesca artigianale ed all’acquacoltura sostenibile, oltre
che, punto affatto trascurabile, la promessa di una migliore
informazione ai consumatori.
La
Fao lancia un nuovo modello di sviluppo agricolo sostenibile
L'appello della Fao per
un'intensificazione della produzione agricola che sia sempre più
sostenibile, è contenuto in una nuova pubblicazione - Save and Grow
- curata dalla Divisione Fao Produzione vegetale e protezione delle
piante.
L'approccio "produrre di più con meno" attinge in parte alle tecniche
dell'agricoltura di conservazione, una serie di pratiche agronomiche
che permettono una migliore gestione del suolo, limitando gli effetti
negativi sulla sua composizione (lavorazioni minime, rotazioni, residui
in campo, irrigazione di precisione, gestione integrata delle
fitopatologie).
Le
emissioni di CO2 mettono a rischio il pesce pagliaccio
L’allarme è stato lanciato
dagli scienziati dell’Università di Bristol, per i quali, i livelli di
acidità che gli oceani potrebbero raggiugere entro la fine del secolo,
metteno a rischio di estizione il pesce pagliaccio (sottofamiglia
Amphiprioninae).
Gli oceani diventano sempre più acidi perché
assorbono gran parte della CO2 che l’umanità immette in
atmosfera. Questa rapida alterazione dell'ecosistema acquatico, mette a
dura prova la fisiologia di alcune specie animali e vegetali marine. In
particolare, il pesce pagliaccio rischia di perdere la capacità di
percepire impulsi sonori. Pertanto, in mancanza dell'indispensabile
stimolo per la percezione del pericolo, la sua sopravvivenza è messa in
discussione.
Blue economy per il Mediterraneo
Il nostro paese vanta oltre un terzo della ricchezza prodotta dai
servizi ambientali forniti dal mare, il 35% del totale, più del doppio
della Grecia o della Spagna. In termini economici, 9 miliardi di euro
contro i complessivi 26 miliardi di beni ecologici prodotti ogni anno
dal Mediterraneo.
È quanto emerge dal rapporto “Ecosistemi marini mediterranei: il valore
economico dei benefici ambientali” elaborato dal Plan Bleu, organismo
del Programma Ambiente Mediterraneo delle Nazioni Unite (UNEP/MAP), di
cui si è parlato giovedì 14 aprile nel convegno “Una BlueEconomy per il
Mediterraneo: una nuova alleanza tra natura e tecnologie low carbon”
nello Yacht Med Festival organizzato a Gaeta.
Aggiornato
l'elenco dei SIC di Rete Natura 2000
Il Ministro dell`Ambiente, con tre Decreti del 14 marzo 2011
(pubblicati sulla G.U. della Repubblica Italiana n. 77 del 4 aprile
2011, Supplemento Ordinario n. 90) ha emanato i nuovi elenchi dei Siti
di importanza comunitaria (Sic) presenti in Italia, istituiti ai sensi
della Direttiva 92/43/Cee sulla conservazione degli habitat naturali e
seminaturali, della flora e della fauna selvatiche.
Riforma
della PAC e biodiversità
FEDERBIO,
LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia chiedono al neo Ministro
dell’Agricoltura, Saverio Romano, un suo impegno prioritario a favore
della riforma della PAC per un’agricoltura capace di gestire le
maggiori sfide ambientali globali, dalla conservazione della
biodiversità, all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla gestione
sostenibile delle risorse idriche.
Tra
i punti di dettaglio da sottoporre al Consiglio dei ministri
europei:
-
Garantire un riconoscimento economico alle singole aziende, per la
conservazione della biodiversità attraverso un criterio oggettivo come
la superficie aziendale destinata al mantenimento
delle infrastrutture verdi essenziali per il mantenimento
della naturalità diffusa sul territorio e per la struttura delle reti
ecologiche;
-
Assicurare una premialità per le aziende che mantengono sistemi
agricoli associati alle aree agricole ad elevato valore naturale e la
fornitura di servizi ambientali e sociali nelle aree rurali
svantaggiate;
Osservatorio
nazionale su fauna e legalità
Tenere alta l’attenzione sulle violazioni nei confronti degli animali e
far rispettare le normative che tutelano gli animali selvatici: questi
gli obiettivi dell’Osservatorio nazionale sulla fauna e la legalità,
voluto da Enpa, Lav, Lipu e Wwf Italia, in cui opereranno giuristi,
esperti e studiosi.
Un organismo che nasce come iniziativa d’emergenza, a fronte della
sistematica violazione del diritto che, in materia di tutela degli
animali selvatici, si registra in Italia, ma che potrebbe assumere un
carattere strutturale e permanente. In particolare, l’Osservatorio
monitorerà i calendari venatori che le regioni, secondo la legge
157/92, dovranno varare entro il 15 giugno.
Conferenza
internazionale sulla resilienza
La
seconda conferenza internazionale sulla resilienza si è tenuta presso
l'Arizona State University (www.resilience2011.org),
curata dall'autorevole Global Institute of Sustainability (http://sustainability.asu.edu).
La
sostenibilità si concentra particolarmente sulla comprensione di come i
cambiamenti provocati nel sistema socio-ecologico globale impattano sul
benessere umano e sullo sviluppo sociale ed economico mentre la
resilienza si focalizza in particolare sulla comprensione di
come il sistema socio-ecologico si auto organizza e si trasforma.
La sostenibilità e la resilienza sono strettamente connesse fra di loro
e condizionano gli sforzi pratici di ciò che deve essere fatto nella
politica, nella governance e nella gestione dei complessi
sistemi socio-ecologici .
Sesta
estinzione di massa del Pianeta
Alcuni scienziati dell'Università della California, in un recente articolo
pubblicato su Nature, affermano che l'attuale velocità di perdita della
biodiversità e di estinzione di molte specie animali terrestri e marini
è tale da aver avviato la sesta grande estinzione di massa della storia
della nostra terra.
Questa
affermazione deriva da uno studio comparato con le precedenti 5
estinzioni di massa avvenute negli ultimi 540 milioni di anni in
ciascuna delle quali si estinsero circa il 75% delle specie animali
allora esistenti.
Si
deve agire fin da subito per ripristinare gli equilibri degli
ecosistemi, deframmentare gli habitat naturali, stabilire reti
ecologiche, ma soprattutto combattere i cambiamenti climatici che sono
tra l'altro causa principale di migrazione di specie invasive, di
destabilizzazione degli equilibri naturali e di perdita della
biodiversità.
Finanziamenti
europei per Programma Life+
La Commissione europea ha lanciato l'invito annuale a presentare
proposte da finanziare a titolo del programma LIFE+, il Fondo europeo
per l'ambiente. Sono ammesse proposte riguardanti una delle tre
tematiche del programma: Natura e biodiversità, Politica ambientale e
governance, Informazione e comunicazione.
Sono in totale disponibili 267 milioni di euro, che saranno erogati
sotto forma di cofinanziamenti nell'ambito di accordi di sovvenzione.
Il termine ultimo dell'invito è il 15 luglio 2011.
Progetto
per la conservazione della biodiversità
Con la firma del documento: “Verso il contratto di rete” da parte di
oltre 30 comuni della Provincia di Varese, si è da poco concluso lo
studio di fattibilità di un importante progetto di connessione
ecologica tra due differenti aree ad elevato valore naturale. In
particolare Il progetto, denominato “Rete Biodiversità” ha permesso
l’individuazione di due corridoi ecologici, estesi rispettivamente per
una lunghezza di 27 e 32 km, che consentiranno la connessione tra
l’area parco del Ticino ed il Parco Regionale di Campo dei Fiori.
L’iniziativa sottolinea l’importanza dei corridoi ecologici per la
tutela della biodiversità e mette in evidenzia il ruolo fondamentale
offerto dalle attività di sensibilizzazione rivolte a tutti i portatori
di interesse, dalle amministrazioni comunali fino alle associazioni di
categoria. La documentazione relativa allo studio di fattibilità e le
relazioni tecniche, sono disponibili direttamente attraverso
questo link.
L'Emilia-Romagna
promuove un'indagine per la biodiversità
Come stabilito a Nagoya (in Giappone), nel corso della conferenza ONU
sulla biodiversità, è di interesse prioritario frenare l’erosione degli
habitat e la costante perdita di varietà delle specie. La Regione
Emilia-Romagna, attraverso un finanziamento sostenuto
dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale, ha annunciato l’avvio
di una indagine sulla biodiversità che terminerà entro l’anno
2013, e fornirà una vera e propria mappatura sullo stato della
conservazione ambientale della biodiversità Regionale.
Questa
analisi sarà finalizzata ad individuare le buone pratiche per
rispettare le indicazioni fornite in sede Comunitaria, a fronte della
valorizzazione delle attività più sostenibili.
Agricoltori
difensori della biodiversità
La riforma ecologica della PAC post 2013 prevede una sostanziale
modifica del primo pilastro, introducendo nuovi criteri che
privilegiano l’occupazione, il sostegno alle piccole aziende nelle aree
svantaggiate ed un maggiore impegno per la tutela dell’ambiente e la
conservazione della biodiversità.
La
nuova PAC dovrebbe essere basata sul principio “i soldi pubblici per
beni pubblici”, con il riconoscimento economico del
lavoro che gli agricoltori svolgono per la conservazione della
biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici nel territorio.
Dovrà giocare un ruolo chiave per mantenere la vitalità di territori
spesso marginali dal punto di vista economico e sociale ma fondamentali
per la conservazione della biodiversità e per il mantenimento dei
servizi che gli ecosistemi forniscono per il benessere di tutti i
cittadini europei.
Maggiore
sostegno allo sviluppo della filiera del biologico, incentivi ai soli
sistemi agricoli che assicurano il mantenimento delle aree agricole ad
elevato valore naturale, investimenti per arrestare l’abbandono delle
zone rurali favorendo la filiera corta ed i mercati locali.
Elementi
condivisi a livello europeo da 8 tra le maggiori Associazioni
ambientaliste ed Associazioni dell’agricoltura biologica, riunite dalla
fine del 2010 in una grande coalizione (WWF, Birdlife Europa, EEB,
IFOAM, PAN, Butterfly Conservation Europa, FoEE e EFNCP).
UE:
conciliare agricoltura e tutela ambientale
Molti siti Natura 2000 includono importanti aree terrestri o marine
utilizzate anche per scopi diversi dalla conservazione della natura:
per l’agricoltura, la silvicoltura, la pesca, le attività ricreative o
per altre attività produttive e non produttive.
La gestione di tali siti è sicuramente complessa, in quanto è
necessario trovare il modo di conciliare le misure di conservazione,
con gli usi del suolo esistenti: a volte, questo può portare a
conflitti tra i proprietari dei terreni e le autorità responsabili per
la conservazione della natura.
Al
fine di trovare soluzioni praticabili e per sviluppare pratiche di
gestione sostenibile è essenziale comprendere meccanismi e motivi del
conflitto. Per tale ragione, la Direzione Generale Ambiente della
Commissione Europea ha commissionato uno studio
per esaminare in dettaglio la problematica.
Il
polline ogm contamina il miele
Qualche tempo fa, in Baviera, un produttore tedesco di miele
ha riscontrato nel proprio prodotto tracce di polline di mais OGM
coltivato in un campo vicino. Una situazione che genera
preoccupazione sia per gli apicoltori, che subiscono un danno economico
e d’immagine (senza considerare il fallimento personale di chi si
dedica a produzioni sane e naturali e poi si vede infestare il proprio
prodotto da pollini esterni), sia per i consumatori.
Ciò che viene coltivato in Italia infatti, non è solo sicuro ma anche
certificato e riconoscibile grazie alle apposite etichette, che ne
permettono la tracciabilità.
Diversa
invece la situazione dei mieli importati, soggetti invece allo stesso
rischio del miele tedesco. Per fortuna, nel nostro Paese
cittadini e istituzioni (almeno la maggior parte) sono contrarie
all’adozione degli OGM, che mettono a rischio la salute dei cittadini
minacciando la biodiversità, la varietà dei prodotti e il made in Italy.
Il
valore delle foreste
Il 2011 è l’Anno internazionale dedicato alle foreste, che secondo le
ultime stime dell’ Unione mondiale per la conservazione della natura
(Iucn) generano un valore economico diretto, in termini di cibo,
carburante, medicine, energia, guadagni e occupazione, stimato in 130
miliardi di dollari l’anno.
"L’aria
che respiriamo – spiega Julia Marton-Lefevre, direttore generale dello
Iucn – il cibo, l’acqua, il clima che condiziona il nostro presente e
il nostro futuro, dipendono tutti dalle foreste." Il 2011 deve essere
l’anno in cui il mondo riconosce la vitale importanza di foreste in
salute per la vita sul Pianeta, per tutte le popolazioni e la
biodiversità. Le foreste – afferma Stewart Maginnis, dell’Iucn –
offrono gli strumenti più ampi, veloci ed efficaci per contenere le
emissioni globali. Dimezzare i gas serra fra il 2010 e il 2020
porterebbe ad un risparmio di 3,7 migliaia di miliardi di
dollari”.
“Il
problema è che i governi – aggiunge Lucy Emerton, dell’ Iucn – e le
agenzie di donatori non considerano l’investimento in attività
forestali a livello locale. Perdono così l’opportunità di rilanciare
crescita economica, sviluppo sostenibile e riduzione della povertà”.
Salute
delle api: un documento della Commissione Europea ribadisce la
necessità di intervenire
La salute delle api è importante sia per la produzione di miele sia per
l'impollinazione delle piante, come ad esempio gli alberi da frutto.
L'apicoltura è un'attività ampiamente sviluppata nell'UE, con circa 700
000 apicoltori, molti dei quali amatoriali. Negli ultimi anni in
diversi paesi del mondo è stato segnalato un aumento della mortalità
delle api.
La salute delle api è pregiudicata da diversi patogeni (batteri, virus,
parassiti, ecc.), dalle pratiche apicole, dalla limitata disponibilità
di trattamenti medici e dall'ambiente stesso. Tra i fattori ambientali
negativi di cui tener conto vi sono l'uso dei pesticidi in agricoltura,
il cambiamento climatico, la mancanza di cibo e la perdita dell'habitat
naturale.
Il documento adottato è un contributo alla ricerca di
soluzioni al problema. vai al sito
Giornata
mondiale delle aree umide
Il 2 febbraio e' la giornata mondiale delle aree e zone umide. Secondo
il WWF, nell'ultimo secolo e' scomparso il 90% delle aree umide in
Europa. Secondo la Commissione Europea, fra il 1950 e il 1985 si sono
registrate le perdite maggiori: in Francia (67%), Italia (66%), Grecia
(63%), Germania (57%) e Olanda (55%).
In termini di biodiversita', a questi ambienti e' legato circa il 40%
delle specie vegetali e animali, quasi il 50% delle specie di
uccelli. Quanto al ruolo e alle funzioni, le aree umide sono
fondamentali per il ciclo dell'acqua, servono all'irrigazione delle
colture e ad alimentare pesci e molluschi (oltre due terzi dei pesci
che consumiamo dipendono da aree umide costiere o interne). Sono
barriere e magazzini naturali di acqua in caso di inondazioni, oltre a
costituire vie di comunicazione, aree importanti a fini ricreativi e
turistici e giganteschi serbatoi di CO2 (si stima che custodiscano
circa il 40% della riserva globale di carbonio terrestre).
Unione
Europea: ampliata la Rete Natura 2000
L'Unione europea amplia ancora Natura 2000, la rete di zone naturali
protette, aggiungendo quasi 27 000 km2 con 17 500 km2 di aree
marine, "Il che consente di rafforzare la protezione di numerose specie
marittime minacciate - spiega la Commissione europea - Natura 2000
copre quasi il 18% della massa continentale dell'Ue e oltre 130.000 km2
di mari e oceani". Natura 2000 e' una vasta rete di spazi naturali
conservati destinata a garantire la sopravvivenza di specie minacciate
e di habitat particolarmente preziosi in Europa.
