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Metodo
Biologico
L’agricoltura
biologica
è un sistema di conduzione agricola che agisce nel pieno
rispetto del ciclo delle stagioni, della natura, del benessere animale.
Si basa sul mantenimento e miglioramento della fertilità dei terreni,
limitando al minimo l’intervento dell’uomo.
L’adozione
di un sistema di conduzione biologico consente di tutelare l’ambiente,
attraverso il riciclo dei rifiuti di origine animale e vegetale,
l’uso di fonti di energia
rinnovabili, la riduzione delle
emissioni inquinanti in atmosfera
e la corretta utilizzazione del suolo,
delle risorse
idriche.
I
metodi e le tecniche di produzione utilizzati hanno infatti un basso
impatto ambientale e contribuiscono a mantenere un livello di qualità
dei suoli e delle acque elevati. Non si utilizzano antiparassitari e
pesticidi sintetici, né antibiotici per la crescita, né OGM
(possono
involontariamente essere presenti purché in percentuale < 0,9%).
Non sono ammessi fertilizzanti e concimi chimici, ma solo letame o
altri concimi naturali possibilmente prodotti in azienda.
Un
prodotto può essere etichettato “biologico” solo se almeno il 95% degli
ingredienti agricoli proviene da produzione biologica. Si applica ad
alimenti trasformati e non, agli animali, alle sementi, ai materiali di
moltiplicazione vegetativa, alla raccolta di piante selvatiche e di
alghe marine, all'acquacoltura e al lievito.
È
disciplinata dal Regolamento del Consiglio (CE) n. 834/2007 e del
Regolamento attuativo del Consiglio n. 889/2008 (abrogativi del Reg. CEE n. 2092/91), in
vigore dal 1 gennaio 2009, che costituiscono il quadro giuridico di
riferimento per tutti i livelli di produzione, distribuzione, controllo
ed etichettatura dei prodotti biologici che possono essere offerti e
commercializzati nell'UE.
Agricoltura
biodinamica
L’Agricoltura biodinamica
è un metodo di produzione che si fonda su una concezione
olistica per la quale tutti gli elementi, suolo, pianta, animale, uomo,
sono connessi e in equilibrio tra loro.
Il sistema di
conduzione, basato sui principi dell’antroposofia di Rudolf Steiner e
diffusosi fin dai primi del ‘900, tende a creare relazioni tra gli esseri viventi,
tramite la cura della fertilità del suolo, delle piante coltivate,
delle sementi e degli animali domestici. Si adottano tecniche agricole
appropriate alle condizioni pedo-climatiche del luogo e nel pieno
rispetto dei cicli naturali.
Non è ammesso alcun prodotto
chimico od organismo geneticamente modificato. Per la difesa
fitosanitaria e il mantenimento dell’equilibrio microbiologico del
terreno vengono impiegati i preparati
biodinamici, ottenuti da processi fermentativi o decotti
di particolari specie vegetali o minerali.
Condizioni
di elevata fertilità dei suoli e un buono stato sanitario delle piante
e degli animali permetterà a questi di resistere alle malattie e ai
parassiti e di produrre alimenti di alta qualità.
Il
metodo di produzione integrata prevede di unire al metodo
di produzione convenzionale, l’uso di pratiche agricole conservative, a
difesa dell’ambiente e della sicurezza alimentare. A differenza del
metodo biologico, è possibile utilizzare prodotti chimici di sintesi,
tuttavia in quantitativi ridotti rispetto al metodo
convenzionale.
In Toscana, è definita dalla L.R. n.25/1999,
che istituisce il marchio Agriqualità
per identificare i prodotti ottenuti secondo metodi a minor impatto
ambientale. Anche il PSR contiene misure per l’introduzione o il
mantenimento dell’agricoltura integrata.
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