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Risorse forestali

"Per la prima volta, siamo in grado di dimostrare che il tasso di deforestazione si è ridotto a livello mondiale come risultato di sforzi congiunti adottati a livello locale e internazionale ... non solo i paesi hanno migliorato le loro politiche forestali e della legislazione, hanno anche assegnato foreste per l'uso da parte delle comunità locali e delle popolazioni indigene e per la conservazione della diversità biologica e di altre funzioni ambientali"

(Eduardo Rojas, Vice Direttore Generale del Dipartimento Foreste della FAO).

La superficie forestale totale del mondo è poco più di 4 miliardi di ettari, il 31% della superficie terrestre; di queste, ad oggi, il 13% sono aree protette o riserve naturali. 

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Il bosco svolge numerose funzioni, di cui il valore ecologico, non sempre viene riconosciuto e retribuito in termini economici:
  • Funzione produttiva (legno da opera, da ardere e da biomassa, prodotti del sottobosco, caccia);
  • Funzione turistico-ricreativa;

Per la tutela della biodiversità in ambiente forestale è necessario:
  • Salvaguardare l’integrità, la struttura e lo stato fitosanitario delle foreste;
  • Valorizzare la connettività ecologica, contrastando l’abbandono e la frammentazione, anche attraverso interventi di rimboschimento;
  • Adottare un metodo di gestione sostenibile della selvicoltura, ad esempio evitando di effettuare tagli in primavera per non interferire con il momento riproduttivo di numerose specie nidificanti; mantenere il legno morto che permette il compimento del ciclo del legno e l'azione degli organismi detritivori,
  • Tutelare la fauna selvatica;
  • Sostenere forme razionali di pascolamento;
  • Promuovere sistemi di Certificazione forestale (es. FSC);
  • Applicare strumenti finanziari (regolamento LIFE +, misure forestali dei PSR 2007/2013, fondi della Rete Rurale Nazionale, fondi per i Piani Antincendi Boschivi);

Certificazione della gestione forestale e del legname

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Si certifica che il legno acquistato proviene da una foresta gestita rispettando alcuni standard: tra questi la salvaguardia delle foreste di interesse ambientale e il rispetto della biodiversità, del paesaggio e delle funzioni ecologiche.

Al valore aggiunto in termini economici, il prodotto certificato ha un valore ambientale e sociale superiore.

Tra gli schemi di certificazione forestale ad oggi esistenti, si cita FSC (Forest Stewardship Council), una ONG internazionale i cui disciplinari di produzione del legno sono diversi a seconda dell’area geografica e della specifica realtà forestale. 

In generale, si chiede di rispettare le normative vigenti in materia forestale e ambientale, i diritti delle comunità locali e dei proprietari delle foreste e, non ultimo, di tutelare l'ambiente.

Il PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) è un altro esempio di certificazione della gestione forestale, i cui criteri e indicatori proposti si riferiscono a schemi pan-europei definiti a Helsinki (1993) e Lisbona (1998). Rispetto alla FSC, si tratta di un sistema adattabile anche a piccole realtà selvicolturali.

Testo Unico Forestale (D.Lgs. n. 227/2001)
Definisce gli interventi ammessi e le azioni compensative in caso di disboscamento.

Il Decreto è finalizzato "alla valorizzazione della selvicoltura quale elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico e per la salvaguardia ambientale del territorio della Repubblica italiana, nonchè alla conservazione, all'incremento ed alla razionale gestione del patrimonio forestale nazionale, nel rispetto degli impegni assunti a livello internazionale e comunitario dall'Italia in materia di biodiversità e sviluppo sostenibile".

Legge forestale Toscana n. 39/2000 (modificata con L.R. n.40/2004)
Definizione di bosco: è una qualsiasi area, di estensione non inferiore a 2.000 metri quadrati e  di larghezza maggiore di 20 metri, misurata al piede delle piante di confine, coperta da vegetazione arborea forestale spontanea o d'origine artificiale, in qualsiasi stadio di sviluppo, che abbia una densità non inferiore a 500 piante/ettaro oppure tale da determinare, con la proiezione delle chiome sul piano orizzontale, una copertura del suolo pari ad almeno il 20%.

Costituiscono altresì bosco i castagneti da frutto e le sugherete; le aree già boscate, nelle quali l`assenza del soprassuolo arboreo o una sua copertura inferiore al 20% abbiano carattere temporaneo e siano ascrivibili ad interventi selvicolturali o di utilizzazione oppure a danni per eventi naturali, accidentali o per incendio. Sono assimilati a bosco le formazioni costituite da vegetazione forestale arbustiva esercitanti una copertura del suolo pari ad almeno il 40%.

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