La rete comprende circa 26.000 siti e, con gli ultimi ampliamenti che
riguardano 15 Stati membri, viene aumentato di 739 il numero di Siti di
importanza comunitaria (Sic). In Italia sono stati inclusi 4 nuovi
siti. approfondisci
Obiettivi per ridurre le emissioni clima-alteranti
Durante il Major Economy Forum
tenutosi quest'anno a Roma, c'è stato un incontro tra i rappresentanti
delle più importanti economie mondiali, volto a trovare soluzioni
efficaci per uscire dalla crisi; alcune delle proposte individuate
puntano decisamente sull’ambiente. L'italia intende mettere in atto
proposte per sviluppare le capacità del sistema Paese nel campo
dell’innovazione, dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.
Questa
è la ricetta che il Ministro dell’Ambiente Clini ha in mente per
l’Italia, basata sulla riduzione delle emissioni serra al di sopra dei
livelli richiesti dall’Europa, e cioè del 25% entro il 2020 (per l’UE
bisogna arrivare al 20%), con un taglio che aumenterà al 40% entro il
2040, al 60% nel 2060 e all’80% nel 2050. Per fare ciò, come ha detto
Clini, bisogna puntare sulle rinnovabili e l'Italia tra il 2013 ed il
2020 il metterà a disposizione del progetto 250 milioni di euro l’anno.
Di particolare interesse è la tutela e lo sviluppo del patrimonio forestale, in modo da permettere un maggior assorbimento della CO2.
CLIMATE-ADAPT: piattaforma per combattere i cambiamenti climatici
Secondo “La piattaforma può costituire uno
strumento formidabile per aiutare i responsabili politici a individuare
le migliori soluzioni a beneficio dei cittadini. Dobbiamo realizzare
progressi sostanziali nella condivisione delle migliori pratiche e
delle informazioni sulle azioni da evitare. Il nuovo strumento
interattivo renderà più efficaci tali sforzi.” E’ quanto ha dichiarato
il Commissario Europeo per i Cambiamenti Climatici, Connie Hedegaard,
in occasione della presentazione di CLIMATE-ADAPT, la nuova piattaforma europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici.
Lo
strumento, accessibile a tutti via internet, ha dunque l’obiettivo di
guidare i responsabili politici degli Stati membri, a livello di Unione
Europea, nell’elaborazione di misure e politiche di adattamento
ai cambiamenti climatici. Adattamento nel senso proprio di anticipare
gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e adottare, per tempo,
misure adeguate per prevenire o minimizzare i danni che ne possono
derivare, invece di agire ex post. (continua a leggere)
Ambiente occasione di crescita per l'economiaSecondo l'UE Il prezzo da pagare per il
mancato rispetto ed i limiti di attuazione delle Norne ambientali,
ammonta a circa cinquanta miliardi di euro all’anno in termini di
qualità dell'ambiente e sanità. Una comunicazione emanata della
Commissione Europea preme per migliorare l'applicazione della normativa
ambientale, al fine di ridurre questa cifra e di offrire a cittadini ed
imprese risultati migliori sul piano ambientale. Viene anche richiesto
di intensificare la raccolta e lo scambio delle conoscenze,
promuovendo una più ampia partecipazione agli obiettivi ambientali da
parte di tutti i cittadini.
In particolare, (in termini di
benefici) la strategia per l’Europa 2020 stabilisce che nuove fonti di
crescita possono venire dall’innovazione e da nuove conoscenze. In
quest'ottica, lo sviluppo e le tecnologie per il recupero e il riciclo
dei rifiuti, sono una possibilità strategica anche per il settore
agricolo, che dispone di materie di scarto ampiamente riutilizzabili
nei processi di produzione aziendali, e può, quindi, limitare
l’immissione di rifiuti nell’ambiente.
Energy Roadmap 2050
Lo scorso 15 dicembre 2011, la Commissione
europea ha adottato la comunicazione "Energy Roadmap 2050", un
documento che fa seguito a un lavoro più generale, per un'economia
decarbonizzata dove sono stati analizzati i settori dei trasporti,
edilizia, industria e agricoltura, sempre nell’ottica della riduzione
delle emissioni inquinanti. La Energy
Roadmap 2050 è un progetto a lungo termine interamente dedicato al
settore della produzione di energia, un settore che rappresenta la
maggiore fonte di emissioni di gas serra e per il quale resta
prioritaria la de-carbonizzazione, pur salvaguardando la competitività
dei sistemi di produzione e la sicurezza degli approvvigionamenti. Vantaggi legati alla riduzione dei gas serra
I risultati di una ricerca della Commissione Europea,
Direzione Generale “Azioni per il clima”, metteno in risalto gli
effetti economici di un’azione politica maggiormente efficace sulla
riduzione delle emissioni di GHG (gas serra). Si sottolinea come vi
siano dei potenziali benefici in termini finanziari, ambientali e per
la salute in tutta l’Europa.
Per quanto riguarda l’Europa
centrale ed orientale, ad esempio, si osserva come potrebbero essere
disponibili ingenti quantità di denaro già previste dai Fondi
strutturali e di coesione. Ad ogni modo, lo studio sembra affermare che
un’azione maggiormente determinata garantirebbe all’Europa intera forti
guadagni economici (indirettamente attraverso i benefici apportati in
termini di salubrità ed ambiente, e direttamente con la creazione di
nuovi impieghi). Il cambio di rotta auspicato, dovrà essere
un azione complessa e multidimesionale, che comprenda un’ampia
estensione dei processi ed il miglioramento dell’utilizzo delle
tecnologie pulite, insieme ad una razionalizzazione della produzione e
dei consumi. Rio+20:
verso il superamento del PIL
L’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite ha
stabilito con la Res/64/236 del 2009, di svolgere nel 2012 la
Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD). Questo Summit si terrà a
giugno, proprio a 20 anni di distanza dal vertice della Terra di Rio de
Janeiro, per questo è stato nominato Rio+20.
I temi
principali sono la Green Economy e lo sviluppo sostenibile, il
cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la desertificazione,
l’esaurimento delle risorse naturali e la valorizzazione del benessere
sociale ed economico. In vista di Rio+20, Cnel ed Istat hanno
avviato un progetto
per misurare il benessere equo e sostenibile rispetto al
dibattito internazionale sul cosiddetto superamento del PIL.
L'obiettivo è stimolare l'uscita dall'attuale crisi economica,
lasciando il paradigma della cresita per un modello di sviluppo
incentrato sul valore delle risorse ambientali e sulla qualità della
vita dei cittadini.
EcoAP:
un piano Europeo per l’ecoinnovazione
L’ecoinnovazione sembra essere
una delle
migliori strategie per promuovere uno sviluppo solidale e
eco-compatibile, per questo motivo la Commissione Europea ha
recentemente varato il Piano d’azione per l’ecoinnovazione (EcoAP)
consapevole che le tecnologie rispettose dell’ambiente hanno notevoli
effetti positivi sulle imprese, creando anche nuova occupazione.
Sono
previste azioni sia a fovore delle ricerca sia a sostegno dell'impresa
che, senza non trascurare la legislazione ambientale, incrementino la
distriduzione e la commercializzazione di tecnologie innovative,
Come
dichiarato dal commissario Europeo all'ambiente: "La sfida
dell’innovazione in questo secolo farà progredire le nostre risorse:
fare di più con meno, il che significa ridurre l’impatto delle nostre
attività." Ci sarà un sostegno per le piccole e medie imprese
(PMI) per migliorare la capacità di investimento e le opportunità di
fare rete, incentrado le nuove iniziative sullo sviluppo del prodotto e
sulle attività utili per colmare il divario fra la tecnologia e
l’adozione da parte del mercato.
Rodmap
energetica europea
La UE ha stilato 5 diversi scenari sull'evoluzione del mercato
energetico nei prossimi quaranta anni.
La Commisione Europea, basandosi
sulle possibili scelte energetiche dei cittadini sia politiche che di
tipo economico, anche attraverso modalità
differenti, è stato evidenziato il ruolo dell'energie
rinnovabili e delle politiche low-carbon, come il principale parametro
di riferimento dell'opinione pubblica.
La “decarbonizzazione”
dell’Europa, cioè la netta riduzione del carbonio nell’aria è un
obiettivo per il 2050 (taglio dell’80% della CO2). Oltre agli scenari
che prevedono la diversificazione tecnologica, l'alta
efficenza energetica, l'impiego di molteplici fonti
rinnovabili ed energie più pulite,
è stato rilevato che gli
scenari europei basati sul nucleare sono più complicati da
realizzarsi (attualmente solo Francia e Gran Bretagna sembrano disposte
a puntare sul nucleare in Europa), mentre, uno scenario a "basso
nucleare" con stop alla costruzione di nuove centrali nucleari e la
chiusura di quelle che giungono a fine vita, sostiuite da fonti
rinnovabili, sembra decisamente più plausibile.
Durban e gli accordi per il clima
Durante la conferenza ONU
sul clima (COP17) svolta a Durban nel 2011, la United Nations Climate Change
Conference,
ha approvato una piattaforma per la stesura di un trattato globale
sulla lotta ai cambiamenti climatici, Legalmente vincolante, da
redigere entro il 2015 e ratificare nel 2020.
Si
è voluto prolungare, con opportuni emendamenti, il Protocollo
di
Kyoto fino al 2017 oppure al 2020 in relazione alle decisioni che gli
Stati prenderanno, ed è stata avviato l'istituzione finanziaria del Green Climate Fund (del
quale non sono ancora state definite le fonti finanziarie), la cui
capacità operativa sarà discussa nella prossima Conferenza delle Parti
(COP18) prevista nel 2012 in Qatar.
Tra
gli strumenti da adottare durante la fase di transizione prevista
(2013-2020) di particolare rilevanza è il REDD+ che intende
fornire regole e meccanismi per la lotta contro la deforestazione e il
degrado del suolo. Rischia di non essere raggiunto l’obiettivo per il
contenimento del surriscaldamento globale entro due gradi
centigradi, così come è era stato più volte richiesto dai rapporti
dell'IPCC.
Lavorare
per i servizi ecosistemici e la biodiversità
Il Report commissionato
dall'Unione Europea e dalla Fondazione Enrico Mattei “The
Social Dimension of Biodiversity Policy”,
mette in evidenza il valore socio-economico generato dai servizi
ecosistemici e la necessità di conservare la biodiversità ad essi
associata.
Nello studio
emerge il legame tra biodiversità e benessere, inteso come la
possibilità degli ecosistemi di fornire servizi indispensabili e non
altrimenti riproducibili, creando anche nuove opportunità di crescita
ed occupazione.
Soprattutto negli ambienti
rurali cresce la necessità di preservare i servizi eco-sistemici,
attraverso una corretta gestione delle risorse ambientali ed umane
presenti. Il primo passo da compiere è una corretta comunicazione ambientale,
che deve tenere conto di un approccio di tipo olistico.
COP17:
Conferenza sul clima Durban 2011
Durban in sud Africa è la
sede
della 17a conferenza
sui cambiamenti climatici
(COP17) una delle ultime opportunità per stipulare un accordo per il
dopo protocollo Kyoto, infatti, fino al 9 dicembre, la Conferenza delle
parti sarà impegnata nel tentativo di proporre una soluzione
efficace al problema dei cambiamenti climatici. Plausibile che si
concrettizzi la possibiltà di adottare un "Fondo verde" per il clima,
per aiutare i Paesi in via di sviluppo nella crescita più
eco-compatibile.
L'Organizzazione
Mondiale della Meteorologia
WMO rileva che non c'è mai stato un decennio così caldo dal
1850,
pertanto, informare anche l'opinione pubblica sul rischio che in futuro
i cambiamenti del clima siano irreversibili, è diventata una assoluta
necessità.
Legambiente
ad ecomondo:
presentato il rapporto sulle cave 2011
Il riciclo degli inerti
per
alleggerire la pressione ambientale prodotta dall'attività estrattiva,
ed il rilancio della Green Economy, sono al centro del "Rapporto
Cave 2011 di Legambiente" che è stato presentato anche a
Rimini in occasione di ecomondo
e che vuole puntare sull’innovazione
dell’attività estrattiva.
Edoardo Zanchini,
responsabile
energia e urbanistica di Legambiente, evidenzia come sia possibile
raggiungere risultati rilevanti per la riduzione del prelievo di
materile inerte dalla cava, sostituendolo con materiali di recupero
degli inerti edili delle infrastrutture e delle costruzioni, dato che
quest'ultimi ormai hanno prestazioni assolutamente identiche. Basta
pensare che mentre noi siamo ancora al 10% di materiali riciclati
provenienti dall’edilizia, in Germania si arriva a percentuali
superiori all’85 %
L’innovazione in questo
settore
è fondamentale perchè consente di risparmiare il paesaggio,
visto il notevole impatto ambientale che comporta la coltivazione della
cava. Legambiente ricorda che in Italia a dettare le regole per
l’attività estrattiva è ancora un Regio Decreto del 1927, mentre le
Regioni, alle quali sono stati trasferiti i poteri (1977), possono
prestare più attenzione alla materia.
Alcune
evidenze dei cambiamenti climatici in atto.
L'agosto 2011 è al 10°
posto fra
i più caldi
degli ultimi 200 anni, e la temperatura media nelle prime due settimane
di settembre, è stata superiore di circa 5 gradi centigradi. Il danno
non è stato solo visivo, a pagarne le conseguenze non è stato solo il
paesaggio.
L’anticipo della
maturazione delle castagne e della vendemmia, causato appunto dalle
temperature eccezionalmente elevate, porterà ad una riduzione fino al
50% del raccolto per le castagne e ad una riduzione della produzione
dei vini di circa del 10% (stimati quest’anno 42 milioni di ettolitri,
a fronte di una produzione per il 2010 di circa 46,5 milioni di
ettolitri). L’assenza delle piogge, inoltre, ha impedito quasi del
tutto la crescita dei funghi. Il trend
delle temperature degli ultimi anni ha fatto si che la frutticoltura di
montagna e quella di pianura avessero gli stessi tempi (continua).
Il
ruolo dell'agricoltura per contrastare la cementificazione dei suoli.
Beppe Croce, responsabile
"agricoltura non
food" di Legambiente, mette in evidenza che il problema
dell'agricoltura italiana è la perdita di superficie agricola utile a
causa di un'urbanizzazione ed una cementificazione che non si ferma
neanche in tempo di crisi, mentre il nostro settore primario versa
ormai da parecchi anni in una crisi grave e preoccupante.
Sono
molte le coltivazioni agricole che non sono in grado di dare una
retribuzione adeguata agli agricoltori. Ciò non toglie che siamo e
rimaniamo totalmente d'accordo nel cercare di limitare il più possibile
il fotovoltaico a terra (che occupa, ad oggi, solo lo 0,02% della SAU),
ma la distribuzione degli incentivi e la presenza di normative
vincolanti persegue già questa linea, e la stessa Regione Toscana ne è
un esempio. Anche per quanto riguarda la produzione di biogas, tutto
dipende da dove e come è prodotto (continua).
Desertificazione
dei suoli: quanto costa all'Europa?
La
desertificazione dei terreni coltivabili è un fenomeno globale in
progressivo aumento. Le principali cause sono il degrado del suolo, lo
sfruttamento eccessivo dei terreni, i cambiamenti climatici che
stravolgono i tradizionali cicli delle precipitazioni piovose.
Bruxelles
è scesa in campo per combattere il fenomeno al fianco del governo
tedesco e della Convenzione dell’Onu contro la desertificazione
(Unccd), lanciando un nuovo strumento di lotta denominato Economics
of land degradation (Eld)
che si prefigge di valutare sia i costi della prevenzione sia il costo
della rinuncia a certi terreni produttivi. ”Tendiamo a considerare i
suoli – ha detto il commissario UE all’Ambiente, Janez Potocnik – come
un bene garantito in perpetuo.
Ma il suolo è una risorsa
‘non rinnovabile’ che potrebbe finire o diventare troppo povera se non
ce ne prendiamo cura. Siamo tutti colpiti dal degrado delle terre, in
maniera diretta o indiretta, ma avere un’idea dei suoi costi attuali è
un’ottima iniziativa”. L’UE vede quindi l’Eld come un mezzo per
sviluppare una comprensione più chiara dei costi della desertificazione.
Uccelli,
in calo le specie agricole
Negli ultimi 30 anni, il
programma europeo di
monitoraggio Pan-European Common Bird Monitoring Scheme, ha rivelato un
calo di oltre la metà di specie agricole di uccelli, quali l’allodola,
il fanello e lo strillozzo. Lo studio ha esaminato, prendendo a
riferimento 25 Paesi UE, la situazione in cui versano 145 specie
diffuse, dove con diffuse si intende quelle che non vivono concentrate
in territori ben definiti nei confini ma in ordine e presenza sparsa.
Ben
20 su 36 specie agricole appaiono in declino in media del 48%, dati
sconfortanti mai registrati prima d’oggi: tra il 1908 e il 2009, in
Europa l’allodola è calata del 46%, il fanello del 62% e lo strillozzo
del 66 per cento.
Biodiversità che
perdiamo a causa di politiche europee sbagliate, con decenni di
agricoltura intensiva e l’uso di prodotti chimici.
Fosforo:
UNEP sollecita la riduzione di fertilizzanti e pesticidi
Il fosforo è un elemento
chimico
che si trova
in natura in varie forme, ed è utilizzato per un gran numero di scopi,
tra i quali anche la produzione di pepesticidi, fertilizzanti e
detersivi. Pur essendo un elemento indispensabile per la vita degli
organismi viventi, un uso scriteriato, lo ha trasformato in un potente
contaminante, responsabile dell'inquinamento delle acque ed in
particolare di quelle marine.
Eccessive quantità di fosfati, fertilaizzanti e pesticidi sono la causa
di molti fenomeni di eutrofizzazione,
inoltre, il loro sversamento può provocare malattie alle specie ittiche
ed a chi li consuma.
Scarichi
industriali e agricoli hanno quasi lo stesso peso nell’inquinamento da
fosforo, mentre appena il 13% proviene dagli scarichi civili (fogne),
per questo motivo le culture intensive hanno reso le acque troppo
cariche di fosforo. l’UNEP
United Nations
Environment Programme,
sta sollecitando i Governi Nazionali nel ridurre le quantità di fosforo
inquinante, partendo proprio da un uso sostenibile dei fosfati, e
promuovendo l'adozione di minori quantità di fertilizzanti e pesticidi
chimici in agricoltura.
Giardino
pensile al London Museum
In
molti hanno dimostrato di apprezzare l’idea dei tetti verdi,
ribattezzati con l’antico nome di giardini pensili, ma in pochi li
hanno messi in pratica. Per dare il buon esempio, e per dimostrare che
gli spazi pubblici possono essere abbelliti e non essere sempre spogli
e grigi, la direzione del Museo di Londra ha deciso di ristrutturare
l’antico edificio, costruendo sulla sua sommità un grandissimo spazio
verde.
In breve, i tetti verdi sono dei comuni giardini che
comprendono erba e piante autoctone che, anziché essere piantati per
terra, vengono installati sul tetto di un edificio. Questa scelta
comporta diversi vantaggi che vanno dalla riduzione della CO2
all’isolamento termico che permette una minore spesa per il
riscaldamento o il raffreddamento dei locali, fino all’immancabile
impatto estetico positivo sulla città.
Certificazione
UE Biocarburanti
Il sistema di
certificazione dei
biocarburanti sostenibili varato dalla Commissione Europea in questi
giorni favorisce la produzione di combustibili che rappresentano una
valida alternativa a quelli fossili, favorendo un sano ciclo del
carbonio, preservandone i terreni che ne sono ricchi, come quello delle
foreste tropicali e, riducendo allo stesso tempo le emissioni di CO2
nell’atmosfera.
Sia i biocarburanti di produzione locale che quelli importati
utilizzati all’interno dei confini dell’UE dovranno soddisfare
determinati criteri di sostenibilità: in primis non dovranno essere
riconducibili a colture che un tempo ospitavano foreste pluviali o
praterie naturali con un ecosistema unico e dovranno mantenere le
emissioni di gas ad effetto serra, generate dall’intera catena di
produzione, a livelli inferiori almeno del 35% rispetto ai combustibili
fossili. La Commissione Europea intende aumentare, entro il 2020, la
quota di energie rinnovabili nel settore dei trasporti almeno del 10%:
l’utilizzo dei “combustibili ecologici” permetterà una riduzione fino
all’80% delle emissioni causate dai combustibili fossili utilizzati
dagli attuali mezzi di trasporto.
Una proposta per fermare il
consumo di suolo e salvare il paesaggio
In Italia esistono
innumerevoli realtà, alle quali occorre prestare molta attenzione, per
cercare di porre un freno allo scriteriato consumo di suoli fertili,
aree rurali e boscate.
Si può gestire un Comune
anche facendo a meno degli oneri di urbanizzazione derivanti da nuove
edificazioni, risultato che si può ottenere se i cittadini “comuni”
vengono ammessi ai tavoli decisionali e se la “crescita zero”
urbanistica diviene il frutto di una concertazione attenta e condivisa.
Occorre, quindi, che
questo metodo di “nuova democrazia” diventi uno standard per ciascuno
degli oltre 8.000 Comuni italiani. E’ pertanto assolutamente
prioritario che tutte le Organizzazioni italiane si adoperino per
trasformare le esistenti positive esperienze in una modalità
standardizzata e capillare di seguito la proposta dell’associazione dei
Comuni Virtuosi.
Greenpeace:
Battle of the grids
Sono 2 gli scenari
previsti dal rapporto Revolution: Battle
of the grids elaborato da Greenpeace. “In Spagna
oggi le fonti rinnovabili forniscono già il 40% dell’elettricità, in
Danimarca superano il 28%, l’Italia è oltre il 23%, in Germania il
Parlamento ha deciso di compensare la chiusura delle centrali nucleari
con un aumento dell’energia fornita dal sole e dal vento”, ricorda
Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace. “Nel complesso dell’Europa è
ipotizzabile che le rinnovabili arrivino fino al 68% nell’arco di
vent’anni. Ma per andare oltre bisogna fare delle scelte”.
Nell’ipotesi low grid si continua a puntare soprattutto sui nuovi
impianti, mentre gli investimenti sul miglioramento della rete sono
pari a 74 miliardi di euro nel periodo 2030-2050, in linea con la
programmazione attuale dei vari Paesi.
Nello scenario hi grid invece il numero dei nuovi impianti di
rinnovabili diminuisce e gli investimenti sulla rete intelligente, e
allargata fino al Nord Africa, aumentano arrivando a un massimo di 581
miliardi di euro. Questo vuol dire che si potrà trasportare in Europa
l’energia accumulata nei deserti e che la rete migliorerà sensibilmente
sia per estensione sia per qualità.
Sarà possibile accumulare l’energia in eccesso caricando le batterie di
milioni di auto elettriche, riportando in alto l’acqua dei bacini
idroelettrici, utilizzando nuove generazioni di batterie e
accumulatori, producendo idrogeno. Inoltre la rete intelligente sarà in
grado di far scattare milioni di micro interventi di adattamento, ad
esempio spegnendo per pochi minuti i condizionatori o rinviando il
funzionamento di qualche migliaio di lavatrici in modo da abbassare il
consumo nel momento di un picco anomalo
Toscana:
la Provincia di Arezzo al primo posto per l'energia da fotovoltaico
Nella Provincia di Arezzo,
è presente il 20% delle potenza elettrica generata con
tecnologia fotovoltaica della Regione Toscana. Ad annunciarlo è stato
l'Assessore Provinciale all’Ambiente e all’Energia Andrea Cutini, il
quale ha messo in risalto come tra i Comuni della Provincia, quello di
Arezzo eroga, ad oggi, la maggior parte della potenza da fotovoltaico,
sono inoltre in esercizio, tanti piccoli e medi impianti
dislocati in molti Comuni virtuosi, tra cui Loro Ciuffenna, Chiusi
della Verna, Lucignano, Laterina e Caprese Michelangelo.
Al momento sul territorio
aretino la potenza installata è stimata in 50 MWatt, tanta
quanta ne basta per garantire il risparmio annuo di ben 25.000.000 Kg
di CO2 ed il fabbisogno energetico elettrico annuo, di circa 15.000
famiglie. In questo contesto emerge un'altro dato significativo che
riguarda la filiera delle rinnovabili, cioè l'offerta di lavoro, che
nell'intero territorio aretino impiega migliaia di persone.
Nel territorio Provinciale, su un totale di 1.821 impianti
fotovoltaici, più di 1.600 hanno una potenza elettrica
installata al di sotto dei 20 KWatt per ciascuno. Considerando gli
impianti non in esercizio, ma già autorizzati, e le richieste di
autorizzazione in corso, si prevede una ulteriore significativa
crescita.
VII
Rapporto sulla qualità dell'Ambiente Urbano
Il Rapporto analizza lo
stato dell’ambiente in 48 capoluoghi di provincia italiani, situati
nelle 20 Regioni del Paese. Il documento, prodotto del Sistema
Agenziale (ISPRA ARPA APPA), condiviso con ANCI e con la collaborazione
di ISTAT, aggiorna e arricchisce i dati dei principali indicatori
ambientali relativi alle tematiche di maggiore rilievo per la qualità
della vita nei centri urbani: mobilità e trasporti, consumi idrici ed
energetici, qualità dell’aria ed altri ancora.
Rifugiati
Ambientali
Guerre, rivolte e
persecuzioni politiche non sono le sole cause della migrazione
internazionale contemporanea. Tra le motivazioni che inducono larghe
masse ad abbandonare il proprio paese entrano sempre più spesso in
gioco le degenerazioni e le emergenze di carattere ambientale.
Succede nei paesi dell’Africa Sub-sahariana, dove ampi strati della
popolazione sono spinti a emigrare dalle difficilissime condizioni in
cui i fattori climatici hanno stretto la loro vita: tsunami e
terremoti, ma anche alluvioni e non ultimo il fenomeno della
desertificazione (continua)
Fonti
rinnovabili: la produzione batte i consumi
Nel biennio 2011-2012 nel mondo la produzione ed il consumo di energia
prodotta con le fonti rinnovabili continuerà ad aumentare, ma la
produzione, nello stesso tempo, batterà in termini di incremento quello
registrato dai consumi e da tutto il settore delle energie nel suo
complesso. Sono queste alcune interessanti stime pubblicate negli Stati
Uniti, che dovrebbero far riflettere nel nostro Paese le istituzioni in
merito a come le economie più industrializzate stiano investendo per
garantirsi un futuro sempre più verde.
L'indice
di sostenibilità ambientale EPI
L’Enviromental Perfomance Index (EPI) è un primario indice di
sostenibilità ambientale: si tratta di un indicatore delle perfomance
ambientale di una determinata nazione.
Ogni anno vengono classificati 163 paesi in base alle loro performance
in ambito di cambiamento climatici (inquinamento, emissione di CO2),
sfruttamento dell’agricoltura, foreste, biodiversità, utilizzo
dell’acqua e così via.
L’EPI
è una misura sintetica che permette di comprendere quanto e in quale
ambito ogni nazione si sta impegnando nella salvaguardia dell’ambiente.
Il punteggio viene assegnato su una scala da 0 a 100.
Nell'ultimo rapporto annuale 2010, l’Islanda è al primo posto
con un punteggio di 93.5, grazie alle sue acque pulite, ad un
sfruttamento intelligente dell’energie geotermiche e alla presenza di
molte riserve naturali. Seconda e terzo classificato la Svizzera (89.1)
e il Costa Rica (86.4). L’Italia si trova al diciottesimo posto con un
punteggio di 73.1, dopo Francia, Inghilterra e Germania.
Cambiamenti
climatici, un progetto salva foreste del Mediterraneo
Partirà a breve una collaborazione per salvare le foreste del
Mediterraneo dai cambiamenti climatici che ne mettono a rischio il
ricco patrimonio naturalistico e gli ecosistemi.
L’accordo,
tra la FAO (Food and Agriculture Organization) e altre dodici tra
istituzioni e organizzazioni, è nato a seguito del convegno sulla
Foresta Mediterranea (Avignone - Francia)
L’obiettivo,
come spiega il vicedirettore generale del dipartimento Foreste della
FAO, Eduardo Rojas-Briales, è quello di sollevare l’attenzione sulla
ricchezza delle funzioni vitali che le foreste forniscono ai loro
abitanti: la protezione del suolo e dell’acqua, la valorizzazione del
territorio, il sequestramento dell’anidride carbonica e la
conservazione della biodiversità.
Nuovi
criteri ambientali minimi per la Pubblica Amministrazione
Nel Supplemento ordinario n.74 alla GU n.64 del 19 marzo 2011 è stato
pubblicato il Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare n.21 del 22 febbraio 2011 con cui vengono
adottati i criteri ambientali minimi da utilizzare nei i bandi di gara
per l'acquisti
di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione.
I criteri riguardano quattro categorie merceologiche relative ai
seguenti prodotti: arredi per ufficio, prodotti tessili,
apparecchiature informatiche (stampanti, personal computer, notebook,
fotocopiatrici e apparati multifunzione) e apparati per l'illuminazione
pubblica.
In tal modo le amministrazioni pubbliche possono svolgere un ruolo
fondamentale, tanto nella difesa dell'ambiente, contribuendo alla
riduzione degli impatti ambientali derivanti dalla produzione e
dall'uso di molti prodotti, quanto nell'incentivare e premiare quei
produttori impegnati nell'introduzione dell'innovazione tecnologica ed
ambientale e nella difesa dell'ambiente.
L'acqua
non si vende
Liscia, gassata, ma soprattutto libera! Ricordiamo infatti che l’acqua
dell’acquedotto è soggetta a controlli periodici quindicinali, mentre
l’acqua in bottiglia è controllata ogni cinque anni.
L’acqua dell’acquedotto è disponibile sul posto, mentre l’acqua in
bottiglia deve essere trasportata, con conseguente immissione in
atmosfera di inquinanti da combustibile.
L’acqua dell’acquedotto ha costi contenuti, mentre l’acqua in bottiglia
ha un valore aggiunto altissimo (dalle 300 alle 1000 volte il costo
dell’acqua del rubinetto!).
L’acqua dell’acquedotto è un bene pubblico, mentre l’acqua in bottiglia
rappresenta la privatizzazione di un bene pubblico.
Emissioni
CO2 ed efficienza energetica in Unione Europea
Entro il 2050 le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte
dell'80-95% rispetto ai livelli del 1990. Questo quanto stabilito dalla
Commissione europea che ha varato una road map alla quale dovranno
attenersi i 27 Paesi membri dell'Unione.
La
roadmap per il 2050 consentirà un risparmio medio annuo sui
combustibili compreso tra i 175 e i 320 miliardi di euro nei prossimi
quarant'anni, con una riduzione del 30% circa del consumo primario di
energia rispetto al 2005. Inltre, la diffusione delle rinnovabili
migliorerà la qualità dell'aria e, di conseguenza, la salute dei
cittadini.
Dal
WWF, 5 azioni urgenti per difendersi dalle alluvioni
La causa principale del dissesto idrogeologico è la cattiva gestione
dei fiumi e dei versanti. Il problema va affrontato con la corretta
pianificazione e prevenzione sul territorio.
Il
WWF ritiene prioritario:
1)
Istituire le Autorità di distretto, come previsto dalle direttive
europee;
2) Rivedere il 'Piano strategico idrologico' previsto dal Ministero
Dell’Ambiente e della
Tutela del mare e del territorio, integrandolo con azioni diffuse di
rinaturazione sul
territorio;
3) Ripristinare i finanziamenti ordinari per la difesa del suolo;
4) Garantire l’interdisciplinarietà nella progettazione delle misure e
degli interventi di
difesa del suolo;
5) Avviare una efficace politica di riduzione del 'consumo del suolo.
In
aumento la deforestazione della foresta Amazonica
Nel corso degli ultimi anni il tasso di perdita delle foreste
nell’Amazzonia brasiliana era in declino costante, ma i dati più
recenti ancora una volta dimostrano che il problema è tutt’altro che
finito. Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi, la deforestazione
nella più grande foresta pluviale del mondo è aumentata di quasi il
1000% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnando il
primo rialzo da oltre due anni... continua
Il
costo dei cambiamenti climatici
Un recente studio sui cambiamenti climatici condotto da Mercer Italia,
con il coinvolgimento di quattordici grandi investitori
internazionali, ha messo in relazione gli effetti dei cambiamenti
climatici con l'aumentano dell’incertezza degli investimenti a
lungo termine. Al centro della questione, è posta la necessità di
configurare la vulnerabilità del clima, come con fattore di “rischio”
aggiunto.
Il
report: Climate Change Scenarios
Implication for Strategic Assets Allocation, non
fornisce solo una indagine economica su opportunità finanziarie per
nuovi investimenti in tecnologie low carbon, ma redige una stima dei
costi che dovremmo sostenere, se non verranno attuate le opportune
politiche di conservazione e valorizzazione ambientale, peraltro già
discusse (più di una volta), in ambito internazionale.
Infatti,
secondo l’analisi Mercer, il costo dell’impatto sull’ambiente fisico,
la salute e la sicurezza alimentare potrebbe superare i 4.000 miliardi
di dollari.
Gas
serra: agricoltura più sostenibile
Dal convegno su «Gas serra ed energie rinnovabili», organizzato dal
Consorzio il Biologico di Bologna insieme con Bioenergy Expo, emerge
una buona quanto inattesa notizia: l’agricoltura italiana sta già
rispettando i parametri del protocollo di Kyoto sulle emissioni di gas
serra.
Dalle
ultime analisi a disposizione il contributo del settore agricolo alle
emissioni globali di gas serra nel 2008 è stato, a livello nazionale,
del 6,6%, ponendo l’agricoltura al secondo posto dopo il settore
energetico e alla pari con quello industriale. Tuttavia, dal 1990 al
2008 le emissioni di gas serra dall’agricoltura mostrano un calo del
12%, ben superiore all’obiettivo di riduzione del 6,5%, fissato
dall’Italia nell’ambito del protocollo di Kyoto 2008-2012.
L’agricoltura
diventa più ecologica, dunque, pur pagando il pedaggio di una
diminuzione degli animali da reddito allevati. Meno emissioni per il
comparto primario, a fronte di un aumento in tutti gli altri settori
del 4,7 per cento. Certo, la strada verso i parametri contenuti nel
programma Europa 20-20-20 (il cosiddetto Pacchetto clima- energia) è
ancora lunga
Stoccaggio
geologico di biossido di carbonio
L'Ue introduce il questionario per la prima relazione dello stoccaggio
geologico di biossido di carbonio. E lo fa attraverso la decisione
pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi. Gli Stati membri
dovranno utilizzarlo ai fini della formulazione della relazione, che
dovrà essere trasmessa entro il 30 giugno 2011, sull'attuazione della
direttiva relativa allo stoccaggio geologico di biossido di
carbonio.
Lo
stoccaggio geologico ambientalmente sicuro di CO2 è finalizzato al
confinamento permanente di CO2 in modo da prevenire e, qualora ciò non
sia possibile, eliminare il più possibile gli effetti negativi e
qualsiasi rischio per l'ambiente e la salute umana.
La
FAO presenta il rapporto sullo stato delle foreste nel mondo (SOFO)
I milioni di persone che dipendono dalle foreste per la propria
sopravvivenza svolgono un ruolo essenziale nella gestione, nella
conservazione e nello sviluppo sostenibili delle foreste
mondiali. Nonostante ciò, i loro diritti ad usare e trarre
beneficio dalle risorse forestali spesso non vengono tenuti nella
giusta considerazione, afferma il nuovo rapporto della FAO Lo stato
delle risorse
forestali mondiali (SOFO 2011), presentato a New
York nel corso della cerimonia che ha aperto l’Anno Internazionale
delle Foreste. Il rapporto FAO sottolinea la necessità che si
intervenga al più presto per proteggere le foreste, che offrono mezzi
di sostentamento alle comunità locali, dagli effetti del cambiamento
climatico.
2011
– Anno Internazionale delle Foreste
Le foreste sono un grande "contenitore" di biodiversità (all'argomento
collegato è stato dedicato l'anno internazionale del 2010) e secondo le
ultime stime dell'Iucn (Unione mondiale per la conservazione della
natura) generano un valore economico diretto (in termini di cibo,
carburante, medicine, energia, guadagni e occupazione), valutato in 130
miliardi di dollari l'anno.
Clima, rispetto ai polmoni verdi, significa grande possibilità di
assorbimento di CO2 e enormi risparmi economici: secondi dati Iucn,
dimezzare i gas serra fra il 2010 e il 2020 porterebbe ad un risparmio
di 3,7 migliaia di miliardi di dollari.vai al sito
Per ridurre i consumi di carta
Ogni anno circa 13 milioni di ettari di foreste naturali vengono
distrutti o degradati. Tra le cause la produzione di carta. Il WWF
Germania ha creato un nuovo tipo di file, con estensione "wwf", simile
al "pdf" a parte il fatto che non si puo' stampare. Un'altra iniziativa
per ridurre i consumi e' il nuovo servizio postale multimediale,
chiamato Ecopost,
che attribuisce una casella di posta elettronica ad ogni indirizzo
geografico stradale del mondo, quindi ogni abitazione, ufficio,
negozio, ecc. Per attivare il servizio, gratuito, e' sufficiente
collegarsi al sito, digitare il proprio indirizzo fisico e individuare
il corrispondente indirizzo EcoPost.
L'agricoltura per migliorare la sostenibilità ambientale.Cristina
Micheloni, vicepresidente di AIAB (Associazione Italiana
Agricoltura Biologica) e membro di TP Organics (la piattaforma
tecnologica europea per il settore biologico), in occasione di
un'audizione della Commissione per l’Industria, la Ricerca e
l’Energia, ha dichiarato che: "l’agricoltura biologica è il modello agricolo che meglio può rispondere
a esigenze quali l’uso efficiente delle risorse naturali, l’equilibrio
agro-ecologico e l’adattamento ai mutamenti climatici. Sarebbe pertanto
opportuno che il raggiungimento della sicurezza alimentare attraverso
modelli produttivi sostenibili goda di peculiare attenzione della
ricerca pubblica, privilegiando proprio il biologico e i sistemi
agro-ecologici, anziché l’agroindustria come avviene oggi". L’agricoltura
del futuro deve essere in grado di produrre cibo sano in quantità
sufficiente per tutti, ma in modo rigorosamente sostenibile, sostenendo
in modo particolare i servizi ecosistemici
e beni comuni, combinando l’obiettivo della sicurezza alimentare con
quello della tutela della biodiversità vegetale e animale. In questo
senso, anche il Consiglio Europeo - Pesca e Agricoltura, ha
accolto positivamente l’idea di un partenariato che dovrebbe
rappresentare un ponte tra la ricerca, l’innovazione, e la politica
rurale. Sembra che, almeno nelle intenzioni, il programma Horizon 2020 sia un buon trampolino di lancio per la sostenibilità in campo agricolo e il sostegno agli obiettivi della nuova PAC. Strategia UE per la difesa delle colture minoriUna
coltura è considerata minore se la superficie coltivata è inferiore a
10.000 ettari, se la produzione non supera le 100.000 tonnellate annue
oppure se il consumo medio è inferiore a 7,5 g/giorno. Vi rientrano, ad
esempio, il ciliegio; la cicoria, la rucola, la valerianella, così come
l’asparago, il carciofo, il porro e così via. Anche se definite
'minori', queste colture rappresentano una buona percentuale del
comparto orto-frutticolo italiano e sono importanti a livello locale in
quanto vi rientrano prodotti Dop e Igp. Le colture minori sono una realtà problematica dell’agricoltura
soprattutto per la difficoltà a praticare una corretta difesa
fitosanitaria spesso anche dalle più comuni avversità. A
marzo sarà pubblicato un report con le misure che si intendono adottare
a livello comunitario per la difesa di tali colture con il
coinvolgimento di tutta la filiera agroalimentare. Salvaguardia del suolo in Europa
Dopo la Direttiva Quadro per la protezione
del suolo (2006), lo scorso 13 Febbraio, la Commissione ha presentato
due nuove relazioni che “ribadiscono quanto sia importante preservare i
suoli europei per salvaguardare l’approvvigionamento di prodotti
alimentari di qualità, di acque sotterranee pulite e di luoghi di svago
salubri, assicurando nello stesso tempo una riduzione delle emissioni
di gas serra”, ha commentato il Commissario per l’Ambiente Janez
Potočnik. L’erosione,
l’impermeabilizzazione del suolo e l’acidificazione sono
significativamente aumentate nell’ultimo decennio, ed è probabile che
questa tendenza perduri se non si affrontano i problemi legati
all’incremento dell’utilizzo, all’uso inefficiente delle risorse
naturali e alla tutela della materia organica nel suolo. La Commissione
si è dunque adoperata per sostenere iniziative di sensibilizzazione e
progetti di ricerca e monitoraggio, per integrare la protezione del
suolo in agricoltura, per contabilizzare le emissioni legate
all’utilizzo del suolo, ai cambiamenti di uso del suolo e alla
silvicoltura (LULUCF) nell’ambito dell’impegno dell’UE in materia di
cambiamenti climatici per il 2020. Un nuovo regolamento per il vino biologico
L'UE ha deciso di adottare un accordo
normativo per l'etichettatura del vino biologico. Le precedenti
normative europee riguardavano esclusivamente il “vino ottenuto da uve
di agricoltura biologica”, ma non erano estendibili né alle pratiche
enologiche (nel complesso), né alle sostanze utilizzate durante il
processo di vinificazione. In seguito a questo nuovo regolamento i
viticoltori biologici potranno fin da subito usare il termine “vino
biologico” per marchiare tutti i vini rispettosi delle norme previste,
apportando anche il logo dell'Unione Europea sull'etichetta insieme al
codice dell'organismo di certificazione. Aiab
si impegnerà nei prossimi mesi a divulgare il regolamento e le
esperienze tecniche maturate in tutte le Regioni italiane, in modo da
mettere a disposizione degli operatori una potenzialità che il mercato
è probabilmente pronto a premiare. Certificazione Nazionale per la sostenibilità dei biocarburanti
Sulla G.U. n.31 del 7.02.2012 è stato pubblicato il DM del 23.01.2012; attuazione del D.lgs n.55/2011 “Sistema Nazionale certificazione per biocarburanti e bioliquidi”. Il
sistema di certificazione interessa sia il settore dei trasporti, sia
quello della produzione di energia elettrica e/o termica ottenuta dai
bioliquidi. Sono stabilte le modalità di funzionamento del Sistema
nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei
bioliquidi, le procedure di adesione, quelle per la verifica degli
obblighi di informazione nei confronti del MATTM e le disposizioni che
gli operatori e i fornitori devono rispettare per l’utilizzo del
“sistema di equilibrio di massa”. Da precisare che all'art. 13, sono riportate le norme
transitorie per la certificazione di sostenibilità dei bioliquidi e
dei biocarburanti prodotti nel 2011. Gli
allegati al suddetto DM hanno tutte le informazioni di carattere
sociale ed ambientale, compresa la metodologia di calcolo delle
emissioni di gas serra (GHG) provenienti da biocarburanti e bioliquidi.
Destinati
alla manutenzione del territorio i fondi per le grandi opere
Il Cipe (Comitato
interministeriale per la
Programmazione economica) insieme al MATTM, visti le recenti alluvioni
e i dossier sul dissesto idrogeologico del nostro Paese, hanno posto
tra le priorità d'intervento la messa in sicurezza del territorio,
cofinanziando interventi per la difesa del suolo.
Il presidente di Legambiente,
Vittorio Cogliati Dezza ha commentato: "Finalmente
un cambio di passo radicale sul fronte delle infrastrutture, dopo anni
di politica a sostegno esclusivo delle grandi opere". Significativa la risposta del
Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini: “E’ importante questa ripartenza
degli interventi per la difesa
del suolo.
I fondi recuperati consentiranno di attuare gli interventi previsti e
che erano stati bloccati per mancanza di risorse. Si tratta di un
primo, essenziale, passo per ricondurre la protezione del nostro
territorio nell’ambito delle priorità del paese sia in termini
ambientali che come volano economico”.
Co.Agr.Energy
e le agroenergieConfagricoltura ha presentato le
attività del
consorzio nato nel 2007 per promuovere specifiche azioni in campo
energetico. In particolare, il Consorzio ha presentato e attuato un
progetto di
filiera nazionale promosso dal ministero delle Politiche agricole, la
cui conclusione è fissata nell’ottobre del 2012, che, ad oggi, ha
permesso la realizzazione di otto impianti a biogas in altrettante
aziende agricole di cinque regioni diverse (Piemonte, Lombardia,
Toscana, Umbria e Puglia).
Per dare un futuro alle
agrienergie, nel nostro Paese occorre arrivare in tempi brevi ad un
nuovo
sistema di incentivi che garantisca il raggiungimento degli obiettivi
fissati per il biogas e le biomasse. Per il biogas, gli obiettivi
fissati al 2020 a 1.200 MW devono essere ritoccati con la revisione del
Piano di azione sulle energie rinnovabili. Per il biogas agricolo
occorre assicurare almeno 1000 MW e, in tale contesto, è sempre più
indispensabile disporre di un piano energetico nazionale, la cui
emanazione è prevista da più di quattro anni (continua).
Necessari i nuovi decreti attuativi per biometano, eolico e termicoSi attende da parte del nuovo Governo
l’emanazione dei Decreti attuativi al D.Lgs n.28 del 2011, in merito
alla promozione delle energie da fonti rinnovabili. Il Decreto
Legislativo contiene gli obiettivi sulle rinnovabili da raggiungere
entro il 2020, per consentire all’Italia di non pagare, in caso di
mancato raggiungimento del target concertato in sede Europea, le
sanzioni previste. Tra i provvedimenti più attesi, ci sono gli
incentivi per la produzione elettrica da biomasse e da energia eolica.
Alcune novità dovranno essere introdotte al settore termico, proprio in
merito agli incentivi dovuti alla produzione da fonti
rinnovabili. Questo settore si rivolge
preferibilmente ad investimenti di modesta dimesione, nei quali la
misurazione dei rendimenti non è semplice come nella produzione di
energia elettrica.
Il settore
agricolo ha bisogno di questi decreti, per contribuire non solo al
raggiungimento degli obiettivi europei, ma anche per sviluppare
investimenti e nuova multifunzionalità. Inoltre, anche la nuova PAC
mette al centro delle proprie priorità la lotta ai cambiamenti climatici. Appello
Lipu: Non abbandoniamo la strada della qualità ambientale
In un recente comunicato stampa,
Lipu-BirdLife ha ribadito la necessità di non abbandonare la strada
della qualità ambientale intrapresa della nuova riforma della PAC.
Per voce del suo
Presidente,
Lipu ritiene giusto che l’agricoltura produca, oltre che cibo
sano, anche beni pubblici come l’acqua, il suolo, il paesaggio e la
biodiversità, infatti “La continuazione dell’attività agricola
nell’Europa meridionale, dipende proprio dalla loro tutela: se l’acqua
sarà inquinata, il clima alterato da troppo carbonio nell’aria, i suoli
sterili, la continuazione della pratica agricola sarà impossibile o
molto più onerosa".
La cura e la
valorizzazione dell'agrosistema
possono
fare molto, sia per la salvaguardia dell'ambiente, sia per
rilanciare l'economia di settore e le relative filiere, aprendo nuove
opportunità di investimento, rivolte prima di tutto ai giovani
agricoltori e figure professionali specializzate.
Agrifotovoltaico
Nuove tecniche cercano di
integrare i
pannelli solari e colture sullo stesso terreno, queste mettono in
evidenza la possibilità di trovare un punto di incontro, tra chi
sostiene che il fotovoltaico sia comunque in competizione con l'uso
agricolo dei terreni fertili, e chi vede nella produzione di energia
alternativa uno strumento di compesazione del reddito
aziendale.
Se
si installano griglie di pannelli a cinque metri di altezza, si può
produrre energia e coltivare sul medesimo terreno; questa è stata
l’idea alla base dell'agrovoltaico, tecnologia che ha appena visto la
luce in pianura padana. Gruppi di pannelli fotovoltaici sono
sostenuti a circa 5 metri da terra da robusti pali detti “inseguitori
solari biassiali”, questi pannelli cambiano orientazione nell’arco
della giornata, in modo da seguire la posizione del sole e massimizzare
la propria resa, lasciando che la luce colpisca il suolo sottostante e
garantendo il passaggio dei mezzi agricoli. Un particolare interessante
dei pannelli, è che possono ruotare in modo da porsi
perpendicolarmente al terreno in caso di pioggia e di neve.
Più
regole all'agricoltura per proteggere le api
L'UE invita gli Stati
membri a
correre ai ripari, al fine di bloccare la strage delle
api, indispensabili per la produzione di cibo ed importanti indicatori biologici
degli effetti sugli ecosistemi. Per questo motivo, il Parlamento
Europeo, ha invitato la Commissione ad aumentare sensibilmente
il sostegno a favore della ricerca sulla salute delle api.
"L'impollinazione, un pubblico beneficio per tutta l'agricoltura
europea, può essere preservata soltanto con un'azione comune di tutti
gli Stati membri" questo è stato sottolineato dall'autore della
risoluzione, che in particolare richiede l'aumento del controllo delle
malattie ed un'azione incisiva sulla presenza di agenti tossici
nell'ambiente, primi tra tutti i pesticidi. Il Parlamento ha anche
richiesto alla Commissione, di svolgere ricerche sui possibili
effetti negativi delle coltivazioni Ogm sulla salute delle api da
miele.
Bio-idrogeno
da reflui e scarti di produzione agricola
Si può
produrre idrogeno, per via
biologica, partendo dal liquame zootecnico e scarti
ortofrutticoli. Il progetto Agriden condotto dall'Università degli
Studi di Milano, recentemente ha presentato i risultati di questa
interassante sperimentazione, che intende recuperare energia dalle
biomasse al fine di ridurre gli impatti ed i costi ambientali
dovuti allo smaltimento.
Il progetto Agriden nasce come
una variante al più cassico processo di digestione anaerobica
per
la produzione di biogas, dove insieme alla produzione di gas
combustibili a base di bio-metano, si realizza anche
una produzione in
quantità significative bio-idrogeno.
Questo è un
risultato notevole visto che, come è noto,
l'idrogeno è probabilmente il vettore
energetico più pulito
attualmente conosciuto. Inoltre questa tecnologia aumenta le
quotazioni sulle potenzialità del settore agricolo per la generazione
di quote più significative di idrogeno rinnovabile.
Soluzioni
innovative per risolvere la crisi della carne selvatica
Insieme alla crescita dei
consumi di carne e
all'aumento della povertà
nelle zone rurali ed urbane, aumentano anche l'assenza di alternative
di
sostentamento, la caccia alla selvaggina il traffico ed
il relativo commercio, sono diventati fattori molto importanti
che
contribuiscono ai
livelli insostenibili di cattura di selvaggina.
Il
nuovo rapporto "Livelihood Alternatives for the Unsustainable Use of
Bushmeat - Technical Series No 60", pubblicato dall'Unep, Convention on
biological diversity (Cbd) e Traffic, con il sostegno finanziario
dell'Ue, dice che è possibile risolvere la crisi della cattura di fauna
selvatica se i governi combinano nuovi modelli gestionali, anche su
base comunitaria, game-ranching e turismo venatorio, con nuovi
meccanismi di monitoraggio e di applicazione delle leggi.
Un
documento sullo stato degli OGM
Vandana Shiva, la nota
ambientalista indiana, ha presentato in anteprima a Roma il Rapporto
globale dei Cittadini sullo stato degli Ogm, un documento che
fotografa la situazione dell’agricoltura mondiale. "Le voci dei cittadini sono
tante, sono state fatte tante piccole battaglie, ma non erano mai state
raccolte insieme. E in questo rapporto si trova l’evidenza empirica e
scientifica di ciò che veramente sta accadendo con i cibi e i semi Ogm"
- sipega la scenziata.
Un rapporto dell’Union of
Concerned Scientists (Usa) ha dimostrato che "la crescita delle produzioni è
dovuta alle caratteristiche delle colture convenzionali, non
all’ingegneria genetica". E le piante
Ogm non si sono rivelate più resistenti al sole e alla
siccità, né ai parassiti e agli infestanti; hanno anzi generato super
parassiti e super infestanti. inoltre per l’ambientalista indiana sono
in gioco anche la libertà individuale e i diritti democratici.
La
riforma della legge n. 394/91 ed il ruolo dell'agricoltura
Sono
iniziate in Commissione Territorio e Ambiente del Senato, le
discussioni in merito alla riforma della Normativa di riferimento sulle
aree protette, ovvero l'aggiornamento della L. 394/91, per adeguarla al
nuovo contesto legislativo in materia ambientale ed agricola.
Il
disegno di legge potrebbe rivalutare il ruolo dell’agricoltura
all’interno dei parchi, la quale ha assunto un ruolo determinate nella
tutela e valorizzazione dell’ambiente grazie alle varie riforme della
Politiche agricole, ed alle prospettive legate alla componente
ecologica da inserire nella nuova PAC.
Si
discute sull’inserimento di rappresentanti delle associazioni agricole
nei Consigli direttivi degli Enti Parco, aspetto questo molto
importante, visto che le imprese agricole devono poter incidere sulle
scelte relative alla gestione delle aree protette. Sempre in
quest'ottica si richiama ad una particolare attenzione alla
possibile estensione del potere regolamentare dell'Ente Parco
alle
aree contigue.
PAC
2014-2020: La componente ecologica
La nuova PAC intende
rafforzare
la sua
efficacia ambientale grazie alla componente ecologica dei pagamenti
diretti "grening". Gli agricoltori che percepiscono il pagamento di
base e che rispettano una serie di pratiche (oltre la condizionalità),
avranno diritto a un pagamento addizionale per:
- diversificazione
delle colture:
se le superfici a seminativo superano i 3 ettari, dovranno essere
previste tre tipi di colture, che devono interessare almeno il 5% e non
superare il 70% della superficie a seminativo. Possono essere stabilite
deroghe per l’applicazione dei limiti sopra riportati in caso di prati
temporanei, riso e terreni a riposo;
- mantenimento
dei prati e pascoli permanenti: gli agricoltori dovranno
mantenere le superfici adibite a prati e pascoli permanenti;
- aree
ecologiche: gli
agricoltori dovranno dedicare almeno il 5% della loro superficie
agricola a scopi ecologici (escluse le aree usate per i prati
permanenti).
Forum
europeo per la Sovranità alimentare: Equità e sicurezza
"Parlare di sovranità
alimentare
vuol dire porre al centro la questione dei diritti nel mondo; vuol dire
dare centralità al diritto di accedere e produrre alimenti localmente,
garantendo quindi l’accesso alla terra e all’acqua. Filiere
corte e produzioni locali garantiscono anche un maggior
equilibrio ambientale e quindi un modo concreto per contribuire alla
lotta ai mutamenti climatici e alle sue conseguenze. Fenomeni che
pesano maggiormente proprio sull’agricoltura rurale e sulle popolazioni
più esposte alla fame”. Così Maurizio Gubbiotti,
coordinatore della Segreteria nazionale di Legambiente ha dichiarato da
Krems, in Austria dove è in corso il primo Forum europeo per la
Sovranità alimentare.
“Il tema dell’agricoltura
sostenibile non riguarda però solo le comunità più fragili e i paesi in
via di sviluppo - ha continuato Gubbiotti -. Anche l’Europa deve
occuparsene seriamente. La Politica
Agricola Comune impegna infatti, il 40% circa del bilancio
comunitario, influenzando direttamente le politiche alimentari dei 27
Paesi membri dell’Unione e il futuro della loro agricoltura.
Tagli
alla PAC 2014-2020 e nuove opportunità con il "greening"
La riforma del bilancio
comunitario potrebbe costare agli agricoltori italiani un taglio netto
del 18% agli aiuti diretti PAC. Le proposte della Commissione sul
budget comunitario 2014-2020, indicano che i fondi subiranno una
riduzione nel 2020 che è stimata tra il 12 e il 13%. Inoltre, la
superficie agricola, non sarà l’unico criterio, anche se avrà comunque
un peso importante. Il primo segnale in questo senso è arrivato proprio
dalle proposte sul bilancio, dettando alcuni principi generali ai quali
dovrà ispirarsi la ripartizione degli aiuti diretti e la nuova politica
agricola. come ad esempio quello sul cosiddetto “greening”, in base al
quale il 30% dei pagamenti diretti sarà soggetto al rispetto di alcuni
obblighi in materia ambientale. Un’azienda, ad esempio, dovrà destinare
almeno il 30% della propria Sau a una coltura diversa da quella
principale, pena il taglio dei premi UE.
Fasce tampone e condizionalità
2012
Il Comitato paritetico
condizionalità istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole
si è riunito per discutere l’introduzione di un nuovo standard relativo
all’obbligo di realizzare da parte delle imprese agricole fasce tampone
lungo i corsi d’acqua a partire dal 1° gennaio 2012, in modo da porre
una distanza di “sicurezza” in termini di potenziale inquinamento tra
l’area coltivata ed i corpi idrici.
Secondo il Ministero ci sono tre possibili opzioni che possono essere
adottate per applicare tale obbligo. La prima prevede l’osservanza di
quanto già previsto dal Decreto ministeriale del 7 aprile 2006
sull’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento
consistente nella creazione di una fascia di rispetto in prossimità
delle sponde dei corsi d’acqua e l’osservanza dei divieti di
fertilizzazione e spandimento. La seconda prevede la
realizzazione di una fascia tampone entro 5 metri dalla sponda per i
corsi d’acqua non significativi e di 10 metri per quelli significativi,
il divieto di lavorazioni e di utilizzo dei fitofarmaci. La
terza prevede oltre agli altri obblighi già previsti per le
opzioni sopra indicate, anche la realizzazione di una fascia inerbita
spontanea, in sostanza una sorta di set side, sempre a 5m o 10 m dalla
sponda a seconda che si tratti di corsi d’acqua significativi o non. In
questo caso l’ obbligo interesserebbe non più dello 0,2 – 0,3 per cento
della superficie coltivata.
Linee guida per un uso
sostenibile dei prodotti fitosanitari
Sono state presentate a
Roma le linee
guida per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Si
tratta di uno strumento operativo che raccoglie raccomandazioni per un
uso responsabile, sicuro e sostenibile dei prodotti fitosanitari, per
agevolare le imprese agricole nell’attuazione dei nuovi obblighi
derivanti dalla dir. Ue 128/2009 fornendo delle indicazioni semplici e
pratiche.
Le linee guida sono
composte da un documento di testo e da un software on line, che
permettono un più rapido uso. Prendono in considerazione le fasi
principali di utilizzo del prodotto fitosanitario e consentono di
individuare all’interno del sistema di gestione dei fitofarmaci
nell’impresa agricola i punti di criticità fornendo le possibili
soluzioni.
UE appoggia la riforma della PAC
e della Politica Comune della Pesca
I governi europei hanno in
generale dichiarato la loro volontà di intraprendere un’azione decisiva
per evitare la crisi della biodiversità (dichiarano Amici della Terra,
Legambiente, LIPU-BirdLife), ma l'Italia e WWF Italia devono trovare il
coraggio politico di agire ponendo il bene comune davanti agli
interessi di parte e non lasciare la Strategia solo sulla carta. Delude
invece la posizione mantenuta durante il Consiglio europeo da parte
dell'IItalia, che ha osteggiato l’adozione della Strategia, in modo del
tutto incoerente con gli impegni presi al vertice della biodiversità a
Nagoya lo scorso anno e con la Strategia
Nazionale per la Biodiversità approvata nel
2010.
La Strategia evidenzia, inoltre, in modo chiaro il ruolo chiave svolto
dai due settori sotto il controllo dell'Unione europea che si basano
sulle risorse naturali: agricoltura e pesca. La Strategia richiede
profonde riforme tra cui la compatibilità tra lo sforzo della pesca e
la capacità di rigenerazione degli stock ittici e l'estensione degli
schemi agro-ambientali favorevoli alla biodiversità.
Fasce tampone nei Psr, ecco la
proposta della Rete Rurale
La Rete Rurale Nazionale
ha elaborato un documento con l’obiettivo di fornire un supporto
informativo e analitico alla stesura del nuovo standard di
condizionalità “Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua”.
Nel quadro delle modifiche che l’Health Check della Pac (Reg. n.
73/09/CE del 19 gennaio 2009) ha apportato all’impianto normativo e
all’applicabilità delle prescrizioni di Condizionalita, è stato
introdotto il nuovo obiettivo 5 “Protezione e gestione delle risorse
idriche” nell’ambito delle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali
(Bcaa) che le aziende agricole devono rispettare.
L’obiettivo relativo alle acque fa riferimento ad una delle cosiddette
“nuove sfide” ambientali della Pac assieme alla biodiversità, ai
cambiamenti climatici e alle energie rinnovabili.
Biodiversità
e boschi, per tutelare le imprese agroforestali
E' Con la celebrazione
della giornata mondiale della biodiversità, continuano gli impulsi
verso una maggiore consapevolezza globale sull’importanza delle azioni
di valorizzazione, conservazione e tutela delle diverse specie animali
e vegetali che popolano il nostro pianeta.
In questo contesto, le foreste sembrano essere oggetto di particolare
attenzione, anche a causa del loro fondamentale ruolo nelle strategie
di lotta al cambiamento climatico. Le politiche di gestione e sviluppo
del bosco, a livello nazionale, infatti, hanno come linee di indirizzo
quelle contenute nel "Programma Quadro per il settore forestale"
(Pqsf)”, approvato nel 2009, che ha recepito le indicazioni della
politica comunitaria.
L’obiettivo generale del Programma è quello di incentivare la gestione
forestale sostenibile al fine di tutelare il territorio,
contenere il cambiamento climatico, attivando e rafforzando la filiera
forestale dalla sua base produttiva, e garantendo, nel lungo termine,
la multifunzionalità e la diversità delle risorse forestali.
Rinnovabili
termiche per l'agricoltura
L’agricoltura, attraverso il recupero energetico dei residui colturali,
dei reflui zootecnici ed un recupero delle attività forestali è il
primo settore che può ambire all’autosufficienza energetica: è quanto
emerge da una serie di dati presentati in occasione della Seconda
Conferenza Nazionale sulle rinnovabili termiche, organizzata
dall’associazione Amici della Terra in collaborazione con
Coldiretti.
Rapporto
Ambiente Italia 2011
In Italia vengono consumati mediamente oltre 500 chilometri quadrati di
territorio all’anno. E’ come se ogni quattro mesi spuntasse una città
uguale all’area urbanizzata del comune di Milano. Nonostante ciò, tante
persone rimangono senza casa perché non se la possono permettere.
Nelle
aree di maggior pregio, e in particolare costiere, una crescita
incontrollata di seconde case è andata cementificando gli ultimi lembi
ancora liberi o a interessare, con il benestare di piani regolatori o
abusivamente, zone a rischio idrogeologico.
Il
Rapporto
Ambiente Italia 2011 propone un approfondimento sul consumo
di suolo, oltre alla consueta ampia rassegna di indicatori aggiornati
sulla situazione ambientale del nostro paese.
Bioetanolo
dalla canna di fosso
A Crescentino, Vercelli, uno stabilimento per ricavare bioetanolo di
seconda generazione, ricavato cioè non da sostanze destinate
all’alimentazione ma dalla comune canna di fosso (Arundo donax).
Consumo
di suolo
Legambiente ha pubblicato il nuovo Rapporto sul Consumo di Suolo nel
nostro Paese, dove emerge un dato inquietante: ogni anno solo in
Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna ben 10.000
ettari di suolo vengono spazzati via dal cemento di palazzi e
infrastrutture.
Un dato che, come già emerso dal recente dossier Ambiente Italia 2011
da un lato, evidenzia la scarsa considerazione delle istituzioni verso
il suolo e l’importanza del paesaggio, dall’altra mette in risalto la
drammaticità dell’erosione dei terreni coltivabili, che garantiscono la
qualità e la varietà della produzione ortofrutticola made in
Italy.
Fotovoltaico
e Agricoltura
I dottori in Scienze Agrarie e Forestali riuniti nell’Adaf, nell’ambito
di un convegno organizzato dalla sezione di Latina, chiedono di
garantire lo sviluppo dell’energia fotovoltaica.
Enrico
Barcella, presidente Adaf Latina, spiega che, per quanto riguarda
l’applicazione del fotovoltaico in agricoltura, oggi ci sono soluzioni
tecniche che consentono di non snaturare l’originale vocazione del
territorio e del paesaggio. Il solare fotovoltaico può trovare una
facile collocazione su tetti di stalle, di fienili, di serre ma anche
su terreni marginali. Non va inoltre dimenticato che, per
un’agricoltura che fa fatica a sopravvivere e spesso boccheggia, il
fotovoltaico rappresenta una fonte di reddito non trascurabile.
La
riforma della PAC
Federbio, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia sostengono la riforma
ecologica della PAC proposta dalla Commissione UE e ritengono in
particolare che la nuova PAC dovrebbe essere basata sul principio “i
soldi pubblici per beni pubblici”, con il riconoscimento economico del
lavoro che gli agricoltori svolgono per la conservazione della
biodiversità e l’adattamento ai cambiamenti climatici nel territorio.
L’Unione Europea intende attraverso la PAC sostenere economicamente
queste importanti sfide per la sostenibilità ambientale della Strategia
2020, riconoscendo alle imprese agricole un ruolo fondamentale in
relazione al presidio del territorio, al mantenimento della vitalità
degli ecosistemi, alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo delle
energie rinnovabili.
La PAC dovrebbe diventare inoltre uno dei principali strumenti per
l’attuazione della Strategia europea per la conservazione della
biodiversità, che dovrà fornire risposte concrete agli impegni che
l’Unione Europea ha assunto in occasione del vertice della COP 10 della
CBD a Nagoya nel mese di ottobre 2010.
Le
associazioni ritengono che in futuro la PAC dovrà inoltre essere basata
sempre di più sul principio “chi inquina paga”, penalizzando quei
sistemi produttivi che compromettono risorse naturali d’interesse
pubblico come il suolo e l’acqua potabile mettendo a rischio oltre che
l’ambiente anche la salute dei cittadini.
La
soia OGM ed il rischio legato all'uso dei pesticidi.
Fatto salvo l'obbligo di segnalare (a beneficio dei consumatori),
tutti i prodotti Geneticamente Modificati commercializzati nel
mercato della CEE, sono ancora da definire gli aspetti legati
all'alimentazione di molte specie animali, che siamo soliti trovare sul
banco del supermercato e che finiscono nelle nostre tavole.
Nei
paesi Sudamericani (dai quali importiamo milioni di tonnellate di
soia), alcuni di questi semi OGM
sono utilizzati in combinazione con un pesticida che uccide
qualsiasi altro tipo di pianta, ad eccezione di
quelle Geneticamente Modificate. Ultimamante,
però, le stesse piante stanno aquistando una maggiore
resitenza al pesticida, che pertanto, deve essere reso più efficace con
l'uso sinergico di altre sostanze, come ad esempio l'acido
2,4-diclorofenossiacetico. Di quest'ultima sono conosciuti i
pericolosi effetti sul sistema neurologico; non sembrano del tutto
casuali, infatti, alcune sintomatologie celebrali riscontrate sui
neonati ... continua
Nuova
PAC 2014 - 2020
Il dibattito sul futuro della Pac dopo il 2013 è giunto ad un momento
cruciale. Nel secondo semestre del 2011 è prevista, da parte della
Commissione Europea, la pubblicazione delle proposte Legislative.
Anche
l’Italia attraverso un documento redatto da MIPAAF, sta cercando di
mettere in risalto le proprie esigenze in agricoltura: condivide i temi
per l’innovazione, per la conservazione dell’ambiente ed il contrasto
al cambiamento climatico. Inoltre, vuole che sia riportata una maggiore
attenzione su altre questioni non secondarie: l'agricoltura ed il
paesaggio rurale, con specificità per aree montane e svantaggiate
ed incentivi per le zone rurali sub-urbane, il
riconoscimento del ruolo dell’agricoltura come strumento di inclusione
sociale, aiuti per contrastare l’abbandono del territorio e rilanciare
il ricambio generazionale.
Certificazione
dell'agroalimentare
La sostenibilità dei processi di produzione è sempre più un fattore di
competitività per le imprese, specie per quelle che intendono
rispondere alla crescente richiesta di responsabilità sociale ed
ambientale da parte del consumatore.
Per
questo, la ricerca di modalità per garantire il rispetto delle risorse
ambientali è in forte crescita in tutti i settori. Il tema energetico,
i cambiamenti climatici, il consumo di acqua, lo sfruttamento del
suolo, sono solo alcuni esempi dei temi destinati ad incidere
profondamente sui processi produttivi nei prossimi anni.
Oggi,
la produzione di alimenti di qualità ottenuta con processi
ambientalmente sostenibili, infatti, oltre ad essere una
esigenza dei consumatori, è importante anche per i produttori agricoli,
consapevoli che una maggiore attenzione alle problematiche ambientali
può portare a consistenti risparmi energetici, di risorse e di
materiali, traducendosi in benefici economici. Ecco che, allora, si
comincia a discutere su quali potrebbero essere gli strumenti più
appropriati...continua
Produzione
integrata, nuove linee guida
In seguito alla normativa vigente che ha stabilito, previo accordo con
la Conferenza Stato Regioni, le modalità di istituzione di
un sistema di qualità nazionale basato sulla produzione
integrata, é stata convocata per il 16 febbraio prossimo, un'audizione
dei soggetti della filiera agroalimentare, nell'ambito della quale il
Comitato di produzione integrata del Ministero delle Politiche
Agricole, Alimentari e Forestali presenterà le proposte relative ai
criteri, ai principi generali ed alle relative linee guida
nazionali sulle quali impostare il sistema di qualità.
I
farmers market
I mercati degli agricoltori, rispecchiano un modello di consumo più
sostenibile, e interessano un numero sempre maggiore di consumatori. I
Farmers Markets aiutano a riscoprire le varietà “dimenticate” e le
biodiversità alimentari. Nel 2010, in Italia hanno conosciuto
un boom, tanto da portare il Paese a un ruolo di leadership europea nel
settore.
In
questi giorni, l'Associazione nazionale che raggruppa i coltivatori
diretti ha rese note le cifre del fenomeno nel primo rapporto sui
Farmer Market ad essere pubblicato, e presentato alla prima assemblea
nazionale degli Agrimercato di Campagna Amica della Coldiretti.
Nel
2010 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica stati 705, per un
totale di 25115 giornate, distribuite su tutte le regioni italiane, con
un fatturato di 320 milioni di euro. Rispetto al 2009, l'aumento è
stato del 148%.
Gli
accordi volontari per la compensazione della CO2
L'Osservatorio Foreste dell'Istituto Nazionale di Economia Agraria
(INEA) ha pubblicato il volume Gli accordi volontari per
la compensazione della co2 per approfondire i temi legati
alla compensazione delle emissioni di CO2 e altri gas serra attraverso
i progetti forestali, per sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto
alla necessità d'intervento nell'attenuazione dei cambiamenti climatici
in atto. Soprattutto può essere un'opportunità per la gestione efficace
di foreste e nuove piantagioni, che favorisce un'integrazione al
reddito degli imprenditori agricolo-forestali delle aree rurali e
montane nazionali.
Strategie
per lo sviluppo dell'agricoltura biologica
Sono stati pubblicati gli atti relativi alle Strategie
per lo sviluppo dell’agricoltura biologica, Stati Generali
2009, promossi e finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali nell'ambito del Piano d'azione nazionale per
l'agricoltura biologica e coordinati da INEA. Il metodo biologico deve
privilegiare l’approccio agro-ecologico e le tecniche agronomiche che
consentono la difesa della fertilità dei suoli, i sistemi di difesa
preventiva ed un uso oculato dei mezzi tecnici. Le imprese dovrebbero
adottare un piano di gestione ambientale che consenta di programmare le
colture in relazione agli effetti ambientali e alle aree non coltivate
a priorità ecologica.
Nuove
indicazioni U.E. su biocarburanti e bioliquidi
Gli operatori economici dovranno fornire agli Stati membri alcune
particolari informazioni sui biocarburanti e i bioliquidi. Lo ha deciso
la Commissione europea con atto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale
europea del 13 gennaio 2011. In particolare, dovranno essere fornite
accurate informazioni sulle misure adottate per la tutela dei suoli,
dell'acqua e dell'aria, sul ripristino di terreni degradati, sul
contenimento del consumo di acqua nelle zone in cui la risorsa e'
scarsa. Inoltre, ad eccezione dei biocarburanti e dei bioliquidi
prodotti a partire da rifiuti e residui, deve essere dichiarato se il
premio previsto dalla direttiva sulla promozione dell'uso dell'energia
da fonti rinnovabili e' stato impiegato nel calcolo dei gas a effetto
serra, considerando anche la riduzione delle emissioni dovuta
all'accumulo di carbonio nel suolo tramite una migliore gestione
agricola.
Paesaggio agrario, ricchezza turistica del futuroPer le vacanze, il 55% degli italiani cerca natura e bei paesaggi, a dirlo è un sondaggio Swg presentato all’iniziativa Il Volto dell’Italia. Paesaggi Agrari: bellezza, sostenibilità, economia
organizzata da Coldiretti e Italia Nostra, segno che l’ambiente è
sempre più una componente imprescindibile nella vita degli
italiani. La presenza dell’agricoltore sul territorio che coltiva
è un segnale importante dell’attività di presidio del paesaggio.
L'UE semplifica le Valutazioni d'Impatto AmbientaleLa
Commissione europea ha riunito tutta la legislazione Ue vigente che
disciplina le valutazioni d'impatto ambientale per consentire alle
autorità degli Stati membri e ai promotori di gestire più agevolmente
le conseguenze ambientali dei progetti edilizi, e spiega che la
direttiva sulla valutazione d'impatto ambientale (VIA) iniziale e le
sue tre successive revisioni sono state raggruppate dando luogo ad una
versione più compatta, tradotta in modo chiaro e di agevole consultazione.
La bioeconomia è la strategia europea per la crescita L’economia
europea può trarre enormi vantaggi da un uso più ampio e sostenibile
delle risorse rinnovabili: si calcola che per ogni euro investito in
innovazione e ricerca in bioeconomia, infatti, il valore aggiunto
conseguente entro il 2025 sarà di dieci euro. Alle stime attuali, la
bioeconomia europea ha già fatturato 2.000 miliardi di euro e impiega
22 milioni di persone, pari al 9% dell’occupazione in Ue. I settori
maggiormente interessati sono l’agricoltura, la pesca e l’alimentare,
per la produzione di biomassa, per l’uso delle alghe e per la
produzione di rifiuti biodegradabili rispettivamente, un forte impulso
sarà dato al comparto chimico, biotecnologico ed energetico.
Un
documentario contro il consumo di territorio
Nel breve spazio della mia lunga
vita l'Italia è cambiata in una maniera spaventosa.
E'
tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili
prima che il disastro sia completo. Bisogna vedere se arriviamo ancora
in tempo a salvare questo paesaggio.
Per me in gran parte
l'abbiamo già distrutto.
Giorgio Bocca in Langhe Doc
Un
film/documentario che denuncia la svendita di un territorio. Una
sequenza di immagini fotografano file di capannoni, villette a schiera,
discount, outlet, palazzoni e complessi residenziali. Un catalogo di
prodotti derivati dal cemento armato che si fanno spazio tra pendii di
colline dolci e vitigni preziosi, coltivazioni di nocciole uniche al
mondo e vecchi casolari (continua).
Una
cartolina per il neo Ministro dell'ambiente
GreenPeace
Italia ha recentemente spiegato che: "Sulla
questione dei cambiamenti climatici, l'Italia ha da troppo tempo una
posizione di retroguardia rispetto agli altri Paesi europei e si è
sempre opposta, in sede internazionale, all’adozione di Leggi e
politiche più ambiziose sul clima. Il Ministro Clini ha
l'occasione di voltare pagina rispetto ai governi precedenti e
contribuire al raggiungimento di accordi internazionali per la
salvaguardia del clima in linea con quanto chiesto dai cittadinii".
Mandiamo una
cartolina virtuale al Ministro dell'ambiente Corrado Clini dal "Caos
Climatico", perchè prenda al più
presto provvedimenti!
Un
parco per la Biodiversità.
Un'area
collinare degradata di circa 3 ettari, denominata “Bricco
del Poggio” situata all’estremo lembo sud-occidentale del Comune di
Mirabello Monferrato, è stata recuperata attraverso opere di ingegneria
naturalistica e incremento della biodiversità, adottando
criteri
di sostenibilità e di eco-compatibilità, per la sua fruizione a fini
ricreativi, sportivi, e didattici.
Il costo dei lavori di
realizzazione del Parco, che verrà inaugurato entro la prossima
primavera,
è di circa 135.000 euro. Nei prossimi mesi verrà alla luce un’area di
rinnovata biodiversità, con percorsi naturalistici, e spazi per eventi
folkloristici e culturali. Il recupero naturalistico dell’area, la
ricostruzione di ecosistemi simili a quelli dei boschi naturali, la
messa in sicurezza nel bosco, la creazione di aree verdi,
l’introduzione di specie vegetali caratteristiche, aiuteranno
sicuramente tutte le future azioni di comunicazione e
sensibilizzazione, sul ruolo delle ricchezze del paesaggio circostante.
Fattorie
del Panda.
Un
progetto per promuovere e valorizzare le buone pratiche
dell’agricoltura multifunzionale per vincere le nuove sfide ambientali
della PAC. Promosso dal WWF e presentato ad Agri@tour in
occasione dei convegni sulle future
sfide ambientali che la Politica
Agricola Comune intende affrontare.
Le fattorie del Panda
sono aziende agricole multifunzionali, preferibilmente situate
all’interno di aree naturali protette, siti natura 2000 oppure aree
agricole di elevato valore naturale, che rispettano l’identità dei
luoghi, valorizzano il paesaggio rurale e perseguono la sostenibilità
ambientale.
Forum
"Salviamo il Paesaggio"
Il
Forum Nazionale “Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori” è un
aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del
Forum per l’acqua pubblica) che, mantenendo le peculiarità di ciascun
soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e
il territorio italiano dalla deregulation
e dal cemento selvaggio.
In particolare il Forum
intende
promuovere e realizzare:
•
Il censimento in tutti i Comuni italiani degli edifici sfitti o non
utilizzati
• una proposta di legge di iniziativa popolare
• campagne di comunicazione nazionale.
Questo è l'elenco
delle associazioni Nazionali che hanno già aderito
all'iniziativa.
Sul sito web "salviamoilpaesaggio.it",
le altre adesioni provinciali e quelle a titolo personale.
Eolico:
presentata l'innovativa pala di Renzo Piano
E’
stato presentato il 17 ottobre scorso a Rovereto il prototipo di
un’innovativa pala minieolica, progettata dall’architetto Renzo Piano e
sviluppata in collaborazione con Enel Green Power. Si tratta di una
turbina da 55 kW a generazione continuata di energia elettrica, in
grado di sfruttare anche venti di 2 metri/secondo (con i quali le
turbine convenzionali non riescono a funzionare).
L’impianto,
che prevede un altezza di 20 metri, è caratterizzato da un diametro
della pale che non supera i 16 metri, con un peso intorno ai 60
chilogrammi. Il nuovo aerogeneratore, infatti, è stato realizzato con
materiali nuovi, più leggeri e resistenti, e utilizzando nuove
soluzioni tecnologiche, che permettono di sfruttare anche i venti
presenti a bassa quota e diffusi sul territorio.
Un
ecomuseo nelle Marche per la Biodiversità
Primo
nel suo genere, l’Ecomuseo dei Vissuti e dei Saperi dei Monti Sibillini
in località Montalto di Cessapalombo, nasce grazie alla partnership
siglata tra diverse realtà territoriali ed ambientalisti tra cui l’Ente
Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed il WWF.
La mission di questo nuovo
museo
è promuovere una cultura di tutela
della biodiversità
e dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. Perché un
ecomuseo dei vissuti? Perché attori principali sono quegli antichi
saperi e quelle memorie di anziano che rischiano di andare perdute
proprio come le tante specie in via d’estinzione a causa di un know-how
dimenticato, quello che riusciva a trarre sostentamento dalla terra e
dagli animali, dalle piante, nel rispetto delle stagioni, dei tempi,
del suolo, in un’integrazione equilibrata con la natura. (continua
a leggere).
TIB,
una corsia preferenziale per gli animali
La Provincia di Varese è
capofila del TIB,
Trans Insubria Bionet, un progetto per la salvaguardia della
biodiversità fondamentale per le connessioni ecologiche tra Alpi e
Appennini.
Un progetto di tutela
della biodiversità unico in Italia, sia per la portata e i contenuti
innovativi, sia per il valore strategico. L’obiettivo è la salvaguardia
di due corridoi che, attraversando la provincia di Varese da nord a
sud, collegano il Parco Campo dei Fiori al Parco del Ticino
proteggendone le fondamentali connessioni ecologiche. I
corridoi
si estendono per una lunghezza complessiva di cinquantanove chilometri.
Attraverso i due corridoi varesini si tutela la connettività tra le
Alpi e il Po e, di conseguenza, gli Appennini, un collegamento che la
forte urbanizzazione della Pianura Padana rischierebbe, altrimenti, di
precludere definitivamente.
La
certificazione KlimaHaus Nature
CasaClima Nature
"KlimaHaus", è una certificazione che valuta non solo
l’efficienza energetica di un edificio, come avviene con la
certificazione CasaClima tradizionale, ma anche altri standard come la
sostenibilità ambientale e le emissioni e la qualità di un’abitazione
dal punto di vista della salute umana. Si tratta di attestare anche
l’origine dei materiali utilizzati per la costruzione, la
salubrità delle materie prime impiegate, ed il loro impatto
sull’ambiente
e sull’uomo.
Per la certificazione è
necessario soddisfare alcuni requisiti, tra cui uno studio LCA
sulle materie prime da costruzione (bilancio ecologico). Ad esempio, le
componenti in legno di un’abitazione non devono usare legno tropicale o
proveniente da riserve naturali; il consumo di acqua va ridotto al
minimo usando impianti a risparmio idrico ed altre tecniche di
riutilizzo delle acque; un aspetto rilevante è la valutazione
e la
possibile esclusione di lacche, vernici ed altri prodotti che
contengono solventi, PVC ed idrocarburi alogenati, dalla rifiniture
della casa.
Consociazioni
con l'olivo: l'asparago selvatico
In base al mercato locale,
alla
propria struttura aziendale e al clima locale, ogni imprenditore potrà
pensare a colture consociabili all’oliveto che forniscano opportunità
economiche aggiuntive" è quanto emerge da questo articolo di OlioeOlivo 7-8/2011.
Ad esempio, dove il
terreno
venga lavorato annualmente e quindi inerbito temporaneamente, si può
pensare di consociare colture annuali, magari leguminose
azotofissatrici, naturalmente a ciclo autunno-primaverile (come fave,
ceci, piselli ecc.), in modo da non competere per l’acqua e la crescita
con l’olivo stesso. Può essere interessante ricordare che tra le piante
spontanee che crescono nell’oliveto, soprattutto quando lavorato
periodicamente, ve ne sono tante che, già usate per scopo alimentare
nella nostra tradizione, potrebbero oggi essere sfruttate con
interesse. Una nuova consociazione porebbe
essere fatta con l’asparago selvatico, che cresce spontaneamente
nell’area mediterranea e ha esigenze ecologico-ambientali del tutto
simili a quelle dell’olivo, tranne che cresce bene in ombra parziale, a
differenza dell’olivo che esige il pieno sole.
Biodiversità
alimentare italiana: 4.606 specialità regionali
Il Turismo enogastronomico
secondo una recente indagine di Coldiretti vale circa 5 miliardi di
euro. La biodiversità dei prodotti agro-alimentari Italiani è stata
evidenziata con la pubblicazione di un’indagine, che “mette in lista”
ben 4.606 specialità regionali realizzate seguendo una tradizione
locale protrattasi per almeno 25 anni (elenco pubblicato con decreto
nella Gazzetta Ufficiale).
Il patrimonio
enogastronomico
italiano rappresenta un fattore di ricchezza inestimabile da preservare
nella sua originalità e genuinità, e che pertanto, deve essere
proteggendolo dalle falsificazioni. Le degustazioni di prodotti tipici
rappresentano un elemento molto ricercato dagli italiani in vacanza,
tanto che il 35% del popolo di vacanzieri, secondo i dati di
un’indagine SWG,
afferma di ritenerlo un valore aggiunto fondamentale per una
villeggiatura che possa definirsi perfetta, e la Toscana con ben 462
specialità, è al primo posto!
Cinque piante per difendersi
dalle zanzare
Un classico problema della
stagione estiva, sono le fastidiose punture delle zanzare. Una
soluzione possono essere alcuni dei rimedi naturali, valide alternative
ai prodotti di sintesi e repellenti chimici più diffusi in commercio.
Di seguito un breve elenco di specie vegetali da piantare, per evitare
il prurito provocato dalle punture di questi insetti:
1. Citronella (Cymbopogon nardus)
2. Monarda (Monarda punctata)
3. Calendula (Calendula Officinalis)
4. Agerato (Ageratum houstonianum)
5. Erba Gatta (Nepeta Cataria)
Il
biologico compie 20 anni
Il biologico europeo
festeggia 20 anni. E’ passato molto tempo dal 22 luglio 1991, quando
venne pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento CEE 2092/91 del
Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione
biologico di prodotti agricoli.
Assolutamente pioniere di
tutti gli schemi di qualità che successivamente l’Unione Europea
avrebbe redatto. E’ ancora l’unico Regolamento che rispetto
ad una attività economica classica, la produzione primaria, obbliga
l’operatore ad anteporre il beneficio dell’ambiente e della
collettività a quello del profitto di impresa.
Con 20 anni di storia alle spalle, oltre 9 milioni di ettari convertiti
al metodo biologico ed oltre 200.000 operatori certificati nel mondo,
il biologico è un settore che vale circa 20 miliardi di euro in Europa
e più di 3 con oltre 130.00 occupati nella sola Italia.
Una
carta per la FOOTPRINT del vino
La Carbon
Footprint quale sintesi delle emissioni di CO2 ed altri gas
climalteranti di un singolo prodotto è un indicatore importante della
sostenibilità ambientale del vino, per questo motivo è
necessario che le aziende e le produzioni vitivinicole italiane siano
in grado di comunicarla sui mercati internazionali in maniera adeguata
e tempestiva.
Il recente decalogo della
- Carta di Montepulciano - impegna i sottoscrittori a mettere in
atto le azioni necessarie affinché lo studio della Carbon
Footprint sia basato su innovazione e monitoraggio di tutte le
attività connesse alla produzione del vino, promuovendo di fatto, un
approccio più eco-sistemico.
L'ultimo punto del
decalogo, evidenzia come la verifica di parte terza è fondamentale per
garantire che la Carbon Footprint del Vino sia completa, omogenea e
paragonabile.
Gli
Italiani e la sensibilità ambientale
Una recente indagine
presentata da Nielsen
Company (azienda leader nell’elaborazione di informazioni
proveninenti dal fast moving, consumer, media, online e mobile) ha
messo in luce su 51 Paesi del mondo, quali sono i timori dei
consumatori verso i problemi dell'inquinamento ambientale.
In Italia emerge una particolare 'attenzione verso l'inquinamento
atmosferico: l'86% italiani, rispetto al 78% della media globale. Fa
paura anche l'inquinamento delle acque (86% contro il 75% della media
mondiale) vissuto, no solo in ambito nazionale, ma anche con uno
sguardo al di fuori dei confini, come ha dimostrato l'interesse
suscitato per le sorti dei liquidi radioattivi finiti in mare a causa
del disastro nucleare del Giappone.
Da segnalare l'attenzione ed i timori riscontrati verso l'uso
scriteriato dei pesticidi (80% rispetto al 70% della media mondiale),
il global warming (77% contro il 70%), e la mancanza d'acqua dolce (77%
contro il 73%).
IPCC
e rinnovabili
Secondo l’ultimo rapporto
dell'IPCC (il pannello intergovernamentale sui cambiamenti climatici),
l’energia rinnovabile potrebbe raggiungere quasi l’80% del fabbisogno
energetico mondiale entro il 2050, ma solo se i governi perseguissero
le politiche necessarie per promuovere questo tipo di energia.
Dopotutto non ci vuole molto, basta impegnarsi nelle rinnovabili almeno
quanto fanno con il nucleare.
Il gruppo di esperti intergovernativi sui cambiamenti climatici, il
corpo di scienziati del clima convocati dalle Nazioni Unite, ha detto
che se l’intera gamma di tecnologie rinnovabili attualmente esistenti
fosse dispiegata, il mondo potrebbe mantenere le concentrazioni di gas
a effetto serra sotto le 450 parti per milione, il livello che gli
scienziati calcolano come il limite di sicurezza oltre il quale il
cambiamento climatico diventa catastrofico e irreversibile.
In
Bolivia, la Legge della Madre Terra
La Bolivia è così attenta alla stato di salute della natura, all’uso
delle risorse e alle conseguenze dei danni ambientali che ha deciso di
discutere un provvedimento, denominato "Legge della Madre Terra", in
cui si riconosceranno i diritti civili della Natura per salvaguardare
l’ambiente.
Il
Biomattone in canapa e calce
Il Biomattone si caratterizza per la sua particolare e innovativa
capacità di catturare le emissioni di CO2 dall’atmosfera; è costituito
da un composto biologico a base di canapa e calce, ottenuto dalla
combinazione della parte legnosa dello stelo di canapa con un legante a
base di calce.
Una
volta indurito, il composto diventa rigido e leggero allo stesso tempo
e può quindi essere utilizzato sia nella costruzione di nuovi edifici
sia nella ristrutturazioni di stabili già esistenti.
Oltre a garantire un ambiente salutare, un ottimo isolamento
termo-acustico, la permeabilità al vapore e un alto confort abitativo,
il biomattone garantisce un impatto ambientale ridotto – in particolare
riesce a ridurre le emissioni di C02 durante la produzione – e la
capacità di catturare le emissioni inquinanti dall’atmosfera.
10
modi per produrre energia con la bicicletta
Ecco alcuni progetti, molti dei quali fai-da-te, che sfruttano
l'energia cinetica della pedalata: Depuratore di acqua, Lavatrice,
Macina a pedali, Spazzaneve, Radio-mobile, Tagliaerba,
Riscaldatore/refrigeratore, Nokia Charger Kit, Generatore, Lancia-palle
da tennis
Green
Roofs
I tetti verdi (green
roofs) sono un esempio di architettura sostenibile, poichè
sono considerati un isolante termico ed un filtro agli inquinanti, in
grado di attenuare anche l'inquinamento acustico. Inoltre, in alcuni
casi (smog permettendo), possono essere adibiti ad orti
urbani; nelle successive immagini sono riportati alcuni esempi
veramente curiosi... continua
Cresce
l'attenzione per il consumo sostenibile
I cittadini sono sempre più consapevoli dell’importanza delle loro
scelte. Cresce il consumo sostenibile e l’acquisto di prodotti che
aiutano l’ambiente.
E’
quanto emerge dall’indagine presentata ieri a Genova di fronte alla
principali associzioni ambientaliste del Paese, nell’ambito del
progetto Promise del programma Life+, finanziato dall’Unione europea
per sostenere la Green economy e l’informazione sullo sviluppo
sostenibile e sulle tematiche ambientali... continua
L'alterazione
del clima determina la varietà genetica dei gufi fillandesi
Tra i gufi in Finlandia, quelli con le piume grigie sono
tradizionalmente più numerosi di quelli marroni. Questa caratteristica
geneticamente definita, tuttavia, sta cominciando a modificarsi. Ogni
anno infatti pare siano numericamente sempre di più i gufi marroni
rispetto a quelli grigi. La ragione di questo cambiamento, secondo una
nuova ricerca, è il graduale riscaldamento degli inverni causato dai
cambiamenti climatici... continua
Fotovoltaico
ai mirtilli
Il solare fotovoltaico del futuro utilizzerà mirtilli e argilla. Ci
stanno lavorando alla Cyanine, start up dell’Università di Torino, con
il sostegno del Comune di Settimo Torinese che sta investendo
nell’innovazione tecnologica a favore dell’ambiente.
Tra due strati di vetro o plastica è inserita una pasta a base di
biossido di titanio nanometrico impregnata con un colorante organico,
derivato dalle antocianine, pigmenti fotosensibili che si
trovano naturalmente nei mirtilli.
La
Livewell Diet
Un
gruppo di ricercatori del Rowett Institute of Nutrition and Health
dell’Università britannica di Aberdeen, ha messo a punto una dieta
salva-pianeta, la Livewell Diet per conto del WWF perché anche con
un’alimentazione sana e naturale possiamo aiutare l’ambiente e
l’ecologia.
Seguire
una dieta ecosostenibile vuol dire abbattere le emissioni di C02 e dei
gas serra, risparmiare denaro evitando gli sprechi alimentari, ma anche
condizionare seppur in lieve misura, l’economia. La dieta salva-pianeta
ha un costo di 35 euro a settimana e potrà servire anche a salvare la
deforestazione dell’Amazzonia.
Ghiaccio
marino frena inquinamento da mercurio
Un
team di ricerca franco-americano, in un recente studio pubblicato sulla
rivista di divulgazione scientifica Nature Geoscience, ha evidenziato
il ruolo chiave che svolgono i ghiacci nel ciclo del mercurio
nell’Artico.
Bloccando la luce del sole, le distese di ghiaccio marino
influenzerebbero la ripartizione e il trasferimento in atmosfera di
forme tossiche di mercurio presenti nelle acque di superficie del Mar
Glaciale Artico.
Questi risultati suggeriscono che il clima gioca un ruolo chiave nel
ciclo del mercurio, e che le emissioni di mercurio in atmosfera
potrebbero essere accentuate dallo scioglimento del ghiaccio marino
artico.
The
Green Key
Nasce in Italia un nuovo marchio di certificazione ambientale applicato
al turismo: The
Green Key, grazie alla FEE - Foundation for Environmental
Education (Fondazione per Educazione Ambientale).
Questa eco-label
e' destinata a tutte le strutture turistiche ricettive come hotel,
campeggi, ostelli, agriturismi, case vacanze e bed & breakfast,
che vogliano ridurre il proprio impatto ambientale sul territorio e
cominciare un percorso verso un turismo sostenibile e piu'
consapevole. Per ottenere il marchio Green Key dovranno
adeguarsi ad una serie di criteri ambientali, che vanno dalla gestione
ambientale, intesa come politica di azione e valutazione degli impatti,
fino al cibo e ai prodotti utilizzati, passando per l'uso corretto di
acqua, energia e rifiuti.
2010
anno da record per il clima
Dai primi dati disponibili, anche il 2010 risulta essere un anno da
record: nonostante le correnti di aria artica di inizio e fine anno, la
temperatura media dell'anno si collochera' probabilmente al secondo
posto tra gli anni piu' caldi nella storia. Vengono confermati i
modelli sul clima: mentre le medie latitudini, quelle abitate, hanno
registrato temperature solo lievemente maggiori della norma, il maggior
contributo all'aumento delle temperature globali arriva dalle zone piu'
fredde del Pianeta, Artide e Antartide, in zone
disabitate dove le variazioni di temperatura non fanno notizia.
Sos,
Emergenza Paesaggio: la lente del FAI sui casi a rischio
Emergenza Paesaggio,
la nuova sezione di Fondoambiente.it dedicata all'azione
della Fondazione sul territorio, si puo' conoscere i casi piu'
importanti sui quali il FAI
e' intervenuto. Il FAI si fa portavoce degli interessi e delle istanze
della societa' civile vigilando e intervenendo attivamente sul
territorio, in difesa del paesaggio e dei beni culturali italiani
Fino al 22 Aprile un evento per ecodesing e produzioni responsabili
I temi che l’evento GOODESIGN (presso Cascina Cuccagna
- Milano) vuole comunicare sono molteplici e vanno dalla responsabilità
sociale di impresa, all’innovazione e saper fare legami con
l'industria, all’artigianato e all’auto-produzione. Dalla
mobilità basata su sistemi a basso impatto ambientale ed economico alla
tutela e valorizzazione della natura contro il degrado delle aree
urbane; dalla trasparenza della filiera del cibo, stagionale e a km
zero, alla valorizzazione della convivialità e alla coesione sociale e
territoriale. Innovazione e conversione
ecologica possono dare un grande contributo ad un movimento condiviso
di cambiamento. "Clik" sul link per maggiori informazioni: Goodesing. Agricoltura e città: forme e modi dell’agricoltura
Un seminario curato da INEA che si terrà il prossimo 11 aprile a Roma, parlerà di autoconsumo, hobby farming, orti e giardini. L’obiettivo
è quello di analizzare i diversi aspetti che caratterizzano queste
forme di agricoltura, gli effetti che hanno sull’ambiente, sul
paesaggio e sulla salute. Inoltre, saranno esposte anche alcune
esperienze che coniugano pianificazione territoriale, partecipazione
attiva della popolazione locale, produzione di beni agricoli,
ambientali, sociali. L'ora della Terra: 31 marzo 2012
E’ un’ora sola, dalle 20,30 alle 21,30 del 31 marzo,
l'evento globale di lotta al cambiamento climatico che spegnerà
simbolicamente le luci di monumenti e luoghi simbolo in tutto il
Pianeta. L’iniziativa promossa dal WWF ha come
obiettivo principale la mobilitazione collettiva contro il cambiamento
climatico e coinvolgerà cittadini, imprese, istituzioni e governi di
tutto il mondo che saranno chiamati a spegnere simbolicamente le luci
per un’ora.
Earth Hour è riconosciuta da 175 nazioni e quasi
mezzo miliardo di persone, senza contare le tante aziende che daranno
il loro contributo organizzando delle iniziative di sensibilizzazione
in collaborazione con il WWF. BioEnergy Italy 2012
Aziende agricole ed Enti
pubblici possono partecipare al concorso Best Practices Bioenergy
ITALY 2012,
le premiazioni saranno effettuate in occasione della Fiera di Cremona
"BioEnergy Italy 2012" che si terrà dal 15 al 17 Marzo.
Verrà anche premiata la migliore
tesi
di Laurea
Magistrale, discussa negli anni 2010 e 2011, sul tema dell’uso delle
bioenergie in agricoltura. Expò ecocasa & ecoimpresa
Sesta edizione di Ecocasa&Ecoimpresa Expo’ che svilupperà in particolar modo le seguenti tematiche:
1. L’identificazione di un modello mediterraneo, inteso quale modello di architettura sostenibile adatto al clima italiano 2.
L’individuazione delle tecniche di intervento necessarie alla
riqualificazione e all’efficienza energetica degli edifici esistenti,
che costituiranno, nei prossimi anni, il maggior impegno nel settore
dell’edilizia. 3. Lo sviluppo delle energie rinnovabili a seguito dell’abbondono del nucleare. La manifestazione si terrà dal 16 al 19 febbraio, presso il centro Fiere di Reggio Emilia. Mediterre
2012
"Mediterre 2012, cantiere
euromediterraneo
della sostenibilità" si terrà a Bari tra il 29 gennaio ed il 4 febbario
2012. L'evento organizzato dalla Regione Puglia e Federparchi,
prevede la partecipazione del Ministero dell'Ambiente, Comune di Bari e
l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
L'iniziativa
intende spiegare in che modo energia, acqua, clima, insieme al consumo
di suolo e perdita di biodiversità, sono tra le principali emergenze
con le quali dovremmo confrontarci nei prossimi anni.
L'elenco dei workshop è
raggiugibile dal seguente link;
è stata attivata anche una pagina facebook. No
Impact Day
Una giornata a impatto
(quasi)
zero. Dal 7
novembre fino al 31 dicembre c'è tempo per partecipare al primo
esperimento collettivo per la riduzione dell’impatto ambientale (continua)
Dall'edificio
alla dimensione urbana: il valore del verde
Seminario che si terrà a
Bologna giovedì 15
dicembre per approfondire le principali tematiche e logiche progettuali
per la realizzazione di verde pubblico, pensile e non solo. (continua)
Dati,
riflessioni, prospettive su 150 anni di disastri in Italia 1861 -
2011
Si terrà lunedì 12
dicembre a
Roma, la prima giornata Nazionale per la divulgazione scientifica,
storica e culturale sui disastri di origine naturale: Il convegno "150
anni di disastri in Italia 1861 - 2011 - Dati, riflessioni,
prospettive", ospiterà anche una Tavola Rotonda che sarà
coordinata dal giornalista di Repubblica - Antonio Cianciullo - dal
tema "Fermare i
disastri in italia: orientamenti, realizzazioni e problemi aperti."
Vai al Link del programma.
A
Bari il IX Congresso Nazionale di Legambiente
Bari, dal 2 al 4 dicembre,
ospiterà il IX
Congresso Nazionale di Legambiente, un appuntamento che si tiene ogni
quattro anni, nel quale si definiscono gli obiettivi e le priorità
dell’associazione.
Agricoltura
sostenibile, cambiamenti climatici, energie rinnovabili, biodiversità,
paesaggio e tutela del territorio, Chimica Verde e Bio-Based
Economy, sono solo alcuni degli argomenti che saranno trattati durante
il raduno congressuale 2011.
Quest'anno è possibile
seguire la diretta in streaming a partire da seguenti links:
La
Nuova Ecologia | 6pianeta.tv
Settimana
Europea per la Riduzione dei Riufiuti
Dal 19 al 27 novembre 2011
la
terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
L'obiettivo della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è
quello di sensibilizzare l'opinione
pubblica
attraverso la promozione di azioni volte alla riduzione dei rifiuti.
Amministrazioni o enti pubblici, associazioni e ONG, le
imprese/industria, istituti scolastici ecc.. possono
partecipare
con una loro azione, c'è tempo fino al 2 novembre per proporla (idee
per le azioni dei project developer).
European Week for Waste Reduction: il
sito europeo
La SERR su Facebook con due pagine dedicate all'evento: Settimana
Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2010 ed European
Week for Waste Reduction
A
come Acqua
Settimana Unesco di
Educazione
allo Sviluppo Sostenibile dal 7 al 13 novembre 2011. Verranno
organizzati convegni, lezioni didattiche ed escursioni con l’obiettivo
di sensibilizzare i ragazzi alla salvaguardia dell’acqua, risorsa
assolutamente necessaria e non inesauribile e che in Italia vede una
situazione paradossale di spreco.
La
PAC al salone Nazionale dell'agriturismo
In occasione di Agri@tour
2011, l'appuVntamento annuale di riferimento per tutti gli
agriturismi
italiani, che si tiene ad Arezzo (centro fiere e congressi) da Venerdì
11 fino a Domenica 13 Novembre, sono previsti tre convegni sulle future
sfide ambientali che la Politica
Agricola Comune intende affrontare.
Festival
degli alberi
RamificAzioni nel
territorio
italiano:
un progetto per far parlare gli alberi più rappresentativi del
paesaggio, della storia culturale e dell’economia del nostro Paese da
150 anni…e molti di più.
La vite e il castagno in festa nei
Castelli Romani, dal 2 al 29 ottobre 2011. Un progetto artistico
itinerante di Marco Solari Associazione Culturale Temperamenti
- Ingresso gratuito.
Biodiversamente,
il Festival dell'Ecoscienza
Biodiversamente, il primo
Festival
dell’Ecoscienza nato nel 2010 dal WWF e dall’Associazione Nazionale
Musei Scientifici, torna anche quest’anno con uno speciale fine
settimana il 22 e 23 ottobre 2011 dedicato alla scoperta della natura e
al sostegno della ricerca scientifica per la biodiversità.
Paesaggi sensibili
Paesaggi
Agrari
è il nome scelto per la settimana nazionale delle campagne italiane
(dal 17 al 23 ottobre), ed è una iniziativa di Italia Nostra Onlus, che
vuole porre una maggiore attenzione sui territori ed in particolare
sul paesaggio agrario e rurale che rischia di
scomparire.
Biodomenica,
9 ottobre 2011
Giornata Nazionale
di Promozione del Biologico, organizzata da AIAB
(Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) in collaborazione
con Coldiretti e Legambiente.
Mostra
mercato di antiche varietà da frutto
Tornano
due importanti manifestazioni per la valorizzazione della biodiversità:
Dal 9 al 18 settembre 2011, presso la loc. S. Ilario, nel comune di
Lastra a Signa - Firenze, si svolgerà la "V edizione di
POMARIUM" mostra
pomologica con con in programma conferenze, eventi e degustazioni. Il
24 e 25 settembre a Guastalla in provincia di Reggio Emilia, si terrà
la mostra mercato "Piante
ed Animali perduti", appuntamento da non perdere!
Cambiamenti
climatici: un evento in mondovisione
Dopo il documentario
(premio
Oscar) “An
inconvenient truth-Una scomoda verità”, Al Gore torna alla
ribalta con un nuovo progetto: “The climate reality project”, e questa
volta propone un Reality in mondovisione, per accrescere l’attenzione
su verità, effetti, scala e impatto della crisi climatica.
Le modalità con le quali sette miliardi di persone potranno partecipare
all'evento (per il momento), sono difficili da intuire, si conosce
solamente la data della campagna; tra il 14 e il 15 settembre prossimi,
con 24 ore di reality in diretta streming in tutto il mondo in 13
lingue … visita
il sito dell’evento!
SANA
2011 - Salone Internazionale del Naturale
Torna a settembre
l'appuntamento
più atteso con il mercato del biologico italiano e dell'eco-cosmesi. Il
SANA 2011, il Salone internazionale dedicato al biologico certificato e
al naturale, si svolgerà alla Fiera di Bologna dall'8 all'11 settembre
2011, e si presenta ricco di iniziative e novità.
Proposte per il futuro della PAC
Venerdì 8 luglio 2011
presso la Sala Stradivari di Cremona Fiere, si è tenuto il convegno
"Proposte per il futuro della PAC". Nel 2014 entrerà in
vigore la nuova Politica Agricola Comune, sulla base dei pronunciamenti
di Commissione, Consiglio e Parlamento europeo, come previsto dal nuovo
Trattato di Lisbona. La priorità di riforma della Pac dovrebbe essere
il riequilibrio dei fondi di cui oggi beneficiano solo pochi
agricoltori (l’80% delle risorse vanno al 20% delle aziende) e il loro
condizionamento alla qualità e all’ambiente. La condizionalità
è uno dei principali strumenti operativi introdotti a seguito dalla
riforma Fischler del 2003 per raggiungere gli obiettivi di buona
gestione agronomica e ambientale dei terreni e delle aziende, di
benessere degli animali e di sicurezza alimentare, di cui i cittadini
percepiscono, sempre di più, l’importanza e la necessità. In questo
quadro, merita attenzione il problema dell’inquinamento da nitrati e il
ruolo che la nuova Pac dovrebbe ricoprire per affrontare questa
delicata questione. (ulteriori
dettagli)
Europa
e riduzione CO2
Tra pochi giorni, a fine
giugno, il Parlamento europeo si dovrà esprimere sulla risoluzione che
chiede di innalzare entro l'anno il target Ue di riduzione di CO2 dal
20% al 30% per il 2020, rispetto al 1990.
22 Aprile Earth Day
L’Earth Day, il Giorno della Terra, è un evento planetario celebrato
per la prima volta il 22 aprile del 1970 con la mission di
sensibilizzare la popolazione mondiale alla conservazione delle risorse
naturali del nostro Pianeta. Il 22 aprile i Paesi che festeggiano
l’Earth Day celebrano la ricorrenza con concerti, manifestazioni,
documentari, film incentrati sulle tematiche della salvaguardia
dell’ambiente.
25
Aprile 2011 Festa delle Oasi e Riserve Lipu
Si terrà lunedì 25 aprile la Festa delle Oasi e Riserve LIPU. L’evento,
che si svolgerà dal Piemonte alla Puglia attraverso le più belle oasi e
aree protette gestite dall’associazione, prevede visite guidate e altre
iniziative (programma su www.lipu.it)
per conoscere l’immenso patrimonio di biodiversità formato da migliaia
di specie animali e vegetali (tra piante, mammiferi e pesci) tra cui
ben 260 specie di uccelli selvatici.
Vino
eco-friendly al Vinitaly
Molte aziende presenti a Vinitaly, il salone internazionale di
riferimento dedicato al vino, dal 7 all’11 aprile, hanno mostrato un
impegno verso l'ambiente, offrendo vini da viticoltura biologica e
biodinamica, prodotti in cantine con certificazione ambientale (ISO
14001 o EMAS) o che adottano comunque pratiche ecosostenibili
(bio-architettura, recupero delle acque grazie a impianti di
depurazione, uso di energia da impianti fotovoltaici o a
biomasse).
Quindi
vini con la “carbon footprint” in etichetta, ovviamente in carta
riciclata, come il vetro della bottiglia e il sughero del
tappo.
Fà
la cosa giusta
Dal 25 al 27 marzo a Milano, fiera nazionale del consumo critico e
degli stili di vita sostenibili.
AgriUmbria
Dal 25 al 27 marzo a Perugia, mostra nazionale su Agricoltura,
Zootecnia e Alimentazione.
Giornata
mondiale dell'acqua
Il 22 Marzo sarà la Giornata mondiale dell’acqua. Il World Water Day è
stato istituito dalle Nazioni Unite nel 1992 e si celebra ogni anno in
tutto il mondo proprio il 22 marzo. L'obiettivo è sensibilizzare
l’opinione pubblica mondiale sulla necessità che tutti nel pianeta
abbiamo a disposizione acqua potabile e che si attuino politiche
globali di gestione sostenibile delle risorse mondiali di acqua
potabile, patrimonio di tutti.
Siamo fortemente contrari alle politiche di privatizzazione dell’acqua
ma abbiamo tutti una chance il prossimo 12 Giugno con il referendum
abrogativo!
Giornate
di primavera del FAI
Grazie ai volontari del Fondo Ambiente Italiano (FAI), anche nel 2011
sarà possibile godere dell’apertura straordinaria al pubblico di beni
culturali e monumenti. Infatti, tornano come di consueto le Giornate di
Primavera, organizzate da Fai e Fiab, che quest’anno celebrano la XiX
edizione.
Itali@mbiente
Itali@mbiente è il primo documentario interamente dedicato ai pericoli
che l'ambiente corre in Italia. Un progetto
ambizioso: interamente scritto, sceneggiato, prodotto,
montato, musicato e distribuito dalla rete. L'idea nasce, si sviluppa e
si realizza sul web.
Gli
autori siete voi, con i vostri contributi: video, audio, immagini per
raccontare e denunciare il degrado ambientale dell'Italia. Itali@mbiente
è un'iniziativa, presentata pochi giorni fa alla BlogFest di Riva del
Garda da Telecom Italia e Avoicomunicare, sotto la guida di
Mario Tozzi.
Bando Erica
Fraiese VIII edizione
L'Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ha bandito l’ottava
edizione del concorso nazionale per le scuole Erica
Fraiese, dedicato quest’anno alla risorsa
Mare.
Nasce
6Pianeta.tv
La direttrice di Legambiente Rossella Muroni e il vicedirettore Andrea
Poggio, lanciano la webTv del Cigno Verde www.6pianeta.tv ,
in collaborazione con C6.tv.
M’illumino
di meno
Torna M’illumino di meno, la più radiofonica
campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo
terracqueo. La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition
per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011.
Energia
Intelligente - Europa: si possono presentare le proposte
L'Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione (Eaci) europea
ha pubblicato un invito a presentare le proposte nell'ambito del
programma di lavoro 2011 di "Energia Intelligente - Europa". Il termine
ultimo per la presentazione è il 12 maggio 2011 per tutte le azioni, a
eccezione dell'iniziativa integrata "Formazione e qualificazione della
forza lavoro nel settore edile sui temi efficienza energetica ed
energie rinnovabili" per la quale il termine ultimo è il 15 giugno 2011.
Ekologia
Dal 24 al 27 febbraio 2011, si svolge a Bari Ekologia, Mostra Convegno
rivolta in particolare al Centro-Sud e a tutto il Bacino del
Mediterraneo.
Si parlerà di fotovoltaico, termodinamico, termico, eolico e
mini-eolico, idraulico o mini-idro, bioenergie o biomasse,
cogenerazione, sistemi di conversione dell'energia e per il risparmio
energetico, efficienza energetica degli edifici, home automation e
building automation, sistemi attivi di schermatura dall'irraggiamento
solare e di convogliamento della luce, processi eko-sostenibili.
